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Rif: Wu Ming
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sandinista
In genere sono sempre romanzi in cui Wu Ming fa interagire personaggi storici reali con personaggi fittizi, con una struttura per frammenti di diverse storie che cominciano a convergere verso un unico racconto verso la fine. Tendenzialmente la struttura primaria è quella del romanzo d'avventura, con intrighi e intrecci che rendono la lettura sempre viva e con un linguaggio immediato e asciutto. Le chiavi di lettura possibili invece sono sempre molteplici, da quello strettamente politico a quello più intimista e soggettivo.
Personalmente trovo che negli ultimi questa verve creativa e questo stile stiano cominciando un po' a mostrare il fianco ad una critica di ripetitività. Il capolavoro comunque rimane sempre il primo, "Q", che ritengo il miglior romanzo della letteratura italiana degli ultimi anni. Molto interessanti a parere mio anche "54" e lo spin off nato da quest'ultimo in collaborazione con Vitaliano Ravagli "Asce di Guerra", che è indubbiamente il più strettamente politico.
esattamente.
in particolare 'manituana' (ambientato in america durante il periodo della rivoluzione) è un grosso passo indietro rispetto a Q (decisamente un capolavoro... letto e riletto più volte)
meglio decisamente meglio è l'ultimo 'altai' che nasce come una sorta di sequel di Q.
come ho già detto su h-demia è un buonissimo romanzo, ha l'unico difetto che discende da Q. e il paragone è duro da sostenere.
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Rif: Wu Ming
Citazione:
Originariamente Scritto da
durrutibus
esattamente.
in particolare 'manituana' (ambientato in america durante il periodo della rivoluzione) è un grosso passo indietro rispetto a Q (decisamente un capolavoro... letto e riletto più volte)
meglio decisamente meglio è l'ultimo 'altai' che nasce come una sorta di sequel di Q.
come ho già detto su h-demia è un buonissimo romanzo, ha l'unico difetto che discende da Q. e il paragone è duro da sostenere.
Già alcune operazioni tendenti a certo viral marketing internettiano per Manituana non mi avevano convinto tanto. L'idea del sito apposito e del secondo livello dello stesso accessibile solo a chi avesse letto il libro mi avevano lasciato il dubbio che quella stanchezza stilistica di cui parlavo sopra fosse stata colta dal collettivo stesso. L'idea di presentare Altai come sequel di Q mi ha ulteriormente rafforzato questo dubbio. Comunque concordo sul giudizio riguardo Altai.
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Rif: Wu Ming
Qualcuno ha letto "Comunicazione guerriglia"?
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Rif: Wu Ming
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
Qualcuno ha letto "Comunicazione guerriglia"?
Io, letto qualche anno fa. E' un "saggio" come Giap!. Che volevi sapere?