
Originariamente Scritto da
Eyes Only
Secondo me la mafia è molto sopravvalutata come organizzazione criminale. La mafia è molto più una cultura generale, un modo di pensare che è proprio di quasi tutte le persone del sud ed al quale sfuggono solo le persone geneticamente indipendenti a sufficienza da resistere all'inculcamento incessante di certi schemi mentali che si subisce ogni giorno. La mafia come organizzazione criminale non è che un prevedibilissimo quanto inevitabile effetto collaterale di questa mentalità.
Credo tu abbia centrato ampiamente la questione. Ce ne sarebbe da dire parecchio, tipo che le radici della mafia affondano ai tempi in cui la mafia era resistenza contro i Savoia e il loro stato. Col tempo i metodi della resistenza meridionale ai Savoia, il cosidetto Brigantaggio, si è evoluto culturalmente diventando quello che oggi viene considerato tutto il somerso del sud. Questo è il concetto. Questo sta tanto sul cazzo alla Stato italiano. Perdersi tutte le tasse che la Mafia non paga per via dei trafici che lo Stato considera non etici, non morali e quindi illeciti. E come ben sapiamo, tutto ciò che per lo Stato non è lecito è male assoluto.
Attenzione, non voglio difendere la mafia. Dicco che la cultura mafiosa è difusa in tutta Italia, nord compreso, e Sardegna compresa, se per cultura mafiosa si intende estorsione, corruzione e trafici illeciti. Non mi dite che nel nord gli imprenditori non pagano tangenti ai politici perchè allora credete pure in Babbo Natale.
E dicco che se la cultura mafiosa è difusa la causa è sempre una e solo una: lo strapotere dello Stato.
Quindi si. Alla fin fine la cultura mafiosa l'abbiamo dentro un poì tutti chi più chi meno. Tropo difusa.