
Originariamente Scritto da
il Federale
24 ottobre 1917. Dopo un furioso bombardamento di quattro ore, le truppe austro-ungariche, rinforzate da sette divisioni tedesche, lanciano l'offensiva. Il tenente Rommel, alla testa di sei compagnie (esercitando funzioni da ufficiale superiore, cosa questa tutt'altro che infrequente nell'esercito tedesco), supera di slancio un battaglione bavarese al quale avrebbe dovuto fornire la copertura, ma che è rimasto bloccato nelle trincee dal fuoco italiano. Rommel punta a un caposaldo apparentemente imprendibile, il monte Matajur, e per raggiungerlo entra decisamente nelle linee italiane, iniziando una marcia che ha dell'incredibile, e i cui risultati si esprimono nelle cifre: novemila prigionieri, di cui 150 ufficiali, e un bottino di duecento mitragliatrici pesanti, ottantuno cannoni da montagna, seicento muli, duecentocinquanta veicoli di materiali, dieci autocarri e due ambulanze.
La sua tattica dell'attacco a sorpresa è ancora una volta vincente, si arrendono a lui intere brigate. Dal monte Matajur poi Rommel punta sul Piave; ha capito che lo sfondamento sull'Isonzo non sarà decisivo se si lascerà agli italiani la possibilità di attestarsi sul Piave. Il tenente Erwin Rommel è il primo tedesco a varcare il fiume che entrerà nella leggenda, superandolo a nuoto con sei uomini. Questa pattuglia semicongelata e fradicia piomba su Longarone con la solita tecnica, sparando e facendo il maggior chiasso possibile; i soldati italiani di presidio, che non riescono a capire da dove siano arrivati i tedeschi, si arrendono. Rommel accetta la resa e prende possesso di Longarone. E', dicevamo, il primo tedesco a passare il Piave e, per nostra fortuna, anche l'ultimo.
La rapidità della penetrazione in territorio italiano ha colto di sprovvista gli stessi comandi austro ungarico e tedesco, che ora hanno il problema di ricongiungere le avanguardie con il grosso delle forze. Le conquiste fatte si riveleranno ben presto una vittoria di Pirro, ma ciò nulla toglie al valore eccezionale dell'azione di Rommel: la promozione a capitano e la medaglia Pour le Mérite sono il premio per il giovane ufficiale, ormai eroe nazionale, e proprio come tale trasferito allo Stato Maggiore. E' un onore che Rommel, molto più portato all'azione, non gradisce molto.