Le cose che scrivete voi invece non servono neanche a pulirsi il culo...essendo un inutile flusso di bits.
Le cose che scrivete voi invece non servono neanche a pulirsi il culo...essendo un inutile flusso di bits.




Il cavallo lo poi dopare solo un paio di volte.


Un grafico mensile sull'andamento €/$. Negli USA si stava meglio quando c'era Clinton.
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numero 1
il sottoscritto è l'unico "americanista" su questo forum (pol internaz) che non abbia mai mostrato di condividere la politica monetaria delle banche centrali e il meccanismo che tiene in piedi la grossa truffa chiamata "fiat money", quindi Larth non sai cosa dici
numero 2
i pilastri fondamentali dell'economia reale mondiale non sono solidi e non è possibile definirli tali senza mentire sapendo o no di farlo, l'espansione del credito è un fattore fondamentale ed il malinvestment anche
Guarda secondo me "arginare" le "crisi" e gli "scossoni" è un mito dell'economia neoclassica, ed è un mito falso. L'economia non conduce naturalmente alle crisi, è la politica economica degli stati ed in particolare delle banche a condurre alle crisi cicliche, le medesime crisi -essendo conseguenza e non causa delle politiche- non possono essere "arginate" dalle politiche, possono semmai essere aggravate e forse posticipate ma in nessun modo (sul lungo periodo) evitate o annullate.Beh, diciamo che molte cose scritte da questo personaggio, sono cose che innanzitutto spera lui che accadano. Si sa, vorrebbe vedere non tanto l'economia globale in sè, ma soprattutto gli USA sul lastrico. Poi, per carità, la crisi dei mutui è stata una cosa seria e tutto può succedere, ma sinceramente non riesco a vedere apocalissi economico-finanziarie tra breve tempo, perchè l'economia reale a livello globale è solida ed esistono oggi più strumenti rispetto al passato per arginare crisi e scossoni.
L'economia americana -così come il resto dell'economia mondiale- vive oggi (da decenni) una fase di euforia sostenuta a causa di una espansione monetaria inarrestabile di tipo keynesiano che appiana i debiti di chiunque non riesca a ripagarli. La prova del fallimento dell'economia è il fatto che si debbano allentare i cordoni del credito per salvare milioni di piccole aziende (ogni titolare di mutuo è una piccola azienda) dal fallimento dovuto alla loro personale responsabilità. Quelle persone sono state subissate di un credito eccedente la norma costruito non sui depositi di qualcuno in una banca ma sul fatto che tramite l'espansione monetaria le banche possano prestare 50 volte i depositi che hanno in tasca. La facilità di ottenimento di questo credito muta i criteri di convenienza economica degli investimenti e conduce ad investire su cose improduttive o ad allungare le catene produttive (e anche una banca lo è) seguendo aspettative di crescita della domanda irreali perchè truccate dalla domanda indotta tramite la politica monetaria del "credito facile".
Non è dunque dicibile, in presenza di una espansione del credito, che l'economia reale sia solida perchè non è possibile sapere (e i subprime coi loro ratings folli l'han solo nuovamente dimostrato) dove sia il credito "indotto" e "innaturale" che le politiche dello Stato in economia hanno prodotto e che imprese private drogate dalle medesime (banche) hanno diffuso ovunque.
Chi lo dice, generalmente nella più totale assenza di dati validi a dimostrare alcunchè suk punto, non sa quel che dice... o dice una pietosa bugia per tirare su il morale!!!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale




Buffo, prima la crescita del PIL era provocata dalla bolla immobiliare. Ora che la bolla immobiliare (scoppiata - come nelle previsioni di tutti gli analisti) al massimo toglie qualche decimale, il PIL e' provocato dalle spese militari.
Per la cronaca il trade balance (per una nazione importatrice per eccellenza come gli USA) si sta riequilibrando (il tasso di crescita delle esportazioni e' cresciuto 3 volte tanto quello delle importazioni), il dollaro debole e' per ora un bene per gli USA.
La verita' e' che l'economia americana e' quella di gran lunga con i fondamenti piu' solidi al mondo (non significa che non ci possano essere recessioni, quelle sono cicliche). Ed e' la meno sensibile ad esternalita'.
E tutto cio' col petrolio a 93 dollari al barile.
L'unico vero pericolo potrebbe essere la Cina che vende il debito americano. Mossa che pero' sarebbe tafazziana da parte del governo cinese.
Inoltre il dollaro sottostimato secondo me e' una strategia per mettere pressione al governo cinese a far rivalutare lo yuan.