Dopo averli occupati i no-global del Centro sociale Morion hanno anche ottenuto la benedizione del Comune di Venezia e in particolare dell’assessore alla cultura Luana Zanella. Si tratta degli storici Magazzini del Sale, alle Zattere, spesso luogo di mostre e iniziative culturali anche della Biennale. Dopo l’occupazione, i disobbedienti del Morion hanno presentato un progetto per «dare spazio alla creatività». Tutto era nato da una concessione temporanea di tre giorni per una mostra, poi gli organizzatori avevano deciso di non restituire le chiavi al Comune e occupare i Magazzini . Un progetto che ieri sia l’assessore Zanella che il dirigente all’assessorato alla Cultura Giandomenico Romanelli hanno promosso. «Il progetto del gruppo è molto interessante», spiega Romanelli che immagina già una sorta di «campus allungato della contemporaneità, che dai Giardini di Castello arriva fino a San Basilio»: con la Biennale, il futuro museo di Pinault a Punta della Dogana, i magazzini del Sale, l’Accademia di Belle arti, la Guggenheim, Palazzo Grassi, l’università delle arti a San Basilio.
Mentre scoppiavano le polemiche, non solo da parte dell’opposizione - che ha chiesto le dimissioni dell’assessore - si arrivava ad un incontro, al termine del quale è stato stabilito che i "no-global" potranno rimanere.
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