



Mi chiedo perchè tutto questo clamore tra i politici (non tra i forumisti di POL) in merito all'emergenza sicurezza è esplosa solo dopo un fatto atroce avvenuto a Roma.
Gli omicidi efferatissimi avvenuti in Padania in passato, com'è che non hanno suscitato le stesse reazioni tra i politici, a cominciare da quel patetico di Berlusconi per continuare con tutti gli altri? l'omicidio dei coniugi di Treviso non era abbastanza si vede per le priorità di una politica romana razzista. Gli svariati omicidi di Brescia, anche quelli non hanno sconvolto i politici più di tanto, cosa volete che sia un omicidio qua e là di fronte alle grandi questioni che lorsignori devono affrontare.
Bisogna che qualcuno informi Berlusconi che a Milano c'è un'emergenza campi nomadi da svariati anni, che Milano ha sempre chiesto la questua al suo governo senza ottenere niente, e che qualche anno fa abbiamo avuto qualcosa come 9 omicidi dolosi in 9 giorni, e non parliamo dell'emergenza stupri....non mi pare che la cosa l'abbia mai intenerito molto.
Ma si sa, i polentoni amano lamentarsi per niente, sono pecore da tosare e basta no?


Quoto, giustissimo, sono dei buffoni. Si dovevano prendere le loro responsabilità, essere conseguenti, e cacciare via tutti gli irregolari, ma proprio tutti.
Diciamo pure che alla fin fine rispondono agli stessi padroni di Prodi: Schengen, l'allargamento, la libera circolazione, il libero mercato, direttiva Bolkestain se i franco-tedeschi appena lo permetteranno...
D'accordo con te: a chiunque andiamo in mano il destino è di essere macellati.
Io pure ho una figlia che rischia lo stupro di giorno e davanti a tutti.
Allora che facciamo?
Quelli di destra saranno felici di essere macellati con un governo di destra e quelli di sinistra di essere macellati con un governo di sinistra?
Tutti sappiamo che i feroci decreti sono puri palliativi, che in parlamento già si sta lavorando per renderli inefficaci e che comunque chi violenta le donne con gli scalpelli coi decreti ci si pulisce il culo.
Allora, che facciamo?






Cosa ha fatto Berlusconi per risolvere il problema?
La Bossi-Fini? Ah già, quella bellissima legge che fu creata male (La UE la sdegnò da subito) ed applicata (quando venne applicata) malamente (per usare un eufemismo. Nessuno in realtà sapeva come applicarla. Mancavano le unità, prima di tutto, mai finanziate da quel passato Governo.)
Invece, signori miei, non fece nulla perchè qualunque cosa un Governo decida di fare in tematiche così delicate, otterrà sempre e solo critiche, giustificate o meno, ma sempre critiche rimarranno.
Salomone non paga, paga invece il consiglio dei rabbini che denuncia con l'appoggio di Ponzio Pilato.
Ed allora, il caro Berlusconi, che di sondaggi se ne intende, seppe benissimo sin dove spingersi: ricordo che Fini fu quello a proporre la possibilità di voto amministrativo ad una certa fascia di immigrati. Cosa sarebbe successo se poi dopo avesse detto loro: scusate, mi sono espresso male, ora vi saccagnamo.
Il buon Fini voleva accaparrarsi quella fascia di immigrati regolari che naturalmente avrebbe votato per la sinistra.
Ma ciò non stava bene alla base elettorale di destra.
Dunque venne fuori la Bossi-Fini e poi dopo vennero fuori le sparate idiote della Lega in fatto di ordine pubblico (questi poliziotti di quartiere, qualcuno li ha visti durante il quadriennato del Piduista?). Perchè dal concedere diritto di voto si passò alle ronde leghiste e legittimità di reazioni armate? Perchè il popolo leghista e di destra in genere non riusciva più a capire da che parte stesse il proprio Governo; quello che aveva votato per liberarsi degli "occhi a mandorla" e dei "bingobongo".
Nevvero Bossi e Borghezio?
Sembrava quasi che li stesse salvaguardando.
Ecco il colpo di genio di Berlusconi: colpiamo l'immigrazione sul fronte ingressi (il caso Libia rimarrà nella storia indecente di questo paese), ma non facciamo nulla di reale su quello locale, altrimenti succede un '48.
Troppi casini verrebbero fuori, troppo difficile da strutturare, da organizzare. Lasciamo perdere, e facciamo finta, ogni tanto, di ribadire il nostro odio verso l'accattone albanese, nei comizi ed in televisione.
Ed intanto gli immigrati arrivavano a fronde sulle coste, rendendo il business dei CPT una Eldorado.
Come sempre, i guerrafondai sono dei codardi di spirito, ma estremamente bellicosi in campagna elettorale. Ed ora, che la sinistra si è vista costretta (causa anche alcuni sindaci di sinistra che stanno appoggiando le leggi repressive) ad approvare leggi cieche, che non colpiscono la causa, ma solo la conseguenza del problema, Berlusconi & Co tornano all'attacco.
Il problema è che nessuno ha la forza politica di andare a recidere le radici marce alla base, e si concede perciò l'illusorio lusso di potare qualche germoglio. Lo da in pasto all'opinione pubblica, permette "involontariamente" la reazione violenta del popolo contro gli obbiettivi più facili.
E se mai avvenisse una piccola guerra civile, si punterebbe subito il dito contro l'immigrato dicendo "vedete, sono violenti, bisogna cacciarli".
Sarkozy tentò di fare cosi con le banlieue francesi, e per poco non ci perse il posto di ministro, oltre ad aver reso possibile un bagno di sangue.
Bravi, non guardate mai il problema dal picco della montagna, ma sempre dal primo campo base.



