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Discussione: Sinarchia

  1. #1
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    Predefinito Sinarchia

    Le mille facce della sinarchia
    di Alfredo Lissoni

    La Sinarchia americana è il Governo Invisibile, l’élite governativa di cui fanno parte pezzi grossi della Presidenza, degli Esteri o dell’Interno e della CIA. Della Sinarchia russa si sa poco, solo che pesca nel KGB e nella misteriosa Sezione X dell’Intelligence sovietica, un dipartimento dedito agli studi sugli UFO e sul paranormale (di essa si vocifera che stiano tentando di resuscitare Lenin con un patto satanico...); esiste una Sinarchia neonazista, che in realtà è un’aggregazione di vari movimenti estremisti apparentemente privi di un vero capo, divisi fra separatisti ceceni, nazionalisti russi, settari giapponesi (Aum Shinrikyò), razzisti sudafricani, naziskin. Alcuni di essi sono foraggiati dai nostalgici del Terzo Reich, ex ufficiali di Hitler sfuggiti agli Alleati e riparati in Paesi compiacenti ove, grazie alle ingenti quantità di danaro esportato, conducono una vita di agi e di lussi; non è ben chiaro se alle loro spalle vi sia qualcun altro (ad esempio, secondo alcuni il miliardario americano Lyndon Larouche, propugnatore di teorie razziste e strenuo avversario dell’ONU); di sicuro parte di questi movimenti razzisti sono stati utilizzati dalla Sinarchia americana. L’aspetto contraddittorio è che i gruppi neonazisti denunziano a loro volta il Governo Invisibile USA accusandolo di essere in mano a gruppi ebraici (e difatti membri di spicco del governo ombra furono gli ebrei Kissinger e Brzezinski, fra gli altri), alimentando così l’odio razziale. Giustamente lo studioso René Guénon scriveva: "Tali movimenti sono talvolta suscitati o guidati, invisibilmente, da potenti organizzazioni iniziatiche che li dominano senza mescolarvisi, in modo da esercitare la loro influenza egualmente su ciascuno dei partiti contrari". La Sinarchia europea, che ha il suo centro motore in Scozia, sembra poco attiva; la sua funzione pare sia stata prevalentemente storica; con la trasformazione dell’America in superpotenza, la sezione europea avrebbe perso ogni potere (e difatti tuttora le teorie sulla ricostituzione del pianeta secondo un Nuovo ordine Mondiale sono prevalentemente diffuse in USA ed in America Latina dagli stampati della Fondazione Rockefeller, i cui capifamiglia fanno parte del CFR). Purtuttavia per anni in Gran Bretagna ha lavorato la "Process Church of the Final Judgement". Nata negli anni Sessanta sotto la guida di Mary Anne e Robert De Grimston, la setta era riuscita in breve tempo a raccogliere un gran numero di adepti tra i giovani appartenenti alle classi più agiate. Predicavano un miscuglio di credenze sul satanismo, la reincarnazione, lo spiritismo ed altre materie dell’occulto. La De Grimston sosteneva, ad esempio, di essere la reincarnazione del nazista Goebbels, mentre suo marito era Cristo. Nel volume "Satana in guerra" Robert De Grimston scrive: "Ridate libertà al demone che giace sopito nel vostro animo perché egli è forte e crudele è il suo potere e va al di là dell’umana debolezza". La Process Church venerava tre divinità: Geova, Lucifero e Satana. La chiesa si trasferì nel 1967 in California (ovviamente nello stato ove il satanismo imperversa) e fissò il proprio quartier generale a S. Francisco, nel distretto di High Ashbury. Da allora la Sinarchia scozzese ha ceduto il passo a quella americana (ma forse sarebbe più corretto dire che si è trasferita negli Stati Uniti). Principale nemico della Sinarchia è la Chiesa Cristiana, per i motivi già enunziati (il cristianesimo unisce, la Sinarchia divide et impera). É plausibile ritenere che la Sinarchia originale nascesse in Europa. Alcuni ritengono che essa risalga ai templari, sterminati in Francia nel 1314 per ordine del re Filippo Il Bello, con la complicità di papa Clemente V. I templari superstiti avrebbero giurato di distruggere le Chiese ed i governi. É più facile, invece, che il movimento sinarchico nascesse ad opera di una fazione deviata e minoritaria dei templari, nota come "Il Tempio Nero" e di cui i Maestri templari - le massime figure dell’Ordine, non facevano parte. Sappiamo per certo, comunque, che gli Illuminati propriamente detti, meglio noti come Illuminati di Baviera, nacquero grazie ad Adam Weishaupt (1748-1830) con la collaborazione del canonico Rocca e di Beniamino Franklin; Weishaupt insegnava che tutte le religioni si fondavano su imposture e chimere e che pertanto andavano abbattute, in quanto rendevano debole l’uomo; soppresso nel 1796, l’ordine infiltrò i propri uomini in molte altre sette, segnalatesi nei moti nazionali dell’Ottocento: la Carboneria italiana, il Tugenbund e gli Unbedingte tedeschi, i Decabristi russi; penetrarono nella Massoneria per perseguire i propri fini egemonici; in seguito dalla fazione di rito scozzese della stessa si separò un gruppo deviato, composto da soli ebrei (ecco come nacque l’acredine dei sinarchici neonazisti), che lo scrittore francese Serge Hutin definisce "un Ordine segretissimo, riservato strettamente a quegli israeliti di alte responsabilità, fondato a New York nel 1843. Avevano un ruolo importantissimo, dietro le quinte di tutta l’economia mondiale nella prima metà del secolo ventesimo". Nelle loro fila si formarono lo gnostico Aleister Crowley ed i teosofi Rudolph Steiner e Franz Hartmann; influenzarono, con la simbologia del teschio e delle ossa, il movimento russo dei "Cento Neri" (inizi del ‘900), il fascismo ed il nazismo e, dopo la guerra, la confraternita americana "Teschi e ossa". Il loro simbolo sarebbe presente nel dollaro americano (la piramide contenente un occhio) e si sarebbero trasformati nel gruppo satanico degli Illuminati divenendo, a detta di Ted Gunderson dell’FBI, "presenti a livello internazionale in tutto il mondo e soprattutto in America, ove c’è una rete satanica in tutto il Paese". La Sinarchia americana - e qui lo affermiamo con prudenza - avrebbe reclutato attori e cantanti (questi ultimi per veicolare attraverso musica rock messaggi subliminali che incitano alla ribellione o al suicidio. Secondo "Famille Chrétienne" 5000 giovani americani si sarebbero uccisi dopo l’ascolto dell’hard rock. Ma si tratta probabilmente di mitologie); ufficiali dell’Esercito per assicurarsi un braccio armato (lo stesso è accaduto in Russia; in Giappone hanno invece reclutato scienziati in grado di costruire armi chimiche e batteriologiche); industriali in grado di esportare oggettistica contenenti simboli satanici.

    http://www.nwo.it/sinarchia.html

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  2. #2
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    Le sette: manipolatori manipolati
    di Alfredo Lissoni

    La Sinarchia controlla molte sette? Ci sono già delle prove certe a sostegno di questa teoria. Il 30 giugno del 2000 il Corriere della sera svelava che Timothy Leary era un informatore dell’FBI. La rivelazione è stata clamorosa e devastante, in quanto Leary, psicologo di Harvard (università legata a doppio filo alla Sinarchia) morto di cancro nel ‘96, era stato negli anni Sessanta e Settanta il guru della ribellione al sistema: predicava l’uso delle droghe (LSD in particolare) come "mezzo per arrivare a Dio" scandalizzando l’America opulenta, bacchettona e consumista; metteva in crisi i benpensanti con i suoi discorsi contro le autorità costituite. Divenuto in breve tempo un vero e proprio leader della trasgressione, con migliaia di fans specie tra i figli dei fiori, Leary era stato indicato dall’FBI fra "gli uomini più pericolosi d’America"; venne arrestato e condannato a dieci anni di carcere per pochi spinelli di marijuana, ma evase grazie ai guerriglieri del gruppo Weathermen Underground. Fuggì per mezzo mondo, diventando l’idolo dei ribelli e delle minoranze emarginate; la sua predicazione a favore dell’uso delle droghe venne interpretata come una ribellione aperta al sistema. Venne infine catturato in Svizzera e rispedito in patria, ed incarcerato. E fu lì che, in base ad alcuni documenti FBI declassificati e recentemente pubblicati in Internet nel sito "The Smoking Gun", avvenne l’incredibile: venne reclutato dall’FBI come informatore. Secondo i verbali avrebbe detto agli agenti: "Voglio uscire di prigione al più presto. Mi piacerebbe impostare un intelligente ed onesto rapporto di collaborazione con i responsabili della giustizia e le diverse agenzie governative". Simili parole, in bocca al simbolo vivente dell’anarchia e della trasgressione, oggi suonano quasi blasfeme. E così Leary venne reclutato e passò all’FBI informazioni sui movimenti rivoluzionari (di sinistra) americani, principalmente sui suoi amici Weathermen. L’improvviso cambio di bandiera assume però un significato lampante nel momento in cui scopriamo che la conversione di Leary avvenne nel carcere di massima sicurezza di Folsom, California, ove era detenuto anche Charles Manson, il più malefico dei satanisti al servizio della Sinarchia! Diveniva così palese il fatto che il Governo Invisibile si servisse dei guru New Age, in virtù del forte ascendente che questi avevano sugli oppositori politici e sulle masse insofferenti, strumentalizzandoli per i propri loschi disegni.
    Nel corso degli anni il governo ombra, ci informa la giornalista americana Linda Howe, ha cambiato nome in "Majority 12, Majesty, MAJI, MAJIC, PI-40 e Country Club". Quest'ultima denominazione si riferisce evidentemente al gruppo al vertice che si riuniva alla mensa mattutina di Johnson. In Italia l'identità fra Majestic 12 e 54/12 è stata supposta anche dal sociologo Roberto Pinotti. Di questa sinarchia politica fecero parte, dal 1954 (anno di un cambiamento radicale a causa della crisi con i russi) McGeorge Bundy, importante politico d'alto livello; John McCone, nuovo capo della CIA in sostituzione di Allen Dulles; Robert McNamara, della Difesa; Roswell Gilpatric e Ural Alexis Johnson, quest'ultimo delle relazioni con l'estero. Membri di spicco divennero Zbignew Brzezinski, addetto alle relazioni con i Paesi dell'Est, e (apparentemente indipendenti) Howard Menzel e Lloyd Berkner del Majestic 12. Il presidente degli Stati Uniti era formalmente a capo del Governo Invisibile, ma spesso venne scavalcato e tenuto all’oscuro di tutto dai vari sinarchici, che ne combinarono di tutti i colori.
    Fra le date di spicco nella vita del governo ombra ricordiamo le seguenti.
    1956. Eisenhower crea, il 13 gennaio, il PFIAB, President's Foreign Intelligence Advisory Board, che, per i giornalisti Wise e Ross, era un altro gruppo di potere occulto, probabilmente destinato a rimpiazzare il precedente OCB. Con compiti specifici nella politica estera e nella ricerca atomica (probabilmente anche nella retroingegneria UFO).
    1961. Kennedy muta il PFIAB in PBCFIA (President's Board of Consultants on Foreign Intelligence Activities), un'altra fonte del governo invisibile, implicato in attività "straniere", presumibilmente riguardanti anche lo studio degli UFO e lo spionaggio all’estero.
    1964. Viene chiusa la commissione IAC, sopravvissuta al Majestic 12, rimpiazzata dall'USIB, l'United States Intelligence Board, un gruppo altrettanto segreto. Nel giugno dello stesso anno il Gruppo 54/12 si trasforma nel Comitato 303. Al riguardo l’ufologo francese Jean Sider ha scritto: "Sembra dunque stabilito che siano esistiti due poteri consultivi occulti, uno per gli UFO (IAC, poi USIB), l'altro per trattare problemi più tradizionali (settore nucleare, politica internazionale: OCB, PFIAB poi PBCFIA)".
    1970. Il Comitato 303 è rimpiazzato dal Comitato dei 40 voluto da Henry Kissinger.
    1976. Una direttiva segreta del presidente Ford sopprime il Comitato dei 40 e lo sostituisce con la Commissione CFI (Committee on Foreign Intelligence). Di esso fan parte solo tre persone, tra cui il direttore della CIA, che all'epoca era George Bush. L'USIB viene sostituito da un nuovo gruppo, l'Operations Advisory Group (OAB).


    http://www.nwo.it/sinarchia.html

  3. #3
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    Sinarchia: dalla Banque Worms a Rohatyn e Shultz

    di Jeffrey Steinberg

    30 luglio 2006 - Nel novembre 1940, negli USA il Coordinatore dell'Informazione (COI), predecessore dell'OSS e dell'attuale CIA, preparò un rapporto classificato intitolato “La sinarchia e la politica del gruppo Banque Worms”. Nelle tre pagine del documento si legge: “I rapporti recenti contengono vari riferimenti al crescente potere politico in Francia del gruppo Banque Worms, che comprende tra i suoi membri ardenti collaborazionisti [dei nazisti] come Pucheu, Benoist-Mechin, Leroy-Ladurie, Bouthillier, ed esponenti di grandi organizzazioni industriali francesi”. Il rapporto continua “Il movimento reazionario noto come 'sinarchia' esiste in Francia da quasi un secolo. Il suo scopo è stato sempre quello di portare a termine una rivoluzione incruenta, ispirata dalle classi alte, mirante a produrre una forma di governo dei 'tecnici' (il fondatore del movimento era un 'politecnico'), capace di subordinare la politica interna ed estera all'economia internazionale. Gli scopi del gruppo Banque Worms sono gli stessi della 'sinarchia' ed i leader dei due gruppi sono, nella maggior parte dei casi, identici”.
    Il rapporto del COI passa poi ad illustrare il programma politico dell'internazionale sinarchista, nell'agosto 1940:
    “(a) contenere la 'Revolution Nationale' laddove i suoi sviluppi potrebbero condurre alla creazione di un nuovo ordine sociale [all'epoca la Francia era sotto l'ordine sociale dei nazisti che avevano invaso ed occupato il paese nella primavera 1940 - Ndr].
    “(b) contenere ogni nuovo schema sociale tendente ad indebolire la forza dei finanzieri e industriali internazionali;
    “(c) operare per giungere al definitivo controllo di tutta l'industria da parte della finanza e industria internazionale;
    “(d) proteggere gli interessi ebraici e anglo-sassoni”.
    Il documento prosegue notando come questo schema sinarchista raccogliesse le simpatie di alcuni circoli nazisti in Germania, in cui figuravano “sia Goering che il dott. Funk [Walter Funk, ministro dell'economia nazista, presidente della Reichsbank, e rappresentante del regime nazista presso la Banca per i Regolamenti Internazionali, dove subentrò al posto di Hjalmar Schacht - Ndr]. ... Si riferisce che anche certi ambienti industriali in Gran Bretagna simpatizzano per il movimento. Si dice che sono stati compiuti progressi nell'ottenere l'adesione di grandi interessi industriali statunitensi al movimento”.
    Il documento descrive anche i piani della sinarchia verso la Gran Bretagna: “Provocare la caduta del governo Churchill creando nel paese la convinzione che occorra un governo più energico nella condotta della guerra ... e far sì che si costituisca un nuovo governo in cui entrino Sir Samuel Hoare, Lord Beaverbrook e Mr. Hove-Belisha. (Nota. La fonte ha aggiunto che nel gruppo Worms si è affermata la convinzione che quei circoli in Gran Bretagna che sono ben disposti verso i loro piani sono i più critici verso Mr. Churchill, Lord Halifax e il Capitano Margesson.); e attraverso l'opera di Sir Samuel Hoare giungere ad un accordo tra l'industria britannica e il 'blocco' franco-tedesco; e proteggere gli interessi anglo-sassoni sul continente”.
    Il documento conclude: “per quanto riguarda la Germania si spera di eliminare alla fine dalla scena politica Hitler, Goebbels e Himmler con la sua Gestapo, facilitando in tal modo la formazione di un blocco economico anglo-franco-tedesco.”
    Un'altra istantanea molto eloquente di quest'apparato sinarchista transatlantico apparve alla vigilia della seconda guerra mondiale sulla rivista Time, nell'edizione del 3 luglio 1939, sotto il titolo: “Insider from Overseas”. L'articolo riferisce dell'arrivo a New York del banchiere tedesco Otto Jeidels, che era stato accettato come socio nella Lazard Freres & Co. di New York. Nell'articolo di Time si legge: “Lazard Brother & Co. di Londra è ariana e aristrocratica, appartiene alla coorte della Banca d'Inghilterra, contribuisce a sostenere il movimento dei fautori del compromesso a Londra, favorisce la teoria secondo cui facendo concessioni ad Hitler si otterrà il ritorno a Berlino del dott. Schacht e della sua ortodossia economica. Rappresenta un margine sempre più importante e lucrativo che induce i capitalisti europei impauriti a investire il proprio denaro nei sicurissimi dollari americani. A riscuotere, all'altro capo di questo flusso d'oro dall'Europa, c'è la Lazard Freres di Manhattan, non propriamente ariana, né insider di Wall Street, e ancora in rapporti (ma non più in società) con le politicizzatissime banche Lazard di Londra e Parigi. La Lazard di Manhattan sottoscrive titoli e, soprattutto, fa grossi affari nei cambi. Per questo centro di raccolta e scambio di nuovi lingotti e capitali stranieri Jeidels avrà un ruolo inestimabile: è un amico di Montagu Norman, e può accedere ai flussi continentali dell'hinterland ... In Germania si dice cinicamente che Schacht sia riuscito a fare le scarpe a tutti meno che a due dei suoi: uno dei due è Hitler, l'altro è Jeidels. Schacht dette a Jeidels l'importante soffiata, in tempo per abbandonare la Germania con la sua famiglia prima che iniziasse il grande pogrom del 1938 ... Schacht fu in grado di proteggere Jeidels perché i suoi contatti con il boss della banca d'Inghilterra Montagu Norman tornavano utili ad Hitler ... Fino alla primavera del 1938, Jeidels funzionò perfettamente e fu tanto un insider quanto Hitler potesse concedere di esserlo ad un banchiere ebreo. Lui soddisfò gli inglesi evitando il ripudio dei debiti, ed i nazisti congelandoli, funse da intermediario tra i nazisti e i britannici”.
    Questi due rapporti, il primo un memorandum segreto d'intelligence e il secondo un articolo di una rivista molto diffusa, sono solo due esemplari di un voluminoso archivio di documenti - pubblici e classificati – del periodo 1930-1945 sul conto del ruolo che il cartello bancario e industriale oggi noto come “l'internazionale sinarchista”.
    William Langer, ricercatore e direttore dell'analisi dell'OSS durante la guerra, illustrò il ruolo della sinarchia nella Francia di Vichy nel libro “Our Vichy Gamble” del 1947. Tre anni più tardi, James Stewart Martin, legale dell'Anti-Trust del Dipartimento di Giustizia USA, che tra il 1944 e il 1947 aveva diretto l'unità del governo d'occupazione USA in Germania addetta alla de-cartellizzazione, pubblicò la propria denuncia dello stesso cartello sinarchista in un libro intitolato “All Honorable Men” (Little, Brown & Co 1950).
    Questi e altri resoconti dell'epoca riflettono una profonda comprensione, da parte dei circoli di governo attorno a F.D. Roosevelt, che un'oligarchia finanziaria internazionale era la principale sponsorizzatrice dei regimi fascisti e nazisti che provocarono la guerra e le devastazioni dell'Europa nel tentativo fallito di creare un ordine mondiale post-Westfalia, cioè senza gli stati nazionali, sotto l'autorità di una dittatura di banchieri internazionali. Grazie alla capacità di Franklin D. Roosevelt di mobilitare la forza morale e industriale degli Stati Uniti questi sinarchisti non riuscirono a condurre il pianeta nell'abisso di una nuova epoca buia.

    Allora ed oggi

    Queste valutazioni sul conto della sinarchia di allora assumono oggi notevole importanza. Gli ambienti dei servizi americani vicini a Roosevelt capirono che il cartello dei finanzieri e industriali anglo-sassoni e franco-tedeschi, che comprendeva una componente poderosa impegnata a finanziare e controllare l'asse nazi-fascista, stava pilotando i governi europei servendosi di agenti che non si sentivano in alcun modo obbligati verso la propria nazione, ma rispondevano soltanto agli interessi della sinarchia internazionale. L'ambasciatore USA a Londra Nicholas Biddle, secondo quando riferisce Langer nel suo libro, ne parlò in questi termini: “Questo gruppo non dev'essere considerato come composto da francesi, così come la sua controparte in Germania non può essere considerata composta da tedeschi, giacché gli interessi di ambedue questi gruppi sono così inestricabilmente interconnessi da essere indistinguibili. Tutto il loro interesse è concentrato nella promozione dei propri investimenti industriali e finanziari”.
    Questa combinazione di banchieri internazionale dunque finanziò Mussolini, e poi Hitler, e manovrò l'Eurasia sulla via della guerra e dell'auto-annientamento, con l'obiettivo di assicurarsi il controllo sull'economia e la finanza globali, a prescindere da quali potevano essere gli esiti della guerra.
    Negli Stati Uniti questo apparato faceva lega con interessi come J.P. Morgan e DuPont già impegnati in una serie tentativi di golpe contro il presidente F.D. Roosevelt. Tra i nemici di F.D. Roosevelt spiccavano anche gli interessi della Brown Brothers Harriman, ai quali apparteneva Prescott Bush, il nonno dell'attuale presidente USA, che fu apertamente impegnato a finanziare il Partito Nazista, e il connubio a Wall Street tra la finanziaria Dillon Read e lo studio legale Sullivan and Cromwell al quale si deve la creazione dei cartelli internazionali dell'acciaio, del carbone e del petrolio nei quali figuravano entità naziste di primo piano come la IG Farben, il Circolo Keppler, e la Stein Bank di Colonia del finanziere delle Allgemeine SS Kurt von Schroeder. Nel periodo tra le guerre la Dillon Read era stata diretta da William Draper. Successivamente Draper passò a dirigere la divisione economica del governo di occupazione americano in Germania dove ebbe la meglio su James Stewart Martin il quale fu costretto alle dimissioni e quindi scrisse il libro “All Honorable Men”. Martin allora si rese conto di come l'intento dei sinarchisti fosse quello di garantire la sopravvivenza e la crescita del loro cartello, a prescindere dalle conseguenze della guerra.
    Non appena Franklin D. Roosevelt morì, nell'aprile 1945, i sinarchisti riuscirono ad assicurare il proprio controllo sulla Casa Bianca, anche se solo temporaneamente, quando Harry S. Truman diventò presidente, e soprattutto quando questi abbracciò, nel 1946, la dottrina della “cortina di ferro” contro l'Unione Sovietica, che durante la guerra era stata alleata di Roosevelt. Già nel 1948 molti dei finanzieri francesi e tedeschi che avevano costituito il nocciolo della sinarchia durante la guerra furono scarcerati e scagionati dall'accusa di tradimento. Il gruppo Banque Worms si affermò poi come finanziatore in Francia del Congress of Cultural Freedom, una rete di guerra culturale che ha riproposto l'essenza del fascismo camuffata con la politica transatlantica dell'“anti-comunismo”. Lo stesso ministro dell'economia nazista Hjalmar Schacht fu scagionato a Norimberga e riprese le sue funzioni di “mago” della finanza. André Meyer, il banchiere della Lazard parigina che si era trasferito a dirigere la Lazard Brother di Manhattan un anno dopo l'arrivo di Jeidels a New York, rilanciò l'asse Londra-Parigi-New York della sinarchia e in tale contesto designò come proprio successore Felix Rohatyn, del quale disse di considerarlo “come un figlio”.
    Così la Sinarchia ha mantenuto una continuità fino ad oggi. Attraverso elementi come Felix Rohatyn e George Pratt Schultz, la Sinarchia ha infiltrato profondamente i due grandi partiti americani ed ha quindi piantato una serie di agenti, più o meno coscienti del ruolo che ricoprono, in tutti i pori del governo, dall'Ufficio Ovale al Congresso, e in maniera molto diffusa nel settore giudiziario e in molte altre istituzioni importanti.
    Il movimento neoconservatore, che affonda le radici nella tradizione di Leo Strauss, Alexandre Kojeve e Carl Schmitt, è uno degli elmenti più significativi dell'internazionale sinarchista di oggi. Ma per altri versi, George Shultz rappresenta un altro caso esemplare di come opera oggi la sinarchia.

    Il sicario economico

    Nel 2004 apparve per i tipi di Berrett-Koehler Publishers Inc un libro che provocò tanta agitazione. In “Confessioni di un sicario economico” John Perkins riferì la sua esperienza diretta a contatto con il cartello internazionale delle banche e delle multinazionali che operano coordinatamente per saccheggiare il settore in via di sviluppo, sottraendo materie prime e altri patrimoni nazionali. La strategia a cui ricorrono i sicari economici, riferisce Perkins, è soprattutto quella di alimentare l'accumulo del debito sulle spalle dei governi dei paesi in via di sviluppo, che vengono così costretti nelle camicie di forza dei diktat della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, di modo che le multinazioni come la Bechtel e la Halliburton le saccheggino a man bassa, chiamando il tutto “sviluppo”.
    Perkins presenta George Shultz, ex presidente di Bechtel, ex segretario del Tesoro ed ex segretario di Stato, come il sicario economico per eccellenza, il “capo di tutti i capi” di quell'apparato sinarchista che in precedenza già condusse il mondo nelle tragedie del 1922-1945.
    Che Perkins possa dirsi sicuro o meno di aver individuato con il 100% della certezza che effettivamente Shultz è il capo formalmente riconosciuto dei sicari economici, resta il fatto che il personaggio effettivamente rappresenta un'incarnazione della sinarchia. A chi Shultz è davvero fedele lo si capisce dai collegamenti che vanta con Jacob Rothschild in Inghilterra al quale ha presentato, insieme a Warren Buffett della Berkshire Hathaway, la candidatura di Arnold Schwaznegger per la revisione e l'approvazione. Shultz è anche uno dei principali sostenitori, negli USA, dei dogmi liberisti della sinarchista società Mont Pelerin. All'Università di Chicago ebbe come mentore W. Allen Wallis, tesoriere fondatore della Mont Pelerin. Shultz è ancora nella direzione del gruppo Bechtel, presiede il Consiglio internazionale della Morgan Chase, è un direttore del Fremont Group and Accenture Energy, impresa impegnata nelle mega-fusioni e scalate ostili nel settore del petrolio e del gas, ben collegata alla Anglo-American Corp.
    Oggi Shultz è anche il padrino dell'amministrazione Bush-Cheney, per la quale selezionò il nucleo di partenza, i Vulcans, i personaggi che si occuparono di instradare Bush e piazzare talpe nei punti cruciali, e i responsabili del disastro della guerra in Iraq. Insieme a R. James Woolsey, Shultz ripristinò il Committee on the Present Danger con l'intento di promuovere un ordine mondiale di guerre preventive che cancelli il diritto internazionale del Trattato di Westfalia, così come vuole il programma della Sinarchia. In combutta con Felix Rohatyn, Shultz ha promosso la privatizzazione della guerra con la proliferazione delle Private Military Corporations (PMC) da essi apertamente promosse in una conferenza al Middlebury College nell'ottobre 2004, imprimendo così una svolta decisiva verso un sistema “neo-feudale”, rifacendosi al modello della Compagnia delle Indie Orientali britannica tra il XVIII e XIX secolo.
    Shultz e Rohatyn rappresentano i quadri intermedi della sinarchia, impegnati ad intervenire negli ambienti delle istituzioni di governo per far passare programmi e ideologie del tutto alieni all'idea di stato nazionale. La loro lealtà va al sistema usurario anglo-olandese di stampo veneziano, alla globalizzazione, alla politica di riduzione demografica e allo schiavismo.

    Dicembre 1971

    George Shultz ha ricoperto gli incarichi di segretario del Lavoro, direttore dell'Ufficio di gestione e bilancio, e segretario del Tesoro nell'amministrazione di Richard Nixon. Si occupò personalemente di staccare definitivamente la spina al sistema di Bretton Woods che era stato creato sotto l'influsso della politica rooseveltiana.
    Quando Lyndon LaRouche bollò l'abbandono del sistema di Bretton Woods, il 15 agosto 1971, come l'inizio di una china che conduce al fascismo, nei piani alti egli fu riconosciuto come un “potenziale pericolo”. Nel dicembre 1971, LaRouche fu invitato (e fu l'ultima volta) ad un dibattito al Queens College di New York. In tale occasione egli mise alle corde il suo antagonista, il prof. Abba Lerner, costringendolo a gettare la maschera e a rivelarsi come un fautore dell'economia di stampo schachtiano, cioè la politica economica del regime nazista. Messo alle strette da LaRouche sulle conseguenze a cui doveva necessariamente condurre l'abolizione dei cambi fissi, e quindi l'abolizione del divieto di speculare sulle monete, Lerner finì per dire: “Se avessero dato ascolto a Schacht non ci sarebbe stato bisogno di Hitler”.
    I propositi della sinarchia promossi da personaggi come Shultz e Rohatyn possono essere descritti nel modo migliore proprio così: “Schacht senza Hitler”. E se qualcuno crede che questo sia un passo avanti rispetto alla precedente esperienza del nazifascismo, non si rende davvero conto di quale mostro stia stuzzicando.

    Su Rohatyn vedi:
    • Felix Rohatyn, il distrutture dell'industria USA

    • Rohatyn consiglia anche UAW

    • LaRouche denuncia il "democratico" Rohatyn

    • Rohatyn, Pelosi e la favola dei due babbei
    • Rohatyn e il LYM

    • Il sinarchismo e Felix Rohatyn

    • Draghi e Rohatyn: attacco a tenaglia contro la Nuova Bretton Woods

    • Di nuovo su Rohatyn

    • Libano: la trappola di Cheney e Rohatyn
    • LaRouche sulla corruzione del partito democratico USA
    • Infrastrutture e banche centrali
    • Gli USA nella trappola della privatizzazione delle forze armate
    Su George Shultz vedi:
    • George Shultz, il padrino di Bush e Schwarzenegger
    • Vignetta danese: lo zampino di George Shultz
    • Fondamentalismo: gli USA tra fanatismo e modello repubblicano
    • privatizzazione pensioni USA
    • Negroponte, Shultz e le squadre della morte
    • Di che cosa ha paura George Shultz?
    • Gli USA nella trappola della privatizzazione delle forze armate

    Sul Congress for Cultural Freedom vedi:
    • Come gli USA vedono la Nato e l'Unione Europea
    • CCF: Russell, Wells e Montanelli
    Sui sicari economici vedi:
    • I "sicari economici" e la distruzione delle nazioni
    Sul trattato di Wesfalia vedi:
    Trattato di Westfalia – 1648
    L'ONU e una nuova Westfalia: il vero problema è il liberismo anglo-olandese
    Un attacco al Trattato di Westfalia
    Padoa Schioppa, ministro dell’Impero

    http://www.movisol.org/worms.htm

  4. #4
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    IL GOVERNO OMBRA
    La vera storia dei Teschi

    di Alfredo Lissoni
    Edizioni Segno
    pagg. 190 - € 10,33
    Per ordinare:


    L'ARGOMENTO:

    Un dossier sconvolgente sconsigliato a chi preferisce il soporifero quieto vivere.
    La sinarchica setta dei Teschi ("The Skull") è il vero "governo ombra" mondiale?
    Perché pochissimi sanno che i destini del mondo si decidono nella famigerata "Area 51" o "Dreamland"?
    Il potere occulto e le molteplici facce della sinarchia o nuovo ordine mondiale messe a nudo da questa coraggiosa inchiesta sui manipolatori manipolati...

    Alfredo Lissoni, (Milano, 1966) giornalista e scrittore, insegnante di religione, è curatore della rubrica di ufologia del "Giornale dei Misteri". Già corrispondente del "Nuovo Giornale di Bergamo", ha diretto per quattro anni la rivista di tematiche di confine "Oltre la conoscenza". Autore dell’enciclopedia del paranormale "Misteri e verità", opera come consulente e autore di programmi radiotelevisivi. Per le Edizioni Segno ha pubblicato anche "Nuovo ordine mondiale - Il governo occulto planetario". Si occupa da anni dello studio e della divulgazione delle tematiche di frontiera, dalla parapsicologia all’ufologia. È stato relatore in diversi simposi internazionali. Vive a Milano.

    PREFAZIONE:

    L'Autore, Alfredo Lissoni, in questo suo saggio, analizza una misteriosa società segreta americana che annovera, tra i suoi adepti, personaggi molto importanti del mondo della politica degli Stati Uniti. Attraverso una grande mole bibliografica, perché Lissoni è uno studioso propenso alla documentazione e alla ricerca, analizza aspetti poco conosciuti, relativi alla complessa questione di una Sinarchia o Governo Ombra, dietro molti accadimenti, apparentemente incomprensibili, che tira, tra l'altro, le fila di molte organizzazioni occulte, ricordando quanto asseriva il Guenon e, cioè, che "tali movimenti sono, talvolta, suscitati, guidati invisibilmente da potenti organizzazioni iniziatiche...".
    Il blockbuster "The Skulls" (I Teschi), a proposito di tali associazioni occulte, in questo caso trasposte nella finzione cinematografica, è arrivato nei cinema italiani a luglio. In America ha incassato oltre 40 milioni di dollari (80 miliardi di lire). Il film svela gli inquietanti retroscena di una potente organizzazione segreta, legata ad una prestigiosa università americana. In un thriller incalzante, lo spettatore apprende che una misteriosa setta offre ad una élite di studenti universitari tutto ciò che desiderano e la possibilità di divenire i leader del domani, ma c'è un prezzo molto alto da pagare. Quanto c'è di vero nella storia cinematografica narrata? Esiste realmente la confraternita "The Skulls"?
    Esiste, e il saggio di Alfredo Lissoni analizza proprio questa organizzazione. "The Skulls" è, in realtà, l"'infamous" Skull & Bones Fraternity - Confraternita del teschio e delle ossa. Sarebbe stata costituita più di un secolo e mezzo fa, nella più assoluta segretezza. L'ex presidente americano George Bush ne avrebbe fatto parte. Egli sarebbe stato iniziato, nel 1943, alla setta "Skull and Bones" (Teschio e Ossa) dell'Università di Yale, fondata nel 1832. George Bush ha diretto anche la Ciao La "Skull and Bones", assieme a società come il "Rhodes Trust", secondo l'autorevole rivista inglese "Economist" (25 dicembre 1992), sono la moderna risorgenza degli "Illuminati di Baviera" di Jean Adam Weisshaupt (1748-1830).
    Anche suo padre, Prescott, sarebbe stato membro della setta "Skull and Bones". Di essa farebbero parte le più potenti famiglie degli Stati Uniti. Tra queste, vale la pena di ricordare la famiglia Harriman, della Morgan Guaranty Trust. Fra gli iniziati ci sono i Rockefeller, studi legali di grido, direttori della Cia, ecc. Di questa potentissima confraternita ha scritto lo storico Anthony C. Sutton in "America's Secret Establishment - An Introduction to The Order of Skull Bones, by Anthony Sutton" (Liberty House Press, Billings, Montana - 1986). Lo studioso afferma che vi sono società segrete, che controllano il vero Potere, che sarebbe gestito dalla Pilgrims Society, dall'americano C.F.R., dal R.I.I.A. inglese, dalla Trilaterale, dal gruppo Bildeberg, ecc. Queste organizzazioni tirerebbero le fila dei governi delle varie nazioni, rappresenterebbero, insomma, il Governo Ombra, di cui riferisce diffusamente l'Autore.
    La "Skull and Bones" avrebbe avuto origine in Germania, da una società segreta, secondo alcuni studiosi, il Capitolo 322. William Russel, che vi era stato iniziato durante un suo viaggio per motivi di studio, la importò in America e ne stabilì la sede centrale presso l'università di Yale.
    Epiphanius, nel suo libro "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia" (Editrice lchthys, Albano Laziale - Roma), ci informa che "All'interno de L'ORDINE (altro nome con cui è conosciuta la setta, ndr) si colloca la storia della John Hopkins University, storia interessante a più di un titolo se si considera che questa università, assieme alla Yale e alla Cornell University, contribuì a tracciare le vie maestre dell'insegnamento universitario statunitense del nostro secolo, insegnamento che, poi, si sarebbe esteso a tutto il mondo occidentale, contribuendo alla diffusione di quella cultura antropocentrica e razionalista, soprattutto, fra i quadri dirigenti della società, così indispensabile all'idea di Governo mondiale."
    Gli Illuminati di Weishaupt furono i continuatori degli oscuri disegni Templari e, per raggiungere i loro scopi, si infiltrarono, successivamente al loro scioglimento, nella Massoneria. Questa filiazione templare la attesteranno diversi sistemi massonici, tra cui, quello detto della Stretta Osservanza Templare, organizzato in Germania, nel 1756, dal barone di Hund. Analogamente il sistema massonico, detto del Rito Scozzese Rettificato, conserva echi di templarismo. Gli Illuminati saranno accusati di essere i fautori di un grande complotto universale contro le monarchie e la Chiesa, da Haugwitz, Wollerner, Barruel, Deschamps e tanti altri storici, italiani, austriaci e inglesi. Cadet de Gassicourt svelerà l'esistenza del progetto segreto, relativo al governo del mondo, nei continuatori del distrutto Ordine dei templari. L'Ordine del Tempio è, dunque, segretamente, sopravvissuto al suo tragico scioglimento e il disegno di distruggere, progressivamente, la religione cattolica, il potere statale, le gerarchie sociali e di realizzare un governo mondiale ha anch'esso dei continuatori.

    Giuseppe Cosco

    CAPITOLO 1 - IL GOVERNO INVISIBILE:

    Teschi e Ossa
    L'estate del Duemila ha visto arrivare, nelle sale cinematografiche italiane, una curiosa pellicola americana del regista Rob Cohen, intitolata "I teschi - The skulls". Essa denunziava, l'esistenza di una setta segreta, attiva negli Stati Uniti, che reclutava ragazzi nei campus per formarli come nuove leve di un'aristocrazia economico-politica il cui scopo era il mantenimento del potere ad ogni costo, e con qualsiasi mezzo. Simbolo della setta, che assicurava immediatamente ai propri adepti soldi, sesso e successo, un teschio poggiato su due tibie incrociate, come nello stemma dei pirati. Nella pellicola si affermava altresì che la CIA, il servizio segreto americano, era nato all'interno della setta dei "Teschi" e che ben tre presidenti statunitensi ne avevano fatto parte. La fedeltà al club, si riferiva nella pellicola, funzionava come una sorta di feroce massoneria: apriva le porte al potere, assegnava denaro, chiedeva scambi di favore, oltre ogni limite. Ciò che non veniva detto, e di cui solo una pane del pubblico era forse al corrente, è che la setta dei "Teschi" esiste veramente (anche se il suo vero nome è "Teschi e ossa"). Come esiste effettivamente negli Stati Uniti (e non solo) un "governo ombra" il cui fine ultimo è la distruzione dell'ordine costituito per la costruzione di una "Sinarchia", un governo unico mondiale retto da un'aristocrazia di potenti, che instaurerà un "Nuovo Ordine Mondiale". Per giungere a questo scopo ogni mezzo è lecito, dall'omicidio politico allo sterminio di massa, dal controllo della stampa alla nascita del Grande Fratello telematico che tutto vede e tutto spia; in questa disperata lotta al predominio del mondo entrano in ballo le moderne tecnologie informatiche, i satelliti spia e le guerre batteriologiche; ma hanno un ruolo fondamentale anche le credenze esoteriche, le sette e certe filosofie New Age. E così il "governo ombra" pesca aderenti nei movimenti ufologici messianici come pure nel più bieco satanismo. Solo fantasie? Sfortunatamente no; i primi ad ammetterlo sono gli stessi protagonisti di questa incredibile congiura a livello planetario.

    Gli Illuminati
    "Un Nuovo Ordine Mondiale? Sì, esiste. C'è un coordinamento segreto fra le sette sataniche, sia americane che europee, per la conquista del mondo e per la sua riorganizzazione. La religione verrà abbattuta e sostituita dal culto di Satana. E i politici saranno rimpiazzati dai sacerdoti del Maligno. Le razze inferiori verranno eliminate e la popolazione drasticamente ridotta". A dipingere questo apocalittico scenario è stato il giovane e biondissimo "Angel", pseudonimo di un satanista californiano "pentito" che, nell'ottobre 1989, ha confessato al giornalista televisivo Giorgio Medail l'esistenza di un'antichissima e pericolosa setta infernale, gli Illuminati. "La sede di questo movimento 'sotterraneo' - ha precisato Angel - è in Scozia, dove vive il capo supremo di tutti i satanisti, il 'Maestro del Mondo', di cui nessuno conosce la vera identità...".
    Dell'esistenza di un gruppo esoterico di destabilizzatori sociali è convinto anche il fisico slovacco Vladimir Terzinsky.
    "Si fanno chiamare Gli Illuminati - ha detto Terzinsky in una conferenza negli Stati Uniti - e hanno già influenzato segretamente molti politici durante l'ultima guerra mondiale. Le loro idee sono state fatte proprie nientemeno che da Hitler... La setta sarebbe composta da individui eterogenei per classe sociale, credo e razza, tutti accomunati da una fortissima propensione per l'esoterismo e per il complotto politico. Il loro scopo è di sovvertire il mondo, portandolo sull'orlo della catastrofe sia politica che economica per poi, con un colpo di stato planetario, prenderne il controllo."
    Quella che sembra la trama di un thriller fantapolitico è in realtà la versione moderna in chiave "catastrofica" della cosiddetta "teoria del complotto esoterico". Essa sottintende la possibilità che le sorti dell'umanità siano decise da un ristretto gruppo di personaggi, appartenenti a società segrete, che si sarebbero infiltrati nei centri del potere politico, economico e militare di ogni paese. Che non si tratti però soltanto di una teoria è sfortunatamente dimostrato. Certo, le notizie che occasionalmente fuoriescono da queste sette (in buona parte sataniche) sono molto stringate: il segreto è la prima regola, e chi tradisce paga molto duramente. Dai frammenti di informazioni recuperati dagli investigatori (l'FBI, ad esempio, è spesso sulle tracce di questi sovvertitori dell'ordine pubblico) sappiamo dell'esistenza di una "base", spesso un vero e proprio "braccio armato", composto da gruppi di estremisti (satanisti, neonazisti e a volte anche fanatici religiosi di vari credo) che, pur professando filosofie, religioni e culti diversi fra loro, hanno un obiettivo comune molto chiaro: conquistare il mondo e sovvertire l'ordine sociale, sostituendolo con qualcosa di nuovo e di diverso. Alcuni di essi provengono dall'estrema destra neonazista, altri dal satanismo, altri ancora sono apolitici, ma tutti sono comunque manovrati dai vertici del "governo ombra".
    Ufficialmente quella del Nuovo Ordine Mondiale è stata per lungo tempo, secondo alcuni politologi, una teoria socio-economica, propugnata dai presidenti Reagan e Bush negli Stati Uniti e da Margareth Thatcher in Gran Bretagna, che prevedeva l'abbattimento delle frontiere doganali e la creazione di un'unica grande nazione euro-americana, diretta da un solo organismo. Un progetto abbandonato, si dice, a causa dell'intransigente opposizione di vari gruppi religiosi e laici caratterizzati da un forte nazionalismo, e sostituita nel Vecchio Continente dalla nascita dell'Europa Unita. Ma la Sinarchia è. invece una realtà. Vi aderiscono alcune delle principali famiglie economico-finanziarie internazionali, raggruppate in centri di potere quali la Trilateral Commission, il gruppo Bildeberg, il CFR americano. Vi sono industriali e magnati del petrolio che, entrati in politica o nei servizi segreti, hanno spesso trasformato il governo americano in un docile fantoccio nelle loro mani. Questo è. l'incredibile quadro che emerge dalla rilettura dei documenti più scottanti e dalle testimonianze più esplosive. Grazie ad essi si scopre che la Sinarchia non disdegna, per il raggiungimento dei propri fini, utilizzare le tattiche più disparate, da quelle scientificamente riconosciute (come il controllo delle telecomunicazioni attraverso i satelliti e la rete spia Echelon) a quelle considerate più "esotiche", come la guerra psichica, la magia nera, la retroingegneria UFO. Combattono la religione, sebbene molti sinarchici si dichiarino apparentemente buoni cristiani, e questo perché il cristianesimo tende ad abbattere le distinzioni tra classi sociali; la Sinarchia invece le esaspera. Non meraviglia dunque che al suo interno vi siano elementi legati al satanismo o al neonazismo (la stessa CIA, braccio armato del "Governo Invisibile", nacque con elementi provenienti dalla Gestapo).

    INDICE:

    PREFAZIONE di Giuseppe Cosco
    pag. 5

    Capitolo 1 - IL GOVERNO INVISIBILE
    pag. 33
    TESCHI E OSSA pag. 9
    GLI ILLUMINATI pag. 10
    LA CACCIA ALL'ANTICRISTO pag. 13
    I CREDENTI DEL MALE pag. 14
    LE PSICOSPIE pag. 26
    E I DISCHI VOLANTI pag. 35
    SPIONAGGIO E BASI SOTTERRANEE pag. 40
    L'AREA 51 pag. 49
    IL DOMINIO DEL MONDO pag. 55

    Capitolo 2 - IL POTERE OCCULTO IN AMERICA
    LE MILLE FACCE DELLA SINARCHIA pag. 57
    CENTRAL INTELLIGENCE AGENCY pag. 61
    IL VOLTO OSCURO DELLA CIA pag. 63
    TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE pag. 68
    GOVERNO OCCULTO PLANETARIO pag. 74
    LE SETTE: MANIPOLATORI MANIPOLATI pag. 77
    IL CONSIGLIO PER LA SICUREZZA NAZIONALE pag. 80
    LA COMMISSIONE TRILATERALE pag. 84
    IL CONSIGLIO PER LE RELAZIONI ESTERE pag. 86

    Capitolo 3 - LE GUERRE SEGRETE DELLA SINARCHIA
    MINACCIA DALLO SPAZIO pag. 89
    IL NEMICO "ESTERNO" pag. 90
    LA TERZA GUERRA MONDIALE pag. 94
    LO SCUDO STELLARE pag. 99
    ESPERIMENTI NAZISTI pag. 101
    TOSSINE KILLER pag. 104
    LE DONNE RADIOATTIVE pag. 107
    COSA STA SUCCEDENDO? pag. 112
    ENERGIA ALTERNATIVA pag. 116
    GLI AGENTI SEGRETI PARLANO pag. 119
    I RIVELATORI pag. 123

    Capitolo 4 - LA SINARCHIA NAZISTA
    AUM SHINRIKYÒ pag. 133
    RUSSIA CONNECTION pag. 138
    HITLER VIVE! pag. 141
    TERZO OCCHIO E TERRA CAVA pag. 146
    IL RITORNO DEL QUARTO REICH pag. 149
    LA FRATELLANZA ARIANA pag. 151
    TERRORISMO NAZISTA pag. 153
    LA SINARCHIA ALLO SBANDO pag. 155

    BIOGRAFIA pag. 159
    BIBLIOGRAFIA pag. 161

    http://edicolaweb.net/libs107i.htm

  5. #5
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    NUOVO ORDINE MONDIALE

    Alfredo Lissoni, in questo suo saggio, fruga tra le pieghe della storia recente e non, alla ricerca dei fili invisibili della Sinarchia occulta che presiede ai destini del mondo. Va avanti, nonostante la perigliosità di questi sentieri, prosegue a cercare e a legare fra loro indizi inquietanti, a mettere assieme nuovi tasselli di un puzzle intricatissmo.
    Dalla prefazione di Giuseppe Cosco

    Esiste, su questa terra, un governo occulto planetario, detto Sinarchia o “Governo Ombra”, che tira invisibilmente i fili della politica e dell’economia mondiale e che decide illegalmente i destini dell’umanità…
    Dal capitolo I


    Rrecensione di Marco Fornai
    E' con grande piacere che mi accingo a recensire l'ultima fatica dell'amico Alfredo Lissoni, lo splendido volume "Nuovo Ordine Mondiale - Il governo occulto planetario", edito dalla Segno di Udine (15 euro), con prefazione di Giuseppe Cosco. Se vi piace Icke, che peraltro attinge al cospirazionismo più deteriore, questo libro, che per contro documenta con millimetrica precisione ogni dato ed ogni affermazione (ben 28 pagine di bibliografia), vi affascinerà e vi stupirà; in esso l'autore ripercorre tutte le malefatte del Governo Ombra americano da Reagan a Bush junior (ma ce ne è anche per la Sinarchia russa). E le sorprese non mancano. Viene spietatamente messa a nudo la becera politica dei Majestic 12 per la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale, progettata sin dal 1950 e finalizzata a creare un'élite di ricchissimi e potenti che sfrutteranno come pollame da allevamento il resto dell'umanità; un progetto aberrante oggi noto come "globalizzazione", che l'autore non manca di spiegare dettagliatamente, partendo dalle violenze del G8 a Genova, passando dal terrificante "Manuale 316", con il quale gli Stati Uniti insegnano come torturare e massacrare le popolazioni del Centro e Sudamerica, ai progetti "Oracolo" e "Stargate", per lo sfruttamento di sensitivi particolarmente dotati, ai fini della Guerra Fredda. Ed il libro è tutto così, un'apoteosi di rivelazioni, di documenti segreti svelati per la prima volta e coinvolgenti sia la Sinarchia americana che quella europea (russa e nazista in particolare) che quella nipponica; ed il "Dossier Mitrokhin", al quale l'autore dedica un paragrafo, non è che la punta dell'iceberg. Si va dai rituali iniziatici della "Skull and Bones" (ricordate il film "I teschi"?) alle marce naziste della Cittadella, il prestigioso campus universiario militare; si passai dai black project e fondi neri ricavati da false prebende del Pentagono e dal commercio della droga in Sudamerica alla retroingegneria aliena; dagli impianti terrestri allo sfruttamento delle più terrificanti sette sataniche (chi conosceva la tenebrosa "Setta del Laterano" in Roma alzi la mano) sino ai movimenti New Age "infiltrati"; e se tutti ora sanno di Echelon, quanti sono al corrente che ve ne sia una propaggine in Puglia, ma anche a Como e a Pisignano, e che ne esista una versione più sofisticata, in funzione antiamericana, in Francia, (non) nota come "Frenchelon"? Chi conosce i progetti di spionaggio a distanza dell'IBM e dell'Intelli connection? Migliaia di dati, date, fatti che l'autore ricostruisce minuziosamente, dopo la crisi di potere della Sinarchia USA nell'era di Clinton, il periodo degli "scandali" che vide il più riottoso dei presidenti sottoposto a ben sei attentati personali e ad altrettanti attacchi che gli decimarono, attraverso l'eliminazione fisica o il siluramento politico, l'intero staff dirigenziale (o "Inner circle"). E dunque acquistano nuova luce lo scandalo Lewinsky, la "Direttiva 55" per la fine del mondo, gli attacchi informatici cinesi, le connection sovietiche, la guerriglia in Cecenia, la bomba nel palazzo dell'FBI. Non mancano gli UFO, ovviamente; e le psicospie; e le sette segrete, ma il tutto trattato con estrema serietà, documentando ogni affermazione grazie ad un corposissimo archivio stampa.
    E che dire dei documenti più coraggiosi - ma "stranamente" meno conosciuti - di denunzia degli abusi condotti su scala planetaria, come la protesta vaticana per il progetto (tuttora esecutivo) condotto dalle Nazioni Unite per la sterilizzazione di massa del Centroamerica, mediante ovuli chimici? E che dire del "Movimento Europeo Popolare"? E del "Governo Illegittimo Mondiale"? Dopo la lettura di questo testo, rigorosissimamente documentato, diventerà oltremodo difficile continuare a credere alle panzane che ci rifilano i mass media... Ma attenzione, non leggetelo assolutamente, se amate il quieto vivere, se, come scrive l'autore parafrasando il romanziere USA David Gerrold, fate parte di quella maggioranza umana che "conduce una vita tranquilla da animale domestico".
    Dopo questo libro non sarete più gli stessi. Riflettete dunque bene, prima di acquistarlo.

    Il volume può essere ordinato a :

    EDIZIONI SEGNO S.R.L.
    Via E. Fermi, 80
    Feletto Umberto 33010 Tavagnacco (UD)
    Tel. 0432 575179 - Fax 0432 575589
    [email protected] www.edizionisegno.it

    http://cosco-giuseppe.tripod.com/nuo...e_mondiale.htm

  6. #6
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    NUOVO ORDINE MONDIALE

    Se vi sta a cuore la vita dei vostri figli e dei futuri nipoti, continuate a leggere.
    Sapete chi governa realmente il mondo?
    Voi direte: "siamo noi cittadini", visto che viviamo in un'era democratica. Invece, no.
    Noi siamo solo la base della piramide...

    Potremmo formulare diverse ipotesi inerenti l'origine dell'Ordine, ma risulterebbero tutte fin troppo fantasiose. Quindi, eviterò di parlare del fantomatico tesoro dei Poveri Cavalieri di Cristo, del probabile loro ricatto rivolto alla Chiesa e alla corona francese, del tentativo di queste due potenze d'impadronirsi del segreto dei Templari, dell'annientamento di questi ultimi, iniziato il 13 ottobre 1307 e terminato nel 1314. Così come eviterò di scrivere riguardo a presunti collegamenti tra la massoneria, probabilmente detentrice di antiche mappe oceaniche, e Cristoforo Colombo. Nel 1492, il navigatore genovese scoprì "ufficialmente" l'America. Da allora tutto cambiò. Inizialmente colonia inglese, nel 1776 questa "terra di libertà" ottenne l'indipendenza, anticipando un'altra grande vittoria sull'ancient regime, quella ottenuta dai rivoltosi francesi a partire dal 1789. Gli Stati Uniti, fondati e gestiti da presidenti massoni, divenne presto una grande potenza, patria di avventurieri, esiliati politici europei, ricchi mecenati, grandi banchieri. Questa terra divenne presto la base ideale delle attività di chi aspirava alla costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale.
    "Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. Si tratta di sapere se verrà creato con la conquista o con il consenso". Queste sono le parole pronunciate dal banchiere Paul Warburg al Senato americano nel 1950, e potremmo vederle come profetiche. Sono trascorsi più di cinquant'anni da allora e la situazione è notevolmente cambiata. Basti pensare alla globalizzazione, a come sia facile trovare una lattina di coca-cola perfino nel deserto, dove manca l'acqua! Il mondo sta mutando, sempre più, e un Nuovo Ordine Mondiale si sta delineando, passo dopo passo, puntualmente.
    Chi sta al vertice vive grazie a noi, ci governa, decide della nostra stessa vita, prende decisioni per noi e ci indirizza in determinate direzioni. Almeno, non tutti. Parlo degli inconsapevoli.
    Questi governanti rimangono nell'ombra. Sono grandi banchieri, leaders di corporazioni e multinazionali, miliardari pressocché sconosciuti.
    Sono loro i veri padroni del mondo, accecati solo dal desiderio di arricchirsi e vivere bene in questo presente, anche a costo di decimare la popolazone terrestre, portare all'estinzione moltissime specie animali, inquinare il nostro pianeta. Non pensano al futuro. Lo sapevate che, se non facciamo qualcosa prima, tra vent'anni due terzi del pianeta sarà senz'acqua potabile? Per non parlare della povertà, che ci investirà tutti sempre più, portando fame, delinquenza, caos.
    Esistono delle soluzioni. Spetta a noi, uomini e donne di oggi, creare un mondo che sia vivibile per le generazioni future. Non abbiamo molto tempo... è nostro dovere fare qualcosa, al più presto.
    "Come si fa a distruggere una piramide? Non servono bazooka né tanto meno bombe a mano; la volontà, e di conseguenza le nostre scelte consapevoli, sono più che sufficienti per togliere mattone dopo mattone. Una qualsiasi struttura, per quanto grande e imponente sia, crolla se la base viene minata; e visto che noi comuni mortali siamo la base stessa della piramide..."
    [Marcello Pamio, Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale, Macro edizioni, p. 182].
    In pratica, il mutamento non è un'utopia, ma una realtà. Però si avrà solo se la gente aprirà gli occhi e inizierà ad agire. Le soluzioni sono a portata di tutti, le riassumo brevemente:
    A) Boicottare le grandi corporazioni e le multinazionali implicate nello sfruttamento operaio, minorile, nel sovvenzionamento di armi e di guerre, in grandi truffe e frodi a danno dei consumatori; boicottare i grandi centri commerciali, centri di smistamento di questi prodotti, e favorire i piccoli negozi artigianali; Sono molti i siti web nei quali trovare i nomi delle multinazionali più dannose.
    B) Scegliere cibi biologici; meglio ancora sarebbe divenire indipendenti, come agricoltori e allevatori; Non utilizzare concimi e non adoperare sostanze dannose sugli animali.
    C) Preferire le energie pulite, evitare gli sprechi energetici: il costo di un impianto a pannelli solari per una famiglia media di tre o quattro persone si aggira intorno ai 5/6 mila euro, ma chi paga l'Irpef ha diritto a una detrazione del 36 % dell'importo speso (Ivi, p. 190). Dovremmo tornare a utilizzare la bicicletta, ad andare a piedi, almeno per i tragitti più brevi. Per quelli più lunghi esistono già auto elettriche, anche molto belle e veloci.
    D) Boicottare le banche ed evitare l'utilizzo delle carte magnetiche: a lungo andare si potrebbe arrivare a vivere in un mondo in cui nessuno accetta più i soldi, a danno dei meno abbienti; un mondo in cui basta un computer per cancellare e/o rendere inutile una carta di credito, impedendo così di mangiare, etc. (Ivi, p. 184). Inoltre, attraverso le carte di credito il “Grande Fratello” saprebbe tutto della nostra vita: che cosa compriamo, quel che mangiamo, con quali medicine ci curiamo, quali malattie abbiamo, dove ci troviamo... proprio come nel romanzo “1984” di George Orwell.
    E) Diffidare dei mass media. Molti di essi sono controllati dal vertice della piramide. Discernere autonomamente il bene dal male. Non basarsi solo sui libri di storia: in molti punti andrebbe riscritta. Un classico esempio sono le piramidi egizie: gli archeologi le identificano come le tombe dei faraoni, eppure non è mai stata trovata alcuna mummia all'interno delle stesse. Le mummie si trovano nella Valle dei Re, a centinaia di chilometri dal Cairo.
    F) Impariamo a capire che la Chiesa è un'invenzione di certi uomini, e non di Gesù Cristo. Non servono gerarchie di alcun tipo per adorare Dio, in quanto Egli è onniscente, onnipresente, onnipotente; è sempre dentro di noi, attorno a noi, ovunque; è la Vita stessa.
    Rispettando questi punti inizieremo ad abbattere la piramide.
    Dott. GIORGIO PASTORE
    Per saperne di più:
    "The Corporation", un film di Mark Achbar, Jennifer Abbot & Joel Bakan, distribuito in Italia da Fandango doc/Feltrinelli.
    Fonti:
    Alfredo Lissoni, Nuovo Ordine Mondiale, edizioni Segno.
    Marcello Pamio, Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale, Macro edizioni.
    Links utili:
    http://www.disinformazione.it
    http://www.croponline.org/boicottaggio.pdf
    http://www.tatavasco.it/new/files/70...op2%20beta.pdf
    http://www.youtube.com/watch?v=R7RlCZ59ssg
    http://www.youtube.com/watch?v=Idql6gzDMQs
    http://www.youtube.com/watch?v=cE59uMUm0vU
    http://www.automobileidrogeno.com
    http://www.petitiononline.com/idroge...tion-sign.html
    http://www.automobileidrogeno.com/mod00.html
    http://www.youtube.com/watch?v=zIG3BpdJSwU
    http://www.youtube.com/watch?v=Idql6gzDMQs
    http://www.youtube.com/watch?v=CJJ9rzReXso

    Il Governo invisibile
    Tratto dal primo capitolo del libro "il governo ombra" di Alfredo Lissoni
    TESCHI E OSSA

    L’estate del Duemila ha visto arrivare, nelle sale cinematografiche italiane, una curiosa pellicola americana del regista Rob Cohen, intitolata “I teschi - The skulls”. Essa denunziava l’esistenza di una setta segreta, attiva negli Stati Uniti, che reclutava ragazzi nei campus per formarli come nuove leve di un’aristocrazia economico-politica il cui scopo era il mantenimento del potere ad ogni costo, e con qualsiasi mezzo. Simbolo della setta, che assicurava immediatamente ai propri adepti soldi sesso e successo, un teschio poggiato su due tibie incrociate, come nello stemma dei pirati. Nella pellicola si affermava altresì che la CIA, il servizio segreto americano, era nato all’interno della setta dei “Teschi” e che ben tre presidenti statunitensi ne avevano fatto parte. La fedeltà al club, si riferiva nella pellicola, funzionava come una sorta di feroce massoneria: apriva le porte al potere, assegnava denaro, chiedeva scambi di favore, oltre ogni limite. Ciò che non veniva detto, e di cui solo una parte del pubblico era forse al corrente, è che la setta dei “Teschi” esiste veramente (anche se il suo vero nome è “Teschi e ossa”). Come esiste effettivamente negli Stati Uniti (e non solo) un “governo ombra” il cui fine ultimo è la distruzione dell’ordine costituito per la costruzione di una “Sinarchia”, un governo unico mondiale retto da un’aristocrazia di potenti, che instaurerà un “Nuovo Ordine Mondiale”. Per giungere a questo scopo ogni mezzo è lecito, dall’omicidio politico allo sterminio di massa, dal controllo della stampa alla nascita del Grande Fratello telematico che tutto vede e tutto spia; in questa disperata lotta al predominio del mondo entrano in ballo le moderne tecnologie informatiche, i satelliti spia e le guerre batteriologiche; ma hanno un ruolo fondamentale anche le credenze esoteriche, le sette e certe filosofie New Age. E così il governo ombra pesca aderenti nei movimenti ufologici messianici come pure nel più bieco satanismo. Solo fantasie? Sfortunatamente no; i primi ad ammetterlo sono gli stessi protagonisti di questa incredibile congiura a livello planetario.
    GLI ILLUMINATI
    “Un Nuovo Ordine Mondiale? Sì, esiste. C'è un coordinamento segreto fra le sette sataniche, sia americane che europee, per la conquista del mondo e per la sua riorganizzazione. La religione verrà abbattuta e sostituita dal culto di Satana. E i politici saranno rimpiazzati dai sacerdoti del Maligno. Le razze inferiori verranno eliminate e la popolazione drasticamente ridotta”. A dipingere questo apocalittico scenario è stato il giovane e biondissimo "Angel", pseudonimo di un satanista californiano pentito che, nell'ottobre 1989, ha confessato al giornalista televisivo Giorgio Medail l'esistenza di un'antichissima e pericolosa setta infernale, gli Illuminati. “La sede di questo movimento sotterraneo”, ha precisato "Angel", “è in Scozia, dove vive il capo supremo di tutti i satanisti, il Maestro del Mondo, di cui nessuno conosce la vera identità...".
    Dell’esistenza di un gruppo esoterico di destabilizzatori sociali è convinto anche il fisico slovacco Vladimir Terzinsky. “Si fanno chiamare Gli Illuminati”, ha detto Terzinsky in una conferenza negli Stati Uniti, “e hanno già influenzato segretamente molti politici durante l'ultima guerra mondiale. Le loro idee sono state fatte proprie nientemeno che da Hitler... La setta sarebbe composta da individui eterogenei per classe sociale, credo e razza, tutti accomunati da una fortissima propensione per l'esoterismo e per il complotto politico. Il loro scopo è di sovvertire il mondo, portandolo sull'orlo della catastrofe sia politica che economica per poi, con un colpo di stato planetario, prenderne il controllo".
    Quella che sembra la trama di un thriller fantapolitico è in realtà la versione moderna in chiave catastrofica della cosiddetta “teoria del complotto esoterico”. Essa sottintende la possibilità che le sorti dell’umanità siano decise da un ristretto gruppo di personaggi, appartenenti a società segrete, che si sarebbero infiltrati nei centri del potere politico, economico e militare di ogni paese. Che non si tratti però soltanto di una teoria è sfortunatamente dimostrato. Certo, le notizie che occasionalmente fuoriescono da queste sette (in buona parte sataniche) sono molto stringate: il segreto è la prima regola, e chi tradisce paga molto duramente. Dai frammenti di informazioni recuperati dagli investigatori (l’FBI, ad esempio, è spesso sulle tracce di questi sovvertitori dell’ordine pubblico)
    sappiamo dell’esistenza di una “base”, spesso un vero e proprio braccio armato, composto da gruppi di estremisti (satanisti, neonazisti e a volte anche fanatici religiosi di vari credo) che, pur professando filosofie, religioni e culti diversi fra loro, hanno un obiettivo comune molto chiaro: conquistare il mondo e sovvertire l’ordine sociale, sostituendolo con qualcosa di nuovo e di diverso. Alcuni di essi provengono dall’estrema destra neonazista, altri dal satanismo, altri ancora sono apolitici, ma tutti sono comunque manovrati dai vertici del governo ombra.
    Ufficialmente quella del Nuovo Ordine Mondiale è stata per lungo tempo, secondo alcuni politologi, una teoria socio-economica, propugnata dai presidenti Reagan e Bush negli Stati Uniti e da Margareth Thatcher in Gran Bretagna, che prevedeva l’abbattimento delle frontiere doganali e la creazione di un’unica grande nazione euro-americana, diretta da un solo organismo. Un progetto abbandonato, si dice, a causa dell’intransigente opposizione di vari gruppi religiosi e laici caratterizzati da un forte nazionalismo, e sostituita nel Vecchio Continente dalla nascita dell’Europa Unita. Ma la Sinarchia è invece una realtà. Vi aderiscono alcune delle principali famiglie economico-finanziarie internazionali, raggruppate in centri di potere quali la Trilateral Commission, il gruppo Bildeberg, il CFR americano. Vi sono industriali e magnati del petrolio che, entrati in politica o nei servizi segreti, hanno spesso trasformato il governo americano in un docile fantoccio nelle loro mani. Questo è l’incredibile quadro che emerge dalla rilettura dei documenti più scottanti e dalle testimonianze più esplosive. Grazie ad essi si scopre che la Sinarchia non disdegna, per il raggiungimento dei propri fini, utilizzare le tattiche più disparate, da quelle scientificamente riconosciute (come il controllo delle telecomunicazioni attraverso i satelliti e la rete spia Echelon) a quelle considerate più esotiche, come la guerra psichica, la magia nera, la retroingegneria UFO. Combattono la religione, sebbene molti sinarchici si dichiarino apparentemente buoni cristiani, e questo perché il cristianesimo tende ad abbattere le distinzioni tra classi sociali; la Sinarchia invece le esaspera. Non meraviglia dunque che al suo interno vi siano elementi legati al satanismo o al neonazismo (la stessa CIA, braccio armato del Governo Invisibile, nacque con elementi provenienti dalla Gestapo).
    (…)
    IL DOMINIO DEL MONDO
    Tutte le tecniche, le armi e le sezioni segrete del governo ombra (siano esse di studio sugli UFO o di utilizzo di sette sataniche o di psicospie) sono finalizzate al controllo del pianeta.
    E di ciò esistono delle prove schiaccianti. Si trovano nel libro “CIA, culto e mistica del servizio segreto” di Victor Marchetti, già braccio destro (assistente esecutivo) del vicedirettore della CIA., che scrive: “Nel 1971 a Cambridge, Massachussetts, nel quadro di una manifestazione contro la guerra, un gruppo di studenti radicali occupò l’edificio che ospita il Centro per gli Affari Internazionali dell’Università di Harvard. Tra i documenti su cui misero le mani c’erano i verbali riservati della riunione dell'8 gennaio 1968 alla Pratt House. Questi verbali non erano però integrali: il professor William Harris, estensore e relatore della riunione ammise in privato, un anno dopo, che una parte dei verbali era stata parzialmente ritoccata per eliminare del materiale particolarmente scottante. Ma anche nella stesura riveduta e corretta il documento trafugato resta pur sempre la descrizione più esauriente della strategia e delle tattiche della CIA nel campo delle operazioni camuffate, di cui il mondo esterno sia mai venuto a conoscenza. Eppure, salvo qualche articolo apparso sui giornali nel 1971, il Documento Bissell è passato quasi completamente inosservato alla stampa americana. Nella sua relazione davanti al CFR.
    Richard Bissell, capo dei servizi clandestini della CIA, elencò otto tipi di attività camuffata; sono gli otto modi diversi con cui la CIA interferisce negli affari interni di altri Paesi: ‘consulenza politica; sussidi a persone singole; sovvenzioni ed assistenza tecnica a partiti politici; sovvenzioni ad organizzazioni private, compresi sindacati, aziende, cooperative; propaganda camuffata; addestramento privato di singole persone e scambi cosiddetti culturali; operazioni economiche; operazioni paramilitari o politiche per rovesciare o sostenere un regime (come i piani per la Baia dei Porci e per il Laos). Queste operazioni possono essere classificate in vari modi: secondo il grado ed il tipo di segretezza richiesto dalla maggiore o minore legalità, e, se vogliamo, a seconda che abbiano carattere favorevole o ostile’”.
    “Bissell”, proseguiva Marchetti, “era stato inoltre tra i primi a dare impulso alla costruzione di satelliti spaziali con obiettivi di spionaggio; la CIA ebbe inoltre un peso predominante nella elaborazione dei programmi di esplorazione spaziale negli anni a cavallo del 1960 e anche dopo che l’Aviazione ha assunto il controllo di quasi tutti gli aspetti operativi dei programmi riguardanti la messa in orbita di nuovi satelliti, la CIA mantiene una posizione preminente nel settore ricerca e sviluppo...”.
    ALFREDO LISSONI
    Fonte: Alfredo Lissoni, Il Governo Ombra, cap. I

    Lo spettro del fascismo dietro Schwarzenegger
    Tratto da sito www.informationguerrilla.org

    In un'intervista Schwarzenegger disse:
    "Ammiro Hitler... perché di estrazione modesta, senza un'istruzione formale, è arrivato al potere. Lo ammiro per essere un grande oratore, per il modo di rivolgersi alla gente, ecc... "Non si può vivere senza autorità. Perché credo che ci sono di quelli nati per averla, per avere il controllo su gli altri, il 95% della gente, a cui dire che fare e come mantenere l'ordine. Ne sono completamente convinto ... Ritengo che se si vuole creare una nazione forte non si può consentire che tutti siano degli individui, perché tutti hanno la propria opinione e non si può mettere tutti insieme per essere una nazione forte. Allora bisogna dire alla gente che cosa deve fare, e non si può lasciare che faccia ciò che gli pare. In Germania c'era molta coesione. I soldati tedeschi erano i migliori, e con le forze di polizia e tutto il resto ... In America ... c'è una cosa che non mi piace, è che la gente fa sempre un po' troppo quello che gli pare. Non c'è più coesione. E non credo che sia tutta colpa della gente. Ritengo che qui non ci sia un leader abbastanza forte ... Parlare a 50 mila persone alla volta e farle urlare, o come Hitler nello stadio di Norimberga, con tutta quella gente che ti grida il suo completo accordo con tutto quello che dici".

    Sopra, da sinistra:
    Buffett, Schwarzenegger e Rothschild.
    -- Arnold Schwarzenegger --
    Dalla trascrizione di un'intervista a George Butler del 1977:
    "Schwarzenegger non teneva nascoste le sue opinioni controverse. Spesso ingaggiava discussioni accese con Rick Wayne -- un bodybuilder nero dell'isola caraibica di St. Lucia -- su una delle questioni più toccanti degli anni Settanta: la segregazione razziale in Sud Africa. Schwarzenegger, dice Wayne, difendeva l'apartheid e sosteneva che i sudafricani non potevano lasciare il potere ai neri sudafricani. «Allora ero convinto che fosse un razzista da cima a fondo», ha detto Wayne in una recente intervista."
    -- San Jose Mercury News, 24 agosto 2003.
    "Arnold è la vera definizione della "volontà di potenza" di Nietzsche, lui si vede come il superuomo, superiore agli altri esseri."
    -- David Wyles (direttore di produzione di «Pumping Iron»), intervista al New York Times, Oct. 4, 2003.
    Queste citazioni sono riportate in apertura del volantino intitolato "Il ritorno della bestia" diffuso prima del voto in California dalla campagna elettorale di Lyndon LaRouche. Il candidato alla presidenza USA spiega tra l'altro: "Schwarzenegger, come Hitler prima di lui, è quel tipo di 'uomo-bestia' a cui fanno ricorso, in un'epoca di grande crisi, per intimidire una popolazione affinché si sottometta, per puro terrore, alle decisioni politiche più efferate". Si legge ancora nel volantino: "I movimenti fascisti non sono creati da quelli come Hitler, ma da potenti interessi finanziari che creano un movimento degli scontenti e dei disperati, e cercano uno con la personalità da "uomo-bestia" da mettere alla loro testa. Schwarzenegger, come Hitler prima di lui, era un meno di niente, una comparsa da opera wagneriana -- Il terminator. Le citazioni sopra riportate fanno capire che una volta in scena, Arnie reciterà la sua parte istintivamente. Come il ministro delle finanze nazista Hjalmar Schacht e il capo della Banca d'Inghilterra Montagu Norman scelsero e finanziarono Hitler, oggi Schwarzenegger conta sugli ambienti bancari rappresentati da Warren Buffett." Una pronta conferma dei moniti di LaRouche è arrivata il 7 ottobre, da alcuni mezzi d'informazione europei che hanno espresso serie preoccupazioni, censurate in America, secondo cui il neo-eletto governatore della California Arnold Schwarzenegger, rappresenta lo spettro del fascismo negli USA. Il Times di Londra del 7 ottobre ha dedicato il commento principale allo "spettro del fascismo che si staglia dietro Arnie". Lord Rees-Mogg, una firma dei piani alti dell'establishment britannico, scrive di non essere tanto preoccupato del fatto che Schwarzenegger abbia elogiato Hitler, quanto piuttosto per il fatto che "Arnold Schwarzenegger fa leva sulla seduzione esercitata dal fascismo, prescindendo dal fatto che lui personalmente sia o non sia fascista". "La politica delle emozioni di massa è la politica del fascismo", spiega Rees-Mogg. L'aristocratico britannico sa bene di che cosa stia parlando, e quando passa a spiegare il ruolo dell'"uomo bestia", che viene spacciato per "leadership", impersonato da Schwarzenegger, è complementare a ciò che solo LaRouche ha osato dire pubblicamente negli Stati Uniti. "L'essenza di tutti i movimenti fascisti consiste in un rapporto tra il leader e le masse che non è mediato attraverso le istituzioni della democrazia. Che cosa fa il leader? Dà la leadership. Che cosa glielo consente? La forza della sua volontà. In che cosa si vede la volontà del leader? Nella frenesia per la crudeltà estrema che sa eccitare. In che modo Schwarzenegger dimostra questa crudeltà estrema? Impersonando il ruolo della macchina -- neanche un uomo -- che ammazza centinaia di persone". La campagna per il "recall" in California, ha scritto Rees-Mogg, suscita "conflitti diretti tra il principio della democrazia e quello del Führer, gli stessi del 1933".

    I finanziamenti dell'operazione hitleriana
    Dietro Schwarzenegger ci sono Warren Buffet, il secondo uomo più ricco d'America, e lord Jacob Rothschild, il capo della omonima famiglia bancaria. La fotografia del trio Schwarzenegger, Rothschild e Buffett è apparsa nel dossier "Who Robbed California" del movimento di LaRouche, sulla speculazione che ha devastato il settore elettrico della California. La foto è stata scattata alla conferenza "mini Davos" che Rothschild ha ospitato a Waddesdon Manor, con l'aiuto di Warren Buffett, alla fine di settembre. A metà agosto Buffett ha raccolto la piena approvazione di Felix Rohatyn, banchiere della Lazard Freres, per il sostegno che stava dando ad Arnie. Dietro a Schwarzenegger ci sono gli interessi della deregulation selvaggia -- quelli rappresentati dal vice presidente Cheney e dalla Enron -- che prima hanno portato alla distruzione delle capacità produttiva e del sistema elettrico della California, ed ora prospettano la loro "soluzione" fascista: il Terminator. A dare manforte a Schwarzenegger c'è anche il crimine organizzato che ha sostenuto la sua campagna, passata sia attraverso il partito repubblicano sia attraverso il partito democratico. Un'occhiata ai finanziamenti elettorali di Schwarzenegger, e del suo "gemello" in campo democratico, Cruz Bustamante, fa subito capire come ambedue siano stati pesantemente foraggiati dai grandi proprietari dei casinò, quelli di Las Vegas e quelli delle riserve dei pellerossa. E' dai primi anni Ottanta che Schwarzenegger è in ottimi rapporti con gli interessi dei casinò legati al crimine organizzato, grazie a Paul D. Wachter, amministratore del suo patrimonio e un big del racket dell'azzardo. Un altro sostenitore di Arnold è Russell Goldsmith, banchiere molto legato a Steve Wynn, un altro pezzo da novanta di Las Vegas. Dal canto suo Bustamante si appoggia sugli interessi del gioco d'azzardo gestito nelle riserve dei pellerossa, sostanzialmente in mano agli stessi magnati finanziari dei casinò. Scendendo in campo "a favore" del recall, in pratica Bustamente ha garantito l'elezione di Schwarzenegger. Se, infatti, il fronte del "no" al recall avesse tenuto, Arnold non avrebbe potuto sfondare. Si è trattata di una riedizione della collaudata strategia "Bull Moose", denunciata da Lyndon LaRouche nell'estate del 2002. A livello nazionale la stessa strategia prevede che, il senatore repubblicano John McCain minacci Bush di candidarsi come indipendente, di sottrargli i voti, e far vincere così il democratico sfidante, il sen. Joe Lieberman, pagato dagli stessi interessi dietro McCain. McCain ha fatto attivamente campagna elettorale per Schwarzenegger, e il suo compare Lieberman ha fatto campagna per Bustamante. Ambedue i senatori sono collegati agli ambienti finanziari del gioco d'azzardo e del crimine organizzato, e ambedue godono del sostegno di Conrad Black dell'Hudson Institute, organismo che propaganda politiche economiche e strategiche micidiali e propone un "uomo forte" capace di imporle. (…)
    www.informationguerrilla.org
    Fonti:
    http://www.movisol.org
    www.disinformazione.it

    http://www.croponline.org/nuovordinemondiale.htm

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    I Mondialisti all'attacco del trono di Sua Maestà
    di Mauro Bottarelli - tratto da "La Padania" 17 giugno 2003

    La regina d'Inghilterra non può più essere a capo della Chiesa anglicana?
    La proposta choc avanzata dalla potente Fabian Society, società para-massonica laburista per riformare in senso multiculturale la monarchia
    Signore e signori, i grembiulini hanno deciso: la Regina Elisabetta non può più essere capo della Chiesa anglicana.
    Non importa che questa prerogativa sia propria dei monarchi britannici dal 1533, ovvero da quando Enrico VIII diede vita alla scisma con la Chiesa di Roma come reazione al diniego vaticano di sciogliere il suo matrimonio con Caterina D’Aragona: gli illuminati hanno deciso, con l’approvazione del vescovo di Woolwich, che nella moderna società multiculturale il ruolo religioso sia anacronistico e, soprattutto, che rischi di essere discriminante nei confronti dei sudditi di diverso credo da quello anglicano. A lanciare quella che si palesa come qualcosa di più serio e inquietante di una semplice proposta è stata la Fabian Society, l’influente e potentissima organizzazione della sinistra intellettuale britannica che è tra i fondatori storici del partito laburista.
    Gente non solo perbene, questa della Fabian Society, ma una vera e propria elite mondiale di banchieri, docenti universitari, economisti, con ramificazione e adepti anche in Italia.
    È noto, per esempio, quanto il professor Romano Prodi sia vicino, per formazione e rapporti, ad ambienti finanziari anglo-americani, in particolare alla London school of economics. Bene, questo prestigioso istituto di formazione finanziaria era nato, nell’alveo di un'altra organizzazione, la Fabian Society appunto, insieme alla Round Table. Alla stessa area di influenza può essere riportato anche un gruppo assai vicino a Prodi, quello del Mulino.
    L'associazione bolognese di cultura, infatti, nel 1965 era stata tra i fondatori, con il centro studi Nord-Sud e la Fondazione Olivetti, dell’Istituto affari internazionali, promosso da Altiero Spinelli come filiazione italiana del Royal Institute of International Affaires (RIIA).
    L'idea del RIIA era nata a Parigi nel 1919, durante la Conferenza della pace, quando il colonnello Edward House, plenipotenziario del presidente Woodrow Wilson, aveva riunito all’Hotel Majestic un gruppo di delegati anglofoni suoi confratelli della Round Table. Tra loro, oltre a Bernhard Berenson, gran protettore di quel Markevic ritenuto da molti l’occulto intermediario del caso Moro, c’era anche lord Esme Howard, il dominus rector di quel Palazzo Caetani attorno al quale ruotano tutti gli enigmi riguardo il rapimento e l’uccisione dello statista democristiano. Principale credo della Fabian Society è la sinarchia, cioè l’idea di un Governo mondiale. Di questo pensiero si trovò una sistematica esposizione in un documento segreto venuto alla luce nel 1935: si intitolava Pacte Synarchique ed enunciava i principi e la strategia per diffondere, in tappe successive, l’Ordine nuovo in tutto il mondo. La gradualità come elemento decisivo per il compimento di un progetto così ambizioso e globale era stata messa a punto proprio dalla Fabian Society, che prese il nome da Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore e puntò molto sulla formazione: la già citata London school of economics fu una sua creazione e divenne modello per molte università, tra le quali la statunitense Harvard.
    Una volta inquadrati i soggetti si capisce come la notizia, riportata ieri solo dal quotidiano La Stampa, assuma una valenza che trascende i limiti del mero studio politico-sociologico. Il dossier di imminente pubblicazione, intitolato “Il futuro della monarchia”, infatti, va a colpire una questione cardine: l’idea che non possano più avere diritto di cittadinanza, nel mondo del nuovo ordine mondiale, concetti come tradizione e identità.
    Lungi da noi il voler difendere prerogative teocratico-nobiliari o l’istituzione stessa della monarchia, britannica o meno, appare però chiaro che la Fabian Society abbia atteso il momento giusto per lanciare un sasso nello stagno già agitato dalle aperture liberali proprio del principe Carlo che nel 1994 aveva promesso che avrebbe cambiato il giuramento tradizionale pronunciato dal monarca al momento dell’incoronazione: “Difensore delle fedi, anziché difensore della fede”, cioè del cristianesimo. Di più, ai suoi fidi aiutanti l’erede al trono degli Windsor ha detto che vorrebbe essere incoronato nel corso di una cerimonia multi-religiosa, in contrasto con l’incoronazione inequivocabilmente anglicana scelta da sua madre cinquant’anni fa. Non stupisce, alla luce di tutto questo, il fatto che la regina punti per la sua diretta successione all’incoronazione del primogenito di Carlo, William, al trono di Inghilterra al posto del padre, tra l’altro compromesso a livello di protocollo dalla relazione con Camilla Parker Bowles. Un progetto come quello della Fabian Society significherebbe, nei fatti, spianare la strada al trono britannico ad appartenenti a qualsiasi fede o anche a non credenti: significa, in una parola, distruggere secoli di storia, l’intero impianto della società britannica fondato sull’establishment. Oltretutto in un momento in cui l’uomo in cui la Fabian Society aveva creduto per il riscatto del Labour, ovvero il premier Tony Blair, sta varando una politica restrittiva e di tolleranza zero verso l’immigrazione clandestina, arrivando a chiedere l’istituzione di centri di raccolta al di fuori dei confini dell’Ue e disincentivando l’arrivo di nuovi profughi con normative draconiane.
    “Disestablishment”, ecco la parola d’ordine dei fabiani: ovvero muoversi nell’ottica di un riallineamento delle percezioni sociali e dei valori da parte dell’opinione pubblica, una campagna alla base della quale è sottesa l’argomentazione di un livellamento al ribasso dei cardini della società mascherata invece da ampliamento egualitaristico della rappresentanza.
    In una parola, nel fatto specifico, far giungere al popolo britannico il messaggio che la religione non conta più, divenendo orpello, inclinazione, alla stregua delle scelte nel vestire o nel mangiare: il re o la regina di Inghilterra potranno essere musulmani, ebrei, sikh o induisti esattamente come potranno essere astemi o vegetariani o miopi. Un progetto chiaro che corre di pari passo con la limitazione, in attesa della totale eliminazione, delle sovranità nazionali in nome di un governo superiore, transnazionale e fondato su ideali che rompono con la tradizione: in primis quella religiosa, destinata a essere soppiantata da un sincretismo omologatore figlio legittimo della sinarchia fabiana e di questa relazione sul futuro della monarchia.
    Un futuro che ci riguarda, tutti, più di quanto sembri leggendo distrattamente la pagina di esteri di un quotidiano.

    www.disinformazione.it

    http://www.disinformazione.it/mondialistiesuamaesta.htm

 

 

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