
Originariamente Scritto da
willy
Le fratture le ricompongono con mance a singoli esponenti della sinistra»
«Cadranno, non necessariamente ora»
Il leader della Cdl, Silvio Berlusconi: «Ma non dureranno a lungo, stanno implodendo»
ROMA - Adesso non ne è più sicuro come prima. Silvio Berlusconi, che per giorni aveva annunciato la caduta del governo Prodi in concomitanza con il passaggio della legge Finanziaria al Senato e che ancora nelle ultime ore aveva cercato di convincere i suoi alleati sull'imminenza dellosfratto all'esecutivo, adesso adotta una linea di maggiore cautela e ai cronisti che lo assediano durante uno shopping nel centro di Roma, alla vigilia del voto finale sulla manovra nell'assemblea di Palazzo Madama, fa sapere che l'implosione ci sarà, anche se «non necessariamente domani». La crisi di governo incombe sempre come una spada di Damocle su Romano Prodi, ma la sua formalizzazione potrebbe avvenire «non necessariamente domani o in questi giorni, ma certo non possono durare a lungo».
Berlusconi è convinto che la maggioranza stia implodendo e, pur non sbilanciandosi sui tempi della crisi, denuncia le «mance» date dal governo a «singoli componenti della sinistra». «Penso che questo governo non sia più politicamente e moralmente legittimato a governare - ha commentato -. Anche stasera si sono appalesate delle divisioni, fratture che vengono ricomposte con delle mance anche a singoli componenti della sinistra a spese dei cittadini». «Questa finanziaria - ha proseguito - determina un aumento del debito pubblico e non sostiene lo sviluppo. Mi sembra ci sia una forzata volontà di sopravvivenza: è giusto parlare di accanimento terapeutico».
Berlusconi ha ribadito di non aver mai parlato di "spallata", ma ha anche aggiunto che le divisioni registrate ancora oggi dimostrano come la maggioranza «stia implodendo».
14 novembre 2007
http://www.corriere.it/politica/07_n..._governo.shtml