







è vero, ma possiamo ragionevolmente prendere il bergamasco, il tremezzino, il valtellinese, il milanese eccetera e classificarli come varianti del lombardo.
il principale ostacolo all'insegnamento dei dialetti nelle scuole comunque è proprio decidere quale sia la variante da insegnare, è difficile che dopo aver pompato così tanto sulla località della lingua si possa far digerire il milanese come lingua da insegnare in lombardia ai bergamaschi.
comunque, per dare un'idea della situazione
http://img510.imageshack.us/img510/4...etti008fs9.jpg






vedi kowa
se tutti considerano i dialetti delle lingue
anche i paesani considereranno la loro cadenza una lingua
e tutte saranno considerate lingue
creando di nuovo una sorta di divisione sociale e culturale che ormai si sta abbandonando verso la formazione di un intero villaggio globale unico




Non sono un esperto di semiotica, o come si chiama lo studio della lingua, ma tu parli come se chiunque può alzarsi la mattina e definire il proprio dialetto una lingua, invece non è così, ci sono dei criteri (magari opinabili) per decidere quale dialetto è da considerarsi una lingua, e quale no. I sardi del forum saranno più d'aiuto di me, loro sono abituati a questo genere di diatribe![]()

