Decine di firme contro i campi Rom


Già si sentono pigiati nella stretta stanza dell’estrema destra e ieri, vista la manifestazione di Capannone sociale in centro, hanno pure dovuto condividere lo spazio in piazza Castello per la loro iniziativa contro i campi nomadi. La Questura infatti ha dirottato il gazebo della Fiamma Tricolore da contrà Cavour, dove era inizialmente previsto, a piazza Castello, affiancandolo di fatto a quello di Azione Sociale con Alessandra Mussolini.
Spesso divisi, ieri i due partiti si sono ritrovati vicini anche sulla sostanza: basta campi nomadi, vanno chiusi. Questo il messaggio per il quale hanno raccolto decine di firme. Più in generale nel mirino c’è la questione immigrazione e sicurezza: per Alex Cioni, leader di Azione Sociale, «è ora di rimettere al centro i diritti degli italiani, compreso quello a vivere in città sicure». Piero Puschiavo, coordinatore regionale della Fiamma, sta portando avanti anche una campagna «per estendere il diritto all’autodifesa».

M.SC. Il Giornale di Vicenza - 04.11.07

Fiamma Tricolore e Azione Sociale vicini in piazza Castello per lanciare la loro campagna

«Basta immigrati e nomadi»



(p.r.) Fiamma Tricolore e Azione Sociale, fianco a fianco in piazza Castello, ieri hanno iniziato la loro campagna contro immigrati e nomadi. Piero Puschiavo, responsabile della linea politica di Fiamma Tricolore, ha esposto le ragioni della distribuzione di volantini dai titoli accesi quali "Rispondere al fuoco" e "Espulsione Immediata": «Chiediamo che lo Stato promuova delle normative che consentano la legittima difesa, dando la possibilità a chi vive nella totale insicurezza di possedere un'arma e difendersi, visto che la Polizia non ha i mezzi sufficienti per far fronte all'emergenza». Il banchetto di Azione Sociale, giusto un metro più in là, raccoglieva invece firme per la chiusura per legge dei campi nomadi. «Gli zingari sono un problema, il loro stile di vita parassitario deve essere contrastato una volta per tutte con il pugno di ferro, abbandonando politiche dal sapore buonista: bisogna chiudee gli accampamenti perché lì viene covato il germe dell'illegalità», ha spiegato il coordinatore regionale del partito Alex Cioni.

Nella moderata Vicenza, il flusso di gente in corso Palladio e in piazza dei Signori ieri sembrava però essere più interessata ai negozi e alle bancarelle che non ai comitati contro l'ordinanza antispritz e ai gazebi dell'estrema destra. «Ma la gente si fermava volentieri, alla vista della nostra proposta di chiusura dei campi nomadi, abbiamo raccolto qualche centinaio di firme», ha specificato Cioni, aggiungendo: «Vorrei comunque ribadire che la nostra non è una campagna xenofoba, nel nostro programma abbiamo già proposto di rendere fuorilegge i campi, non solo per la sicurezza dei nostri concittadini, ma anche per le persone che vivono all'interno dei campi in condizioni disumane». Su questo punto, dall'altra parte, anche Piero Puschiavo non ha dubbi: «Sono personaggi che hanno una cultura diversa dalla nostra, che sono contrari a volersi integrare», e per quanto riguarda l'immigrazione in genere, le posizioni del leader di Fiamma Tricolore, sono altrettanto ferme: «Bisogna risolvere il problema alla radice, basta immigrazione e soprattutto pugno di ferro verso chi non rispetta le leggi italiane, e possibilità di difendersi per i cittadini». E sul pericolo che i toni della protesta possano degenerare in episodi di violenza razzista, come l'aggressione di romeni nella capitale? «Fenomeni così sono comprensibili, è facile che qualcuno si faccia prendere dall'emotività», commenta Cioni. E Puschiavo agiunge: «Sono sintomi derivati da un malessere che non si può più ignorare, potrebbe succederebbe anche qui Vicenza di fronte a brutali aggressioni di criminali».

Il Gazzettino del Nord Est - 04.11.07

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