Mega-fusione/ Mps acquista Antonveneta per 9 miliardi
Giovedí 08.11.2007 14:44
Colpo di scena dei senesi. Il Monte dei Paschi di Siena ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Banco Santander per l'acquisto di Banca Antonveneta. Sul piatto i toscani hanno messo ben 9 miliardi di euro, un prezzo troppo alto stando al reale valore dell'istituto padovano secondo alcuni analisti.
L'operazione è soggetta, come spiega una nota di Mps, all'approvazione delle autorità competenti. Interbanca, controllata di Antonveneta che opera come banca corporate e delle imprese, non costituisce oggetto della vendita. Banca Antonveneta è uno degli asset di Abn Amro attribuiti al Banco Santander, che ha partecipato al consorzio formato con con Royal Bank of Scotland e Fortis nell'Opa su Abn recentemente conclusa.
Insomma, ancora un cambio di padrone per la banca padovana che in Italia ha 1,5 milioni di clienti e mille sportelli. L'istituto, che quindi torna in mani italiane, era già stata oggetto delle mire del banchiere lodigiano Gianpiero Fiorani.
In corsa per l'istituto padovano, secondo quanto risulta a Radiocor, c'era anche Bnp-Paribas, ma all'ultimo momento il Santander ha scelto l'offerta giunta da Siena. Questo probabilmente spiega il perché il prezzo pagato dal Monte dei Paschi agli spagnoli - 9 miliardi di euro - sia risultato così salato. Se la partita l'avesse vinta Bnp, che già detengono il controllo della Bnl, i francesi avrebbero ampliato notevolmente la presenza in Italia.
Le azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena sono state sospese in Borsa in torno alle 14.00 in attesa di comunicazione da parte della società. Prima della sospensione, il titolo perdeva l'1,51% a 4,17 euro. Schizzano invece le azioni del Banco Santander, che dopo una mattinata in territorio negativo, immediatamente dopo l’annuncio sono schizzate verso l’alto. Il titolo segna un progresso del 2,2% a 14,76 euro.
Un vero colpo grosso, comunque, per i senesi: con l'acquisizione di Antoneneta gli sportelli salgono da 2.200 a 3.200, praticamente già raggiunto l'obiettivo del piano industriale. La quota di mercato nel Nord-Est sale al 10%, si tratta di un'area geografica dove il Monte intendeva colmare un gap strutturale della rete. Inoltre, l'integrazione produrrà sinergie lorde stimate per 360 milioni di euro, di cui 220 milioni di euro da risparmi dei costi e 140 milioni di euro da ricavi addizionali, spiega la nota della Banca Monte dei Paschi di Siena.
"E' tornata in Italia una banca importante e, mi creda, c'è da esserne soddisfatti. Molto soddisfatti". Francesco Gaetano Caltagirone, azionista del Monte dei Paschi di Siena, non nasconde l'entusiasmo verso l'acquisto dell'Antonveneta, ceduta dagli spagnoli del Santander. E, intervistato dall'agenzia di stampa Radiocor, aggiunge: "Nasce così il terzo, grande gruppo bancario sul territorio italiano. Il Monte dei Paschi ha circa 2 mila sportelli, che salgono a 3 mila considerando quelli di Antonveneta. Non solo. Osservando la cartina geografica con gli sportelli della nuova banca si vede che la presenza, esclusa la Sardegna, èomogenea. L'altro elemento importante e' la quota di mercato inferiore di poco al 10%, con presenze di eccellenza in regioni come Toscana e Veneto".
La conclusione è secca: "Si tratta di due banche complementari", dice. Poi, sottolinea un riferimento storico: "Credo che sia importante un fatto: la piu' antica banca del mo ndo, cioè il Monte dei Paschi, risulta aggregante e non aggregata'. Sul prezzo pagato Caltagirone si limita da una constatazione: 'C'erano dei concorrenti. E il prezzo viene fatto, oltre che dai fondamentali, dalla domanda e dall'offerta".
http://canali.libero.it/affaritalian...neta081107.htm




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