Una donna china, ago e filo in mano
cuce la stoffa alla luce di un lunino
non molla un attimo, fa fatica, è dura
suda ma insiste su quella imbastitura.
"Domani nasce in Roma la mia Lazio"
er fijo fiero all'orecchio j'ha sussurrato
"Ma', voglio che tu me fai la maglia"
e er core dentro ar petto j'ha scaldato.
Da un pezzo di coperta che non usa
ha tagliato due bei pezzi di celeste
e da un lenzuolo consumato e stanco
ha rimediato pure un pò de bianco.
La mattina il giovane al risveglio
la vede lì assopita sulla tovaglia
si alza in piedi e dopo uno sbadiglio
sul tavolo trova la sua maglia.
Da allora quante se ne sò cucite
in lana preziosa, cotone resistente
de sangue, sudore e lacrime bagnate
sempre uguali li colori, testardamente.
E mò che ce le avete tutti sotto gli occhi,
ascoltate soffià er vento della storia
quella madre che una notte pagò dazio
stava a cucì la pelle della Lazio...
tratto dal libro "calcio romanus sum"





