



So bene che c'è differenza, ma conosco anche persone che nel 2006 ci sono state per vari mesi e raccontano l'opposto di quello che dici te, un paese pulito (te dici superficialmente, ma anche se fosse sarebbe kilometri avanti rispetto all'Italia per esempio) e poi ripeto, il fenomeno c'è stato in tutte le epoche in tutte le società, persino nella ''teocrazia'' del Siam in cui il fenomeno era marginale e le prostitute con i loro figli erano considerate rifiuto della società. Come diceva wento se cercato il fenomeno è presente (quasi) ovunque sul globo terrestre. Per ciò che concerne gli oligarchi, ce ne sono di alcuni che trasformandosi in nazionalisti si sono conformati al pensiero putiniano, ma attenzione, questo automaticamente non li rende più oligarchi nel senso puro del termine e ovviamente li costringe a tagliare e biasimare gli stessi legami con la mafia eltsiniana. Appunto chi ha legami con la stessa Edinoros, gente che magari oligarca si poteva definire oltre un decennio fa, ma che ora, volente o nolente si è dovuta uniformare al pensiero nazionalista dei Siloviki.






che sia l'1% a possedere la ricchezza mi sembra normale,sono i proprietari delle grosse imprese e multinazionali USA,normale che siano straricchi e grazie a quell'1% ricco milioni di persone lavorano e guadagnano anche bene.
Tra gli ex come dici te quelli che stanno peggio sono gli afroamericani,sudamericane e probabilmente anche italiani meridionali,allo stesso modo ci sono anche tanti italiani che hanno fatto molta fortuna perchè in USA sono meritocratici.


Capisco quello che vuoi dire... anch'io ho girato i quei paesi col trolley o con le corriere sgangherate ed ho visto la miseria, la violenza e gli abusi ... ma ho avuto anche la fortuna di avere veri amici che mi hanno aiutato e spiegato la realta' locale. E, tornandoci spesso per lavoro ho colto i notevoli miglioramenti. Appunto pensando a pochi anni fa anch'io resto sorpreso dai cambiamenti positivi. Mi auguro che continuino per loro e...per noi.




Prendere a modello le cazzate della stampa occidentale è da folli. La ''varietà'' vuol dire anche documentarsi o prendere informazioni dirette da VARI tipi di stampa, non quella che quando Putin comincia a volere il suo paese forte più degli usa comincia a dargli addosso e quando stipula accordi con l'Italia ad esempio su operazioni congiunte nel continente russo allora è un amico e un democratico, che comportamento miserabile volto solo al proprio interesse della propria impietosa panza![]()


Per leggere la realtà ci si serve della statistica e questa non è fatta solo di sommatoria (PIL) e media (PIL/abitante) , esiste anche la moda , che se non ricordo male , ci insegnavano alla scuola dell'obbligo , la moda detta in soldoni esprime la massima frequenza o la maggior probabilità di una data caratteristica.
La moda o norma ti spiega quel'è il più frequente PIL/ab. in USA , ed è molto più utile della mera media aritmetica PIL/ab.
è una funzione molto utile anche in geografia...
Per esempio , la densità della Sardegna è di circa 68 ab/kmq , ma siccome 700.000 abitanti sono concentrati nelle aree metropolitane di Sassari e Cagliari se giri nell'isola ti capiterà molto più frequentemente di incontrare zone dalla densità di 38-39 ab/kmq...
indi la semplice media aritmetica ab/kmq , (cioè la densità) non spiega bene la realtà di quella regione.
e cosi tornando all'aspetto economico , la moda ti fa capire se le ricchezza è concentrata nelle mani di pochi o di molti.


Dimentichi una cosa, e cioè il dato che gli stati uniti hanno la percentuale di persone al di sotto della soglia di povertà maggiore di ogni altro paese industrializzato, e ciò nonostante siano il paese che dispone di più ricchezza. Questo, unitamente alla straordinaria concentrazione di beni (il 50% dell'intera nazione) nelle mani di così pochi (l'1%) sta a significare che anche il ceto medio, quello al di sopra della soglia di povertà ma che non rappresenta quell'1% di milionari, beneficia, in proporzione alle ricchezze complessive del paese, meno di esse che in tutti gli altri paesi industrializzati. Se già la metà della ricchezza la tiene l'1% della popolazione, e del restante 50% fa parte la più grossa massa di poveri dei paesi industrializzati, non resta una grossa percentuale di e per il ceto medio, e questo, ripeto, nel paese più ricco al mondo. Questo è ovvio perchè il paese più ricco al mondo non può che essere quel paese dove le ricchezze sono concentrate nelle mani di pochi. E se così pochi cittadini beneficiano dell'enorme ricchezza di un paese, questi cittadini hanno ben poco di cui rallegrarsi del fatto che il proprio paese sia straricco. Se Abramovich, Bill Gates e Kampard si trasferissero nel turkmenistan esso diventerebbe automaticamente uno dei paesi più ricchi del pianeta e gli abitanti potrebbero morire di fame orgogliosi di questo nuovo primato.
Meritocratici? Non c'è nessuna meritocrazia in un sistema capitalista estremamente liberista. I sistemi capitalisti sono molto, molto, molto meno meritocratici del più bieco e spregiudicatamente egualitario dei sistemi comunisti.Tra gli ex come dici te quelli che stanno peggio sono gli afroamericani,sudamericane e probabilmente anche italiani meridionali,allo stesso modo ci sono anche tanti italiani che hanno fatto molta fortuna perchè in USA sono meritocratici.
Esempio: prendiamo la popolazione di uno stato e facciamo finta di poter definire i meriti e le capacità dei singoli stilando una classifica. Poi dividiamo tale lista in due: la prima metà dei più bravi, la seconda dei meno bravi. Quindi prendiamo una persona dal mezzo di ognuna delle due classifiche ed avremo la tipica persona "capace" e la tipica persona meno capace di quella nazione. Chiameremo il "migliore" Tizio, l'altro Caio.
Quanto potrà valere Tizio più di Caio? anche il doppio! ma che dico, il triplo, ma anche dieci volte tanto. Diciamo proprio che vale addirittura 10 volte tanto. Ora, in un sistema meritocratico, Tizio guadagnerebbe 10 volte tanto quanto Caio.
Cosa succede in un sistema capitalista? Caio fa l'operaio e si spacca la schiena 8 ore al giorno per 1000 dollari al mese. Tizio, dalla sua scrivania e dal suo computer, fa milioni di dollari al giorno con qualche digitazione qua e la. Vale a dire che guadagna una cifra che rispetto a quella di tizio è di proporzioni quasi incalcolabili. Se Caio, dopo vent'anni di sudore e sangue, avrà dimostrato che solo la sfortuna, e non una condizione di inferiorità, lo aveva distanziato da Tizio, e sarà riuscito lesinando ogni nichelino a risparmiare abbastanza per aprirsi una piccola attività in proprio, Tizio potrà schiacciarlo in qualunque momento, aprendo un ipermercato che potrà acquistare talmente tanta merce tutta insieme da rivenderla a prezzi ridicoli e potrà vendere addirittura sottocosto se ciò dovesse servire a schiacciare la concorrenza, in quanto Tizio può permettersi di far fallire 10 ipermercati nella peggiore delle ipotesi ed essere ancora stramiliardario, e ciò nonostante, magari, il fatto che la sua ricchezza non sia venuta da una sua effettiva capacità ma dall'eredità, il sistema cardine, e infatti ben poco meritocratico, di un sistema tutto fuorchè meritocratico come il sistema capitalista. Tutto ciò perchè il sistema capitalista funge da moltiplicatore e chi si trova in una posizione iniziale di leggero vantaggio a parità di fattori diventa monopolista. E' matematico. Il sistema capitalista di liberismo selvaggio è un sistema alla highlander in cui il più bravo o più fortunato o più ereditiero si prende tutto e lascia tutti, e dico proprio tutti, gli altri sullo stesso livello di miseria e di nullatenenza. Che sistema meritocratico.
Cosa succederebbe nel sistema più ostinatamente e ottusamente egualitario? anche volendo ancora sostenere che Tizio sia migliore di Caio di 10 volte, se entrambi guadagnano la stessa cifra non saremo certamente in un sistema meritocratico, ma comunque molto, molto più meritocratico dell'altro, che assegna differenze di miliardi di miliardi di volte, spesso con criteri la cui meritocrazia è, per usare un eufemismo, discutibile.
Un sistema meritocratico è invece un sistema molto vicino a quello comunista, nel senso che deve essere lo stato ad organizzare un sistema in cui il "moltiplicatore" delle leggi di mercato venga bloccato e ci siano sistemi democratici per stabilire chi ha dei meriti e chi no, e dunque assegnare dei compiti, sempre da parte dello stato, che retribuiscano non la stessa cifra ma a seconda della capacità dei singoli e delle prestazioni offerte da essi, ma senza che le redini del moltiplicatore che porta al monopolismo ed allo schiacciamento del prossimo siano lasciate in mano al singolo anzichè alla comunità.
..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano