Menù etnico, sospeso nelle scuole il pranzo romeno
L’emergenza romena arriva fin dentro le mese delle scuole dove, da appena un mese è partito il progetto gastronomico “Saperi e sapori”. L’iniziativa prevede che ogni trenta giorni ai bimbi venga servito un piatto etnico.
Lo scorso mese è toccato alle specialità del Bangladesh e a novembre nelle mense sarebbero dovuti arrivare il sarmale (involtini di riso e carne con foglie di cavolo), sformato di patate e wurstel e, a chiudere, torta di noci al cioccolato: tutte prelibatezze della cucina romena. Ma il Comune ci ha ripensato è ha deciso di sospendere l’iniziativa.
E Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce romano de La Destra, attacca:
Questo mese il menu etnico è rumeno ci sentiamo anche offesi per il pessimo gusto vista la concomitanza dei recenti agghiaccianti avvenimenti. Abbiamo ricevuto diverse proteste di genitori infuriati.
Ma l’assessore alla Scuola assicura che d´ora in poi i bambini potranno scegliere tra cucina italiana ed etnica, nei giorni della sperimentazione. Di menu romeno se ne parlerà, forse, a dicembre…
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analizzando questo fatto mi permetto di fare tre riflessioni:
1. Errore del comune ad aver, in precedenza, "obbligato" tutti i bambini a mangiare il menù etnico. La cosa giusta (ed interessante) sarebbe stato di dare una scelta ai bimbi. Cosi chi voleva poteva sperimentare o continuare nella cucina classica.
2.Errore clamoroso del comune nel sospendere proprio ora, il menù rumeno, semmai lo si doveva rendere facoltativo, come da punto 1.
3. Vorrei stare nella mente dei genitori che reclamano contro il "piatto rumeno" dopo i fatti di tor di quinto. Invece di preoccuparsi dell'educazione dei figli si preoccupano se mangiano la torta di noci o il fagottino di riso e cavolo... e non perche non sono buoni ma perche sono pietanze rumene?
mah...




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