La Russia rende l’aborto meno facile
Dal governo norme più restrittive per contrastare il calo demografico
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DI GIOVANNI BENSI
L a Russia corre ai ripari e prende misure restritti*ve sull’aborto. Va subito precisato che le ragioni non sono tanto etiche o religiose, quanto connesse con le preoc*cupazioni per il costante calo demografico. Il ministero del*la Sanità, retto in precedenza da Mikhail Zurabov e nel nuo*vo governo di Viktor Zubkov passato ad una donna, Tatja*na Golikova, ha emanato una serie di misure per limitare il numero degli aborti. Nello stesso tempo la Duma, dal 22 ottobre, ha in agenda una nuo*va legge in materia presentata dal vice-speaker Sergej Babu*rin.
Fra le misure annunciate da Tatjana Golikova vi è l’elimi*nazione di molte delle indica*zioni mediche (l’autorizzazio*ne è concessa da personale sa*nitario) che finora consento*no l’aborto entro le prime 12 settimane: sono stati can*cellati ben 92 punti. Il mini*stero spiega che questa ri*duzione è giu*stificata dal fatto che «ne*gli ultimi tempi sono compar*si nuovi metodi per la cura di patologie che prima potevano non consentire alle madri di portare a termine la gravidan*za ». Per quanto riguarda le in*dicazioni “sociali” (povertà, di*sagio sociale ecc.), l’aborto po*trà essere autorizzato solo per due motivi: la gravidanza in seguito a incesto o a violenza carnale.
Verrà cambiato anche il carat*tere dei consultori, il cui com*pito principale sarà ora quel*lo di dissuadere dal loro pro*posito le donne che manife*stino il desiderio di abortire.
Lo Stato continuerà a pagare gli aborti nel quadro dell’assi*stenza sanitaria, ma ora alle donne sarà proposto di firma*re un «consenso informato» che rimarrà nella loro cartella clinica. In questo documento vengono descritte minuziosa*mente tutte le conseguenze e i rischi, medici, psicologici e sociali, che possono derivare dall’aborto. Inoltre Olga Sha*rapova, direttrice del Diparti*mento per i problemi medico*sociali della famiglia presso il ministero, ha detto che nei piani vi è anche il divieto di compiere aborti nelle cliniche private.
In ogni caso nel periodo più recente, per quanto riguarda l’aborto, la tendenza è ad un lieve ribasso. Il numero delle interruzioni artificiali di ma*ternità negli ultimi 5 anni è di*minuito del 21%. Quest’anno, ha comunicato Sharapova, per la prima volta il numero degli aborti è stato inferiore a quel*lo delle nascite. Tuttavia, dato il notevole numero di aborti, la differenza non è grande: solo 25mila. In Russia infatti, solo dall’inizio di quest’anno sono state compiute un milione e 407 mila interruzioni di ma*ternità. La Russia occupa uno dei primi posti nell’elenco di Paesi in cui si effettuano più a*borti e il ministero spera che le nuove misure possano inver*tire la tendenza. Per quanto riguarda la Duma, secondo il disegno di legge presentato da Baburin, l’effet*tuazione di un aborto da par- te di personale medico senza una documentata indicazio*ne sanitaria, come pure ogni attività per indurre un medico a compiere un aborto, sarà pu*nita con una multa fino a 80mila rubli (2.250 euro), una cifra non indifferente date le condizioni russe, oppure con una condanna ai «lavori cor*rezionali ». Se l’aborto ha pro*vocato la morte della donna, o ha causato un grave danno alla sua salute, sono previsti cinque anni di reclusione.
Le misure antiaborto, che na*turalmente hanno l’appoggio anche della Chiesa ortodossa, sono concepite soprattutto come un mezzo per contra*stare il calo demografico. La popolazione russa è, infatti, in costante diminuzione. Nel 2006 il Paese ha perduto lo 0,27% dei suoi abitanti, vale a dire 380.400 persone e all’ini*zio di quest’anno aveva 142 milioni e 400 mila abitanti.
Verrà cambiato il carattere dei consultori, il cui compito sarà ora quello di dissuadere dal loro proposito le donne che manifestino la volontà di interrompere la gravidanza
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Il fenomeno
Gli aborti compiuti in Russia dall'inizio dell'anno sono stati 1.407.000
Negli ultimi cinque anni il numero è calato del 21 per cento
Il numero delle interruzioni di gravidanza quest'anno, per la prima volta, è stato inferiore al numero delle nascite di 25mila unità Ogni anno muoiono in seguto ad aborti 250 donne




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