uno degli scopi della massoneria è unificare nazioni piccole o grandi per poterle meglio avere sotto il proprio potere e controllarle meglio.


uno degli scopi della massoneria è unificare nazioni piccole o grandi per poterle meglio avere sotto il proprio potere e controllarle meglio.
La massoneria non è nata come un "meeting point" per l'èlite politica e la classe dirigente. Affonda le proprie radici nella nostra identità, in quei collegia fabrorum depositari di insegnamento iniziatico, quindi di conoscenza e perfezionamento spirituale e morale. Purtroppo con l'avvento della modernità, si è avvelenata anche questa antica tradizione, sicchè oggi non v'è (quasi) più nulla di riconducibile alla trasmissione di tali insegnamenti, ma solo sovversione.tutt'altro è la massoneria che è nata come società infiltrata in tutti i settori, che a sua volta tramite lobby gestisce l'economia e settori finanaziari di diversi paesi.


Allora, due chiarimenti due si rendono necessari: Mazzini non fu massone, Mazzini non fu mai nè liberale, nè socialista ma avversò entrambe le ideologie e fu avversario di Marx nella Prima Internazionale, da cui fu estromesso a seguito delle manovre del filosofo comunista. Mazzini non fu certamente un reazionario ma neppure un ammiratore della rivoluzione francese, cui contestava il laicismo e l'individualismo, ed anche se fu avversò il potere pontificio e l'alto clero rimase sempre una persona religiosa, anche se la sua religiosità non poteva essere inquadrata in nessuna fede specifica, e a sua concezione della politica fu permeata da una profonda spiritualità. Mazzini teorizzò la collaborazione tra le classi e il lavoro come dovere sociale, il mito della Terza Roma e la missione spirituale del popolo italiano che doveva essere rigenerato spiritualmente per assolvere alla sua missione, tutti temi questi ripresi dal Fascismo


beh Mazzini va inquadrato nel clima politico e culturale del Romanticismo, che risentiva delle influenze del pensiero liberale e illuminista, ma sai bene che non era proprio la stessa identica cosa.
Mazzini inoltre sposava una concezione della storia profondamente segnata dalla presenza della divina provvidenza, prendendo così le distanze dal razionalismo esasperato e dall'illuminismo che aveva elevato la ragione umana a divinità profana.
Inoltre è fra i primi a criticare la Rivoluzione Francese, che a suo parere aveva dato agli individui dei diritti ma non altrettanti doveri. La Rivoluzione Francese, secondo Mazzini, aveva creato in questo modo una società individualista ed egoista, mentre invece sarebbe il bene comune a dover prevalare sul bene individuale.
In quel periodo, se ci pensi bene, gli unici a muovere critiche verso la RF erano Burke, De Maistre e....Mazzini
Mazzini per certi versi anticipa Gentile: infatti riteneva che lo Stato dovesse educare il cittadino, in modo che ogni singola persona potesse sviluppare al meglio la propria virtù.
Mazzini non condivide nemmeno l'egualitarismo comunista: infatti al comunismo preferisce la collaborazione fra le classi sociali.
Poi, è vero che in Mazzini comunque rimane anche il mito della "democrazia nazionale" tipico del nazionalismo giacobino e l'Europa federale che lui propone non è l'Europa-Nazione/Europa delle Nazioni/Europa imperiale care alla Destra Radicale ma un'Europa basata sul principio di fratellanza fra i popoli.
Oltre tutto considera la Rivoluzione Francese come un evento superato, ma non del tutto negativo.
Poi Mazzini come sistema preferisce la democrazia, anche se a dire il vero non esclude il passaggio dittatoriale in caso di necessità di consolidamente della rivoluzione patriottica.


una delle cose che non apprezzo di Mazzini è che lui non voleva difendere affatto la repubblica romana,voleva soltanto creare la costituzione che facesse da modello ad una nuova rivoluzione.
Garibaldi,al contrario,voleva che si resistesse,e voleva tenere Roma il più possibile,così che anche in altre parti d'Italia sarebbero scoppiate rivolte sull'esempio di Roma.
Da qui nacquero le tensioni ta Mazzini e Garibaldi e fu da qui che GARIBALDI scelse i Savoia.



