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Discussione: Sardegna

  1. #1
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    Predefinito Sardegna

    http://lanuovasardegna.repubblica.it...ne=EdRegionale

    Aziende agricole e ovili divorati dai debiti



    Nell’isola migliaia di contadini e pastori vivono ormai in condizioni non più sostenibili. La protesta viaggia anche su Internet: «La Regione deve intervenire per arginare la crisi»
    CAGLIARI. Migliaia di aziende agricole e di ovili strangolati dai debiti. Le organizzazioni di categoria che continuano a lanciare allarmi inascoltati. Il mondo delle campagne e dei pastori a rischio. Nuove accuse alle banche e alla Regione. Se malessere e proteste in Sardegna si estendono, da tempo nessuna delle questioni sul tappeto trova soluzioni efficaci, affidabili. Molte difficoltà sono legate alla mancata attuazione di una legge regionale emanata nel 1988 per abbattere i tassi d’interesse contratti da contadini e titolari di aziende agro-pastorali. Per qualche anno le cose funzionano.

    Poi, nel 1991, la norma viene dichiarata illegittima dell’Unione europea. L’accusa: prefigurare un quadro di aiuti illegali che danneggia gli altri colleghi comunitari e quindi lede i principi della libera concorrenza. Così gli istituti di credito rivedono i tassi, che in pochi anni lievitano, spesso schizzando dal 3 al 13 per cento. Col trascorrere del tempo l’indebitamento aumenta ancora. Così parecchie imprese del settore rischiano di essere vendute all’asta. Una situazione denunciata spesso dai rappresentanti degli allevatori e dei contadini. Che adesso arrivano a forme estreme di protesta, come a Decimoputzu, per l’i nsostenibilità di pagare e di continuare a lavorare. Le notizie, pubblicate sui giornali e rilanciate via-mail, stanno facendo rapidamente il giro d’Italia e d’Europa. Di frequente rilanciati da siti di emigrati. O da economisti ed esperti del settore, come Rino Sanna, laurea alla Bocconi, che in proposito ha scritto anche una lettera aperta al governatore Renato Soru chiedendo un intervento risolutivo sulla questione.

    Non bastano infatti le reti di solidarietà fin qui organizzate dalla Confagricoltura e dalla Coldiretti. Nel passato recente questa catena tra uomini e donne disperati è servita almeno a fermare la mano di agricoltori decisi a farla finita quando, pignorate le case, col raccolto in pericolo per procedure di sequestro giudiziario in atto, non vedevano davvero un’altra strada per tenere le famiglie lontane dalla rovina. A Decimoputzu come in molte altre zone della Sardegna, dalle Barbagie al Logudoro, dalla Gallura al Campidano, sembrano finiti per sempre i tempi della forza economica di una produzione agricola e pastorale. Una crisi, dunque, provocata soprattutto dall’indebitamento, progressivo e quasi inesorabile.


    Sarebbero più di cinquemila i poderi e gli ovili pignorati, sparsi tra Nord, Centro e Sud dell’isola. Il 65 per cento di quelli che dagli anni Ottanta in poi hanno investito per migliorare coltivazioni e allevamenti adesso è all’asta. Dopo il danno, una drammatica beffa per chi non aveva accettato le logiche dell’i nurbamento decidendo comunque di puntare tutte le proprie risorse sulle campagne e sui pascoli. Da almeno 4-5 anni la categoria propongone soluzioni alternative di massa. Suggerisce strumenti alternativi alle sole logiche creditizie. Avanza proposte di piani d’ammortamento differenziati. Ma le sue attese restano vane. La Regione è spesso intervenuta promettendo interventi. Ma né l’a mministrazione pubblica né gli istituti di credito hanno finora trovato il bandolo della matassa per districarsi in questa complessa situazione. Nel frattempo le prospettive per tantissimi diventano sempre più buie. Con lo spettro dell’emigrazione che ricompare ancora come già tante altre volte in passato.

    Di ieri l’ultima sollecitazione politica. Il consigliere regionale comunista Tore Serra chiede l’intervento della giunta Soru. E spiega: calamità naturali, indebitamento aziendale, costo dell’a cqua, lentezza delle riforme della macchina amministrativa e mancata programmazione nella spesa dei fondi Por sono le cause di redditi sempre più impoveriti e di un indebitamento cronico.(04 ottobre 2007)

  2. #2
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    Il solito pasticcio all'italiana...:

    "....Molte difficoltà sono legate alla mancata attuazione di una legge regionale emanata nel 1988 per abbattere i tassi d’interesse contratti da contadini e titolari di aziende agro-pastorali. Per qualche anno le cose funzionano.

    Poi, nel 1991, la norma viene dichiarata illegittima dell’Unione europea. L’accusa: prefigurare un quadro di aiuti illegali che danneggia gli altri colleghi comunitari e quindi lede i principi della libera concorrenza. Così gli istituti di credito rivedono i tassi, che in pochi anni lievitano, spesso schizzando dal 3 al 13 per cento....."

    ***********

    Ma in un servizio su Rai3 di ieri notte, una donna asseriva che i tassi sono arrivati fino al 27%.

  3. #3
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    Ma a chi fanno gola o facevano già gola questi terreni?

  4. #4
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    ...'azz!...ha un successone questo Nuovo Tema!!!

  5. #5
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    il successo del 3d dipende tutto da a chi tu penseresti di far pagare il conto delle scelte delò quazzo che hannno fatto i pastori e gli agricoltori.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da myisbetter Visualizza Messaggio
    il successo del 3d dipende tutto da a chi tu penseresti di far pagare il conto delle scelte delò quazzo che hannno fatto i pastori e gli agricoltori.
    Pagare?...ma 'sti poveri "cristi" che son circa 10 anni che hanno strapagato le banche che dovrebbero pagare più?
    Che le banche si rivolgano ai "politici" dell'epoca...

  7. #7
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    Al giorno d' oggi sono necessarie sovvenzioni e sgravi fiscali per mantenere viva la cultura contadina, in tutta Europa gli agricoltori vengono aiutati, purtroppo in Italia questa presa di coscienza pare ancora lontana. Si tratta dello stesso fenomeno per il quale i comuni veneti di montagna tentano di passare in Trentino-Alto Adige, una delle poche regioni dove i contadini non sono costretti ad abbandonare le loro terre e trasferirsi in città, grazie ad una politica indirizzata a preservare culture e modi di vita contadini, che vengono riconosciuti come una importante risorsa.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    Al giorno d' oggi sono necessarie sovvenzioni e sgravi fiscali per mantenere viva la cultura contadina, in tutta Europa gli agricoltori vengono aiutati, purtroppo in Italia questa presa di coscienza pare ancora lontana. Si tratta dello stesso fenomeno per il quale i comuni veneti di montagna tentano di passare in Trentino-Alto Adige, una delle poche regioni dove i contadini non sono costretti ad abbandonare le loro terre e trasferirsi in città, grazie ad una politica indirizzata a preservare culture e modi di vita contadini, che vengono riconosciuti come una importante risorsa.
    A meno che in Sardegna non sia stata una faccenda premeditata di chissà chi!!
    Tra i "contadini-allevatori" sardi, vi erano immigrati che leggendo gli opuscoli dimostrativi delle sovvenzioni nei vari consolati all'estero, son ritornati in "patria" ed hanno investito tutti i loro risparmi pluridecennali di lavoro all'estero nelle "micro-aziende".

    I "soliti ignoti" hanno tempo per pianificare le truffe a lungo termine...e magari questo è uno di quei casi...

  9. #9
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    Le cause sono poco importanti. O la regione riconosce che i contadini e gli allevatori sono una risorsa importante, e in questo caso vanno aiutati, o se ne frega, dichiarando aperte le speculazioni. Ma i danni causati dalla seconda opzione purtroppo saranno irrimediabili, non è possibile ricreare tradizioni e modi di vita scomparsi.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Patto Visualizza Messaggio
    Le cause sono poco importanti. O la regione riconosce che i contadini e gli allevatori sono una risorsa importante, e in questo caso vanno aiutati, o se ne frega, dichiarando aperte le speculazioni. Ma i danni causati dalla seconda opzione purtroppo saranno irrimediabili, non è possibile ricreare tradizioni e modi di vita scomparsi.
    Veramente a me sembra che la Regione abbia incentivato le iniziative di colture e allevamenti già all'inizio (ma senza leggiferare per l'abbassamento dei tassi), quindi le cause sono importanti poiché vi possono essere gli inganni, visto di come è andata a finire.

 

 
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