





El cuchu migliora di partita in partita...è un pezzo fondamentale del centrocampo interista,e sta migliorando anche nelle sue incursioni offensive.
Grazie Real!
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Cambiasso, la differenza
http://www.iostoconmancini.com/cambiasso-la-differenza/
Ibrahimovic abbaglia, quando segna e quando non segna. E’ il giocatore in più dell’Inter, ma non è l’Inter. Se davvero, in una squadra, c’è un giocatore che ne incarna il senso del calcio, lo spirito, la natura tecnica e tattica, questo giocatore nell’Inter *Esteban Cambiasso, senza dubbio il miglior acquisto dell’era di Moratti, visto che è stato preso a costo zero dal club più sbadato d’Europa, il Real Madrid.
Il Real lo acquistò sedicenne dall’Argentinos Juniors, lo fece giocare nella squadra B, lo rispedì in Argentina ( prima Independiente, poi River Plate), lo riporta Madrid, dove vinse non poco, e infine lo regalò all’Inter. Cambiasso in Argentina era un trequartista e in Spagna iniziò la sua evoluzione tattica. Oggi è il vero centrocampista universale di questo campionato. E’ il cardine dell’Inter. Mancini lo ha utilizzato ovunque: nel rombo, come regista, come interno, più raramente come trequartista; nel 4- 4- 2 classico, come centrale. Cambiasso ha tutto ciò che serve per guidare il gioco e per essere il riferimento della squadra. Ha un senso tattico spiccato, che gli consente di farsi trovare in ogni momento nella posizione ideale; ha un lancio preciso ( basta ricordare l’assist per Suazo di mercoledì sera) che ha le sue origini nel vecchio ruolo di rifinitore; ha corsa, visto che si inserisce di continuo nell’area avversaria; ha un buon colpo di testa e la mente svelta, sveltissima; ha soprattutto una continuità di condizione: quando arriva in forma, riesce a mantenerla a lungo.
La sua tecnica è notevole, sia per l’impostazione che per la riconquista del pallone. In tre 3 anni e mezzo di Inter non è mai stato espulso, non solo: viene ammonito pochissimo, nonostante giochi spesso davanti alla difesa, 2 volte quest’anno e una l’anno scorso. E questo fa capire quale abilità abbia nel recuperare la palla. Infine segna, non tanto, ma quanto basta: già 3 reti quest’anno, 18 in tutta la sua storia interista. Sarà un caso, ma le tre squadre che hanno come regista un ex rifinitore ( Inter, Roma con Pizarro e Milan con Pirlo) sono le migliori, almeno sul piano del gioco.




Cambiasso pazzo dell'Inter
"2007 magico, e il derby..."
L'argentino è diventato insostituibile: "E' il momento migliore della mia carriera e ho grande fiducia in questa squadra. Amo la maglia nerazzurra e vincere partite come quella contro il Milan è speciale"
http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_...sso_2712.shtml
MILANO, 27 dicembre 2007 - Sedici partite di campionato su diciassette. Sei su sei in Champions League. Quattro gol e una media voto che sfonda abbonantemente il muro del 6,5. Le cifre di Esteban Cambiasso dicono tanto, ma il "peso" di questo argentino nel gioco dell'Inter è molto più rilevante.
AMORE NERAZZURRO - Il "Cuchu" è uno dei giocatori più importanti della squadra che ha dominato il 2007 del calcio italiano. Il centrocampista, che il Real Madrid aveva messo alla porta convinto di non averne bisogno, è uno dei leader dello spogliatoio nerazzurro, uno che sente e ama la maglia come se la indossasse da sempre. L'ultimo gol del 2007 è stato suo ed è stata una rete importantissima perché ha permesso alla squadra di Mancini di vincere il derby. "È stato un anno spettacolare, anche nella seconda metà tutto è andato davvero bene - spiega Cambiasso sul proprio sito ufficiale -. Sono molto felice di questa situazione e del fatto che abbiamo chiuso l'anno con questa vittoria contro il Milan: amo la maglia dell'Inter e vincere questo tipo di partite ti dà una carica in più. E poi, il fatto di aver segnato il gol vittoria contro il Milan, mi ha regalato una sensazione ineguagliabile e incredibile. Durante la gara avevo già cercato di segnare provando la conclusione da fuori area, che però era stata deviata, ci ho provato un'altra volta e mi è andata bene. Sicuramente è stato un gol speciale, si è visto dal grande abbraccio con tutti i miei compagni".
MOMENTO D'ORO - Mancini, se può, non rinuncia mai a Cambiasso, che negli ultimi sei mesi ha giocato 23 partite ufficiali, con 2.034 minuti in campo. "Mi sento bene - spiega il centrocampista nerazzurro e della Seleccion - e ho grande fiducia in un gruppo che si è consolidato. Questo mi permette di sviluppare il mio gioco, per questo mi sento nel miglior momento della mia carriera".