Libertà attraverso lo Stato... lo diceva anche il buon Hegel....
Una legittima risposta alle provocazioni di Hamas;
Un crimine di guerra
Una sproporzionata risposta alle provocazioni di Hamas
Non so


Libertà attraverso lo Stato... lo diceva anche il buon Hegel....
A pugno kiuso!


sono abbastanza allergico allo stato


Ad Obama bisognerebbe spiegare quanti afroamericani ha ucciso la schiavitù voluta dallo Stato americano, schiavitù che continua sotto altro nome. E' una vergogna che un uomo, che avrà avuto come minimo decine di avi sotto schiavitù dello stato Americano, si candidi ora a fare il presidente, per diventare padrone di quei stessi afroamericani ancora ridotti in schiavitù dallo stato a suon di divieti e tasse....ma baffanculo politici, volete soldi e potere anche al costo di schiavvizzare i vostri simili....bastardi...


non mi sembra di aver rigirato nessuna frittata. Non esiste articolo del codice penale che non sia immediatamente applicabile alle azioni commesse dagli uomini dello stato, se solo questi non si fossero dichiarati esenti: la tassazione presenta tutti gli elementi della fattispecie dell’estorsione (art. 629 c.p.) o della rapina (art. 628 c.p.); l’incarcerazione degli evasori fiscali rientra nel sequestro di persona a scopo di estorsione (art 630 c.p.); la leva militare obbligatoria rientrava tipicamente nella riduzione in schiavitù (art. 600 c.p.); quando un politico emana delle leggi che comandano o vietano questo o quello nella vita privata di un cittadino, siamo perfettamente dentro la fattispecie del reato di minacce (art. 612 c.p.); se lo stato arroga a sé il monopolio in una certa attività, vietando l’altrui concorrenza, siamo in presenza del reato di turbata libertà dell’industria o del commercio (art. 513 c.p.), mentre quando svolge un’attività usufruendo di privilegi legali rispetto ai privati commette il reato di illecita concorrenza con minaccia o violenza (art. 513 bis); quando i governanti si attribuiscono il potere di stampare moneta a tiratura illimitata siamo in presenza di un palese caso di falsificazione (art. 453 c.p.), mentre quando costruiscono enormi catene di Sant’Antonio, accumulando debiti pubblici sempre più grandi per pagare i debiti correnti, stanno commettendo il reato di insolvenza fraudolenta (art. 641 c.p.); per non parlare infine di tutti i crimini di omicidio (art. 575 c.p.) di devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.) e terrorismo (art. 270 bis c.p.) che gli stati hanno commesso “legalmente” e impunemente in tanti episodi di guerra: basti pensare ai bombardamenti di Dresda, Hiroshima e Nagasaki.
Ora, lasciando perdere i negri delle piantagioni...tutto questo non basta a definire lo stato criminale?
Ci vuole coraggio...


Ma scusa, se non riconosci lo stato, perchè ti appelli alle sue leggi per determinare i reati? Questo è uno dei tanti esempi di come senza uno stato non sia possibile organizzare la vita civile, tu stesso l'hai dimostrato, con le tue parole.
No! Noi non stiamo parlando dello stato in generale. A me non piacciono i concetti astratti che tanto voi amate. Scendiamo un po' su questo mondo! Sto parlando dello stato italiano che voi definite criminale. Tu stesso hai detto addirittura:
Quando io ti ho detto:
Tu hai risposto in questa maniera:
Rigirando la frittata! Perchè non si stava parlando in generale del secolo appena trasorso, parlavamo dello stato italiano.
Ora tutto questo non lo dico per essere pedante, ma perchè è un chiaro esempio di come cerchiate in continuazione di paragonare il nostro stato alle organizzazioni statuali passate, facendo finta di non accorgervi che c'è una enorme differenza.




E allora che cosa dovrebbe fare? Andare a caccia di farfalle sotto l'acro di tito come piace fare a voi? Ma per paicere! Io rispetto la volontà di un nero, e la sua aspiraizone a diventare presidente degli stati uniti... tu invece, a quanto pare, non hai rispetto per nessuno....
In ogni caso mi ripeto: si può paragonare la schiavitù in un campo di cotone al pagare le tasse? Mi rifiuto di credervi degli idioti, quindi vi prego almeno di ricambiare la cosa e di smetterla con ste balle della schiavitù sotto altro nome... che non sapete sostenerla neanche voi!
noi ricordiamo a voi che le leggi che voi stessi sostenete sono palesemente violate dallo stato che voi difendete a spada tratta, questo dovrebbe farvi pensare.
lasciando stare gli slogan tipo "ovunque ci sia uno stato non c'è libertà", che però sono la pura e semplice verità, analizziamo lo stato Italia:No! Noi non stiamo parlando dello stato in generale. A me non piacciono i concetti astratti che tanto voi amate. Scendiamo un po' su questo mondo! Sto parlando dello stato italiano che voi definite criminale. Tu stesso hai detto addirittura:
-più del 50% del mio stipendio va a incentivare il sistema parassitario e assistenziale che gravita intorno allo stato
-servizi statali inefficienti e molto costosi, ovviamente pagati da noi
-totale mancanza di un minimo di concorrenza
e solo per citare le prime cose che mi sono venute in mente....te ti senti libero in questo stato? noi no
non c'è poi così tanta differenza, ah giusto, adesso sciegliamo (anzi sciegliete) i vostri capiRigirando la frittata! Perchè non si stava parlando in generale del secolo appena trasorso, parlavamo dello stato italiano.
Ora tutto questo non lo dico per essere pedante, ma perchè è un chiaro esempio di come cerchiate in continuazione di paragonare il nostro stato alle organizzazioni statuali passate, facendo finta di non accorgervi che c'è una enorme differenza.![]()
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