2007-11-07 20:03Georgia: cresce la protesta, scontri a TbilisiTBILISI - Mentre a Tbilisi cresce di ora in ora il tono della protesta popolare, e' tornata a salire pericolosamente la tensione fra Georgia e Russia, con il presidente georgiano Mikheil Saakashvili che ha accusato oggi Mosca di fomentare le manifestazioni dell'opposizione, sfociate in mattinata in violenti scontri con la polizia. In serata il presidente, in risposta all'escalation nelle proteste, hanno imposto nella capitale lo stato di emergenza per almeno 48 ore.
''La Georgia rischia di scivolare in scontri e disordini molto gravi'', ha detto il filoccidentale Saakashvili in un discorso televisivo. ''Alti esponenti dei servizi speciali russi sono dietro a tutto cio''', ha aggiunto il presidente annunciando l'espulsione di alcuni diplomatici dell'ambasciata russa a Tbilisi. In precedenza il ministero degli esteri aveva richiamato ''per consultazioni'' l'ambasciatore georgiano in Russia, convocando al tempo stesso, ''per chiarimenti'', l'ambasciatore russo a Tbilisi.
Nel tardo pomeriggio, la rete televisiva 'Imedi' - vicina all'opposizione - ha interrotto le programmazioni dopo che uno speaker aveva annunciato l'irruzione nell'edificio di forze speciali. La drammatica escalation degli eventi si era aperta stamane - sesto giorno di proteste dell'opposizione - con violenti scontri nella capitale Tbilisi fra manifestanti e agenti di polizia in assetto antisommossa, che hanno caricato a piu' riprese i dimostranti facendo uso di manganelli, idranti e gas lacrimogeni. Almeno 250 persone sono state condotte in ospedale per ferite di varia natura. Da venerdi scorso i manifestanti scendono ogni giorno in piazza a Tbilisi, bloccando il Prospiekt Rustaveli - l'arteria principale della capitale - e la piazza antistante il parlamento, per chiedere le dimissioni del presidente Saakashvili, accusato di corruzione e di coinvolgimento in assassinii politici.
L'opposizione esige per questo elezioni anticipate. Negli ultimi giorni il numero dei manifestanti e' oscillato fra 7 mila e 15 mila al giorno, con il concentramento piu' massiccio registratosi venerdi quando a scendere in piazza erano stati in 50 mila. Si tratta delle proteste popolari piu' vaste e importanti in Georgia dalla cosidetta 'Rivoluzione delle rose', che nell'autunno 2003 porto' alle dimissioni dell'allora presidente Eduard Shevardnadze e all'avvento al potere di Mikheil Saakashvili, un politico giovane e dalle vedute filoccidentali. Ma non tutti i georgiani sembrano approvare il suo modo di governare. ''I fatti di oggi dimostrano che la Georgia e' governata da un'organizzazione terroristica, guidata dal terrorista Mikheil Saakashvili'', ha detto ai giornalisti il leader dell'opposizione Goga Khaindrava. ''Questi sono dei fascisti, ma noi non ci fermeremo. Torneremo ancora qui, e lo faremo per tutto il tempo che sara' necessario'', ha affermato da parte sua una manifestante coinvolta oggi negli scontri con la polizia.




TBILISI - Mentre a Tbilisi cresce di ora in ora il tono della protesta popolare, e' tornata a salire pericolosamente la tensione fra Georgia e Russia, con il presidente georgiano Mikheil Saakashvili che ha accusato oggi Mosca di fomentare le manifestazioni dell'opposizione, sfociate in mattinata in violenti scontri con la polizia. In serata il presidente, in risposta all'escalation nelle proteste, hanno imposto nella capitale lo stato di emergenza per almeno 48 ore.
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