Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Amico di Oniria..wooff...
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    Predefinito si è detto:un'autunno di rincari......

    Prezzi, allarme Ocse per alimentari

    Rincari fino al 50% su beni primari


    Prezzi in crescita fino al 50% per gli alimentari: è la previsione dell'Ocse per i prossimi anni. I rincari rigurderanno beni primari come carne, grano e formaggi. A causare questa impennata saranno le riforme di politica agricola, la domanda di cibo nelle economie emergenti e l'espansione dei biocarburanti a livello globale. In particolare i prezzi della carne dovrebbero aumentare del 20%, quelli del formaggio invece del 50%.
    A lanciare l'allarme è stato il direttore del commercio e dell'agricoltura dell'Ocse, Stefan Tangermann, che al Forum internazionale dell'agricoltura organizzato a Cernobbio da Coldiretti e Studio Ambrosetti ha detto che i rincari sono legati a condizioni congiunturali come i cambiamenti climatici, i cali produttivi, i bassi livelli delle riserve, ma anche a fattori di lungo termine.

    Le proiezioni sull'andamento dei prezzi dei cereali fino al 2016 indicano che il frumento si attesterà sui 180 dollari a tonnellata e il riso sui 320 dollari a tonnellata.

    Per quanto riguarda carne e latticini, le previsioni danno la carne bovina a quota 300 dollari al quintale, la carne di maiale a 160 dollari al quintale, la carne di pollo a 170 dollari al quintale, il burro a 220 dollari al quintale, il latte in polvere sui 250 dollari al quintale.
    Naturalmente questi aumenti avranno ripercussioni notevoli sui prezzi al dettaglio e sulle tasche dei consumatori.

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo384360.shtml

    sono sempre e comunque......bravi ragazzi.

    scomettiamorima di dicembre calerà ancora la stima di crescita del PIL


    a casa i fenomeni della finanza

  2. #2
    Amico di Oniria..wooff...
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    Predefinito

    sempre più rikki...

    Ferrovie, previsti altri aumenti

    Cipolletta: "Biglietti più cari"


    "Sono già stati aumentati i biglietti ferroviari sulle tratte cosiddette di mercato, e ci saranno ancora altri aumenti". Lo dice il presidente delle Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, a margine della Conferenza nazionale sulle Opere pubbliche in corso a Napoli. "Gli aumenti sono programmati e sono stati inseriti nel piano industriale per le tratte non soggette a servizio pubblico e sulle quali siamo noi a decidere".
    I vertici hanno presentato al governo la richiesta di modifiche del sistema tariffario e del contratto di servizio con gli enti regionali. "La prima analisi che abbiamo fatto quando ci siamo insediati io e l'amministratore delegato Moretti è stata la constatazione di avere in programma molte costruzioni di nuove tratte da qui al 2011 ma di non avere treni da metterci sopra" ha detto. "Di qui la richiesta delle modifiche tariffarie e del contratto con gli enti locali, relativo alle tratte di servizio pubblico, in quanto sulle tratte di mercato la responsabilità è nostra".

    Cipolletta ha poi ricordato i mancati trasferimenti alle Ferrovie da parte dello Stato relativi al contratto di servizio pubblico, visto che "è stato tolto in passato il 30% delle risorse a tutti i contratti di servizio. Quindi lo Stato non ha dato corso agli impegni presi sottoscrivendo i contratti che ha fatto. Il rischio si pone anche per il 2008" ha detto il presidente di Ferrovie "se così fosse, o non diamo i servizi, o subiamo perdite".

    Nel piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie, che ha avuto un via libera politico dal governo a maggio scorso, oltre ai rincari del 10 per cento sui biglietti scattati a gennaio, era previsto un ulteriore aumento del 10 per cento in ottobre sulla media e lunga percorrenza per le tratte "non soggette a contratto di servizio". Sulla richiesta di adeguamento tariffario non ci sarebbe però ancora l'ok del governo che, attraverso il Tesoro, è azionista al 100 per cento di Ferrovie dello Stato. A questo punto, secondo indiscrezioni, il via libera potrebbe arrivare entro l'anno.

    I vertici dell'azienda ferroviaria hanno sempre evidenziato lo scarto tra le basse tariffe di Fs a confronto con quelle ben più alte della media europea. L'obiettivo sarebbe quindi quello di coprire gradualmente, entro il 2011, fino al 50 per cento della differenza con le tariffe delle altre Ferrovie europee.

    Il presidente e l'amministratore delegato delle Fs hanno inoltre richiesto la modifica del contratto di servizio con lo Stato e Cipolletta ha parlato di un rischio per il 2008 dei corrispettivi statali per la copertura dei costi previsti dal contratto.

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo384314.shtml

  3. #3
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    hanno fatto pure il terno.......


    Scuola: rincari fino all'11%

    Prezzi libri, sforato tetto ministero


    Libri e quaderni, astucci e zaini, penne e matite saranno molto più cari dell'anno scorso. Gli aumenti arriveranno, almeno per alcuni articoli, fino all'11% secondo le indagini dell'osservatorio nazionale Adusbef-Federconsumatori. In media la spesa complessiva per ogni studente sarà di 377 euro: tanto spenderà ogni famiglia per il "corredo" di astucci, zaini, quaderni. Rispetto a un anno fa, si tratta del 7,2% in più.
    Ma se si considerano anche i libri di testo, la spesa è quasi doppia, secondo i calcoli delle due associazioni dei consumatori: ogni famiglia dovrà sborsare in tutto 697 euro, 40 in più rispetto all'anno scorso, per un aumento del 5,7%. E le spese maggiori saranno legate proprio ai testi scolastici.

    A questo proposito, la spesa media per i testi scolastici raggiungerà i 320 euro (il 5% in più rispetto al 2006). Per Altroconsumo, che ha monitorato la spesa media per la dotazione libraria in 55 scuole secondarie di primo grado di Roma, Milano e Napoli, la spesa per i libri di testo supera nel 44% dei casi il tetto di 280 euro fissato dal ministero della Pubblica istruzione nel decreto del 22 maggio 2007.

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo375901.shtml


    aspettiamo la quaterna del petrolio e la cinquina

  4. #4
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    TOH....chi ricorda l'era BERLUSCONIANA.....la famosa accise....le critiche della sinistra massimalista e non solo quella?

    .....QUATERNA!
    Il petrolio vola oltre i 90 dollari

    Pesano le tensioni nei Paesi produttori


    Il petrolio ha superato anche la soglia dei 90 dollari al barile. E' la prima volta che accade nella storia, in un'ascesa che negli ultimi giorni pare davvero irrefrenabile. All'origine di questa corsa è una domanda sempre crescente di prodotti petroliferi, che si affianca alle tensione geopolitiche proprio nelle regioni dove si produce l'oro nero.
    E' la prima volta nella storia che il greggio arriva a livelli così elevati: al New York Mercantile Exchange, il Nymex, il prezzo di un barile di "light sweet crude" ha raggiunto per la precisione i 90,02 dollari nell'after hours, contro gli 89,47 dollari alla chiusura del mercato. E anche a Londra, il barile di Brent del Mare del Nord ha fatto segnare un record storico, raggiungendo gli 84,88 dollari.

    In meno di una settimana, il greggio ha messo a segno un aumento superiore di oltre il 12,5% e in un anno a New York la crescita del valore ha quasi raggiunto il 50%. Nel 2008, secondo alcuni economisti, il barile potrebbe raggiungere i 100 dollari.

    Nel 2003 il petrolio valeva 30 dollari al barile, ha poi raggiunto i 40 nel 2004, i 70 nel 2005, e gli 80 nel settembre 2007. Tra i fattori che spingono al rialzo il prezzo del greggio compaiono anche i timori di approvvigionamento per l'inverno, le tensioni turco-irachene e il deprezzamento del dollaro.

    http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/a...lo384243.shtml

  5. #5
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    non è la cinquina ma il prossimo trimestre (il terzo) quello sarà.....STAGNAZIONE.


    Conti economici trimestrali

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    Conti economici - Conti nazionali


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    Periodo di riferimento: II trimestre 2007
    Diffuso il: 10 settembre 2007
    Prossimo comunicato: 07 dicembre 2007
    Nel secondo trimestre del 2007 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente e dell’1,8 per cento nei confronti del secondo trimestre del 2006. Il secondo trimestre del 2007 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata in più rispetto al secondo trimestre del 2006.

    Nel secondo trimestre il PIL è cresciuto in termini congiunturali dell’1,0 per cento negli Stati Uniti, dello 0,8 per cento nel Regno Unito, dello 0,3 per cento in Germania e Francia, mentre in Giappone è diminuito dello 0,3 per cento. In termini tendenziali, si è registrata una crescita del 3,0 per cento nel Regno Unito, del 2,5 per cento in Germania, dell’1,9 per cento negli Stati Uniti, dell’1,6 per cento in Giappone e dell’1,3 per cento in Francia. Nel complesso, i paesi dell’area Euro sono cresciuti dello 0,3 per cento in termini congiunturali e del 2,5 per cento in termini tendenziali.


    Ulteriori dati sono disponibili sulla banca dati CONISTAT



    http://www.ilsole24ore.com/includes/...i/20070910_00/

  6. #6
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    oserei pensare che uno sciopero generale produrrebbe la catastrofe del sistema (unione)......con annesso governo.

    li vogliamo mandare a casa 'sti professori?

 

 

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