non avevo ancora sentito dell'esistenza di questa associazione.
ps ho visto dei volantini,per il referendum indicano di votare no


non avevo ancora sentito dell'esistenza di questa associazione.
ps ho visto dei volantini,per il referendum indicano di votare no


Patria Sarda Terra e Populu
18 Settembre, 2007
L’associazione culturale indipendentista Patria Sarda Terra e Populu, invita tutti i cittadini residenti nell’arcipelago Sardo, ad opporsi al novello sovrano, che sotto il ricatto dello scioglimento dell’aula regionale ha creato uno statuto fortemente accentratore dei poteri in una sola persona, cosa che non dispiace ai segretari dei partiti di destra e sinistra ma non possono ammetterlo. Si candida ad accentrare su di sé come capo dell’Esecutivo anche il capo del Propositivo come segretario del suo nuovo partito. Non avrà più bisogno di consultare i partiti, sindacati ed associazioni di categoria e sociali, ma solo di chiedere allo specchio quali sono le proposte del più bello del reame. Il popolo sardo che cacciò i rappresentanti del sovrano piemontese, realizzando la sua Indipendenza politica saprà opporsi al nuovo sovrano sardo andando a votare NO al referendum del 21 ottobre per cancellare questo mostro antidemocratico.
Presidente Giampaolo Pisano
patriasarda@alice.it
tel. 3283858142 www.sardegnaeliberta.it
bello questo nuovo movimento indipendentista federalista!!! rimane senza contradizioni... devo dire,
mi sembra giusto usare il termine indipendeza un po come ci pare non è che poi bisogna anche cosa vuol dire! sa giustizia dus'acciappidi!
cmq un passo avanti per l'indipendentismo in generale, da estromesso a specchio per le allodole...


E custos maccos dae ue nde sun bessidos? Apo chircadu in sa retza e s' ùnica inchèntria chi an lassadu est sa chi at postu Mustu inoghe...mah...


guarda pero che quel movimento terra populu e cos'altro, non credo c'entri nulla con Sardegna e Liberta di paolo maninchedda, padrone del sito. Quest'ultimo è un federalista dell'ultim'ora ex progetto sardegna, ex non ricordo cosa, che ha preso il vento neo sardista, ma non ha mai dichiarato di essere indipendentista, anzi, è dichiaratamente contrario.


Ora ha la tessera del PSDAZ, ricordiamoci il famoso ART 1, ha solo ospitato nel suo blog questa lettera, ospita chiunque sia favorevole al NO, in quanto fortemente contrario a Soru.
Io da poco ho voluto fare il cattivello inserendo nel suo blog un commento nel quale dicevo che tutta questa unione verso il no era dovuta alla trasformazione del Referendum sulla Statutaria in un Referendum anti/pro Soru, dovuto al fatto che dietro ci fossero gli interessi delle lobby cementizie, di quelle della formazione professionale e dei politichini da comunità montana.
Risultato: censura.


infatti,il comunicato è stato pubblicato nel sito http://www.sardegnaeliberta.it/?p=784
ma non ne fanno parte
grazie per la spiegazione ma non c'era bisogno..
si vede lontano un miglio che è fatto per attirare voti anche dagli indipendentisti che spero non siano cosi idioti da seguire un movimento inventato ad hoc (ammesso che esista ed ho forti dubbi)
come nome io sarei riuscito a sbizzarirmi di piu... gli do 5 per l'impegno...


Esiste un sito attualmente in lavorazione da parte del gruppo Patria Terra e Populu sui domini Alice, ma non è stato terminato e non ci sono notizie certe sulla sua natura.
Stiamo aspettando della corrispondenza.
Ho scambiato qualche parola col fondatore sul forum/messaggi de La Nuova Sardegna tempo fa.


Esordivano con:
giancarlo1953
il 09 settembre 2007 alle 23:10
,
L’associazione Patria Sarda Terra e Populu, chiede ai poli sinistra-destra: che si ispirano al modello americano, che permette a chiunque lo voglia di candidarsi. Indipendenti, democratici e repubblicani. Soru dopo aver fatto approvare sotto il ricatto dello scioglimento dell’aula, uno statuto fortemente accentratore dei poteri in una sola persona.Si candida ad accentrare su di sé come capo dell’Esecutivo anche il capo del Propositivo come segretario del PD, dunque non avrà più bisogno di consultare i partiti, ma solo di chiedere allo specchio quali sono le proposte. Ma ecco avanzare il contro-candidato unico, Cabras già sindaco, presidente giunta regionale, sottosegretario, il quale non vorrebbe, ma si sacrifica per “dovere di partito”. Ma sono proprio così certi che il popolo sardo aspetti di pagare 5 € per decidere chi dovrà fare le scelte in ordine alla disoccupazione, sanità, trasporti e sviluppo tutelato della cultura e dell’ambiente nel quale tutti noi viviamo.