USA/ CLASSIFICA "VANITY FAIR 100", PIU' DELLA META' SONO EBREI
New York, 13 ott. (Apcom) - E' la "Vanity Fair 100" del 2007, la classifica del 2007 stilata dal noto mensile americano in cui appaiono le 100 persone più importanti del globo. Di loro, fa notare l'edizione online del Jerusalem Post, più della metà sono ebrei. "Jewish power dominates at "Vanity Fair". Ovvero, "il potere degli ebrei domina Vanity Fair", scrive la testata.
La classifica, contenuta nell'edizione di Vanity Fair di ottobre, è popolata in effetti da nomi, o meglio cognomi, quali Cohen, Rothschild, Bloomberg e Perelman. La palma d'oro, per il secondo anno consecutivo, è stata consegnata al magnate australiano Rupert Murdoch, seguito, come scrive il Jerusalem Post, "da Steve Jobs, il co-fondatore non ebreo di Apple e Pixar".
Tra gli altri potenti di origine ebraica, prosegue l'articolo, si mettono in evidenza i co-fondatori di Google, motore di ricerca numero uno al mondo, Sergey Brin e Larry Page, alla terza posizione. Al nono posto, in rialzo di 25 posizioni rispetto allo scorso anno, c'è il sindaco newyorchese Michael Bloomberg, anche lui ebreo.
Commentando la classifica, Joseph Aron, direttore di "The Chicago Jewish News", invita i suoi lettori a "essere molto felici" per la notizia. Secondo lui, la graduatoria prova quanto "vitali" gli ebrei siano diventati per la vita americana. La lista, continua, "vi dice molto sul ruolo che gli ebrei hanno in questo paese, su quanto meravigliosi siano gli ebrei".
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