1)
Lavori usuranti. Il ddl sul welfare stanzia due miliardi di euro per consentire a chi svolge lavori usuranti, di andare in pensione tre anni prima dei limiti previsti per tutti gli altri lavoratori. Il ddl elimina il tetto di 5000 uscite l'anno previsto dal protocollo di luglio. Quali siano i lavori usuranti verrà deciso a partire da quelli individuati dal decreto salvi del '99 (addetti a catene di montaggio, turnisti, autisti mezzi pubblici pesanti, ...).
2)
Mercato del lavoro. Il ddl sul welfare rafforza i vincoli previsti dal protocollo per l'utilizzo dei contratti a termine: dopo i primi 36 mesi sarà possibile, infatti, reiterare il contratto una sola volta. Il rinnovo va siglato presso la direzione provinciale del lavoro, con il benestare di un sindacalista appartenente ad uno dei sindacati "comparativamente più rappresentativi a livello nazionale".
3)
Parasubordinati. Aumenta la contribuzione pensionistica (di un punto l'anno, fino a tre punti). Passera quindi al 23 al 26% avvicinandosi a quota 33%, quella dei lavoratori dipendenti regolari.
--------------------
Non è il massimo, ma con l'aumento dei contributi e il tetto del rinnovo per i precari si mette un freno all'abuso del lavoro di subaffitto di lavoro dipendente.
Sparisce la scandalosa quota lotteria per gli usuranti.




Rispondi Citando
