CAGLIARI (Ansa) - Un bandito morto, un passante cui hanno sparato alla testa per prendergli un furgone per la fuga che lotta tra la vita e la morte, un carabiniere ferito in modo lieve, un'anziana donna ed i suoi due figli presi in ostaggio e poi liberati, terrorizzati ma indenni. E' il primo bilancio di una rapina compiuta questa mattina in un ufficio postale a Pula, nel Cagliaritano.
Secondo una prima ricostruzione, i banditi, quattro, sono stati sorpresi da una pattuglia dei carabinieri mentre uscivano dall'ufficio postale; ne è seguita una sparatoria nella quale uno dei banditi, un giovane di 23 anni, è rimasto ucciso ed un carabiniere ferito lievemente. Per fuggire, i banditi hanno anche cercato di appropriarsi di un furgone che passava, sparando al conducente.
L'uomo, colpito alla testa, è in condizioni gravissime all'ospedale Brotzu di Cagliari. Due banditi sono stati catturati, un altro è riuscito ad asserragliarsi in una vicina abitazione prendendo in ostaggio una donna anziana e i suoi due figli. Circondato dai militari, ha chiesto di potersi consegnare ad un magistrato e di avere la garanzia della propria incolumità personale. Il Procuratore della Repubblica Mauro Mura ed il suo sostituto Giancarlo Moi, sono intervenuti e, dopo due ore, il bandito si è arreso, lasciando liberi gli ostaggi.
PACCHETTO SICUREZZA, GIRO DI VITE
Giro di vite contro chi commette reati che provocano forte allarme sociale, come pedofilia, violenza sessuale, rapine, scippi: per loro scatta la custodia cautelare 'obbligatoria'. Stretta anche sulla criminalità organizzata, con misure più efficaci per la confisca dei beni. Il pacchetto sicurezza, discusso al Viminale con i sindaci, assume una forma più definita, in attesa del varo programmato per il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo.
OGGI PRECONSIGLIO MINISTRI - I tecnici del Viminale stanno limando il testo, che verrà poi sottoposto all'attenzione del ministro Giuliano Amato. Intanto, oggi è previsto un preconsiglio dei ministri dove ci sarà un confronto tra i tecnici dei diversi dicasteri coinvolti (oltre all'Interno, la Giustizia, la Solidarietà sociale, la Difesa, i Beni culturali).
CUSTODIA CAUTELARE OBBLIGATORIA - Una parte importante del pacchetto riguarda la certezza della pena, un tema su cui è Amato ha battuto più volte. L'obiettivo è rafforzare le misure cautelari, in modo che chi ha commesso delitti gravi non torni facilmente la libertà. Si pensa ad un "doppio binario" per questi reati, così come avviene per i delitti di mafia. In presenza di gravi indizi l'indagato andrà così in galera per poi subire un processo immediato (entro sei mesi). E, nel circuito tra l'arresto, la convalida e l'esecuzione della pena, si punta a mantenere le misure cautelari.
GIRO VITE SU CONFISCA BENI MAFIOSI - Quanto alla criminalità organizzata, il pacchetto mira a rafforzare lo strumento della confisca dei beni dei mafiosi, eliminando una serie di passaggi che attualmente rallentano il meccanismo e spesso impediscono la destinazione dei beni sequestrati. Verrà poi eliminata la possibilità di patteggiamento in appello per i reati di mafia.
POTENZIAMENTO UFFICI GIUDIZIARI - Ci sarà inoltre un potenziamento degli uffici giudiziari, principalmente Procure e Uffici dei gip e si provvederà a rafforzare la copertura dei posti presso le sedi giudiziarie disagiate.
WRITERS PERSEGUIBILI D'UFFICIO - Sul fronte dell'illegalità diffusa, il provvedimento contiene anche norme anti-graffitari. E' infatti prevista la procedibilità d'ufficio per i reati di danneggiamento, comprendendo in questi anche le scritte sui muri. Ci saranno inoltre accertamenti sull'uso di sostanze stupefacenti per chi svolge un servizio pubblico (come ad esempio gli autisti di autobus). Resta da sciogliere il nodo di norme più severe nella lotta alla contraffazione, così come vorrebbe il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha anche proposto l'esclusione dal gratuito patrocinio tutti i processi riguardanti i reati di criminalità organizzata e il grande traffico di droga.
PIU' POTERI AI SINDACI - Si cambia l'articolo 54 del testo unico degli Enti locali, dando ai sindaci la possibilità di emettere ordinanze nei casi di attentato alla sicurezza urbana o di fatti che arrechino grave pregiudizio al decoro urbano. Sempre per quanto riguarda gli enti locali, viene ampliata la possibilità, da parte delle polizie municipali, di accesso alle banche dati del Viminale.
ESPULSIONI PIU' FACILI PER COMUNITARI - Potenziato poi lo strumento dell'espulsione. Verrà dato il potere ai prefetti (finora lo aveva solo il ministro) di espellere cittadini comunitari quando sia in gioco la pubblica sicurezza.
MIGLIAIA UOMINI FORZE ORDINE IN PIU' - Accanto al cambiamento del quadro normativo ci sarà poi un rafforzamento del numero di uomini in campo contro il crimine. Si prevede uno sblocco del turn-over per assumere forze dell'ordine nuove per circa 4.500 unità, cui vanno aggiunti altri 2-3.000 che saranno disponibili attraverso il recupero del personale oggi prestato ad altre amministrazioni ed impiegando per compiti operativi personale di polizia oggi addetto a compiti amministrativi. Un fondo di 100 milioni di euro è infine stato stanziato in Finanziaria per l'ammodernamento del parco mezzi delle forze di polizia.


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