Una legittima risposta alle provocazioni di Hamas;
Un crimine di guerra
Una sproporzionata risposta alle provocazioni di Hamas
Non so




allora dimmi, locke era un liberale o no?
e perchè secondo lui bisognava uscire dallo stato di natura e creare lo stato?
tu sei libero di odiare lo stato, ma se lo fai pregiudizialmente non sei un liberale (il liberale al massimo diffida dallo stato, ma lo ritiene necessario).




Studia, ti renderai conto che la pianificazione in Europa è storia antica; ed in Italia gli speculatori edilizi hanno trovato ostacoli proprio nella pianificazione oculata, voluta dai Comuni e dai proprietari terrieri, che sapevano governare con una meravigliosa capacità di rinnovare nel profondo rispetto della tradizione romana.
di necessità virtù
Ribadisco: in qualche città (Ferrara) la pianificazione c'era più o meno limitata ad alcuni edifici o aree dentro le mura. Ma le campagne si sono fatte da sé. Lo stato come deturpatore di paesaggi non lo batte nessuno: uno dei pochi campi dove può vincere la concorrenza con i privati.
Ora non è proprio pertinente, ma negli USA (tutta un'altra realtà) ci sono diverse città nate senza alcun piano e che continuano a farne a meno. La più grande, importante e famosa è la capitale del Texas: Houston. Per dire che in linea di principio se ne può fare anche a meno.
I regolamenti edilizi sono tra le cose più burocratiche, ingarbugliate e (per certe norme) astruse che non ci si deve stupire se vengano allegramente ignorate. Sono anzi una grave violazione del sacro principio che finché si è in casa propria e non si dà fastidio al prossimo si abbia diritto a farsi gli affari propri.
Per quanto mi riguarda certi regolamenti servono solo a rendere indispensabili cinque o sei tecnici invece che uno, rendendo così riconoscenti verso le amministrazioni locali i rispettivi ordini professionali.


Le nostre città sono nate e cresciute in modo pianificato, cioè secondo uno schema concordato - a griglia ortogonale partendo dal cardo e dal decumano, oppure a raggiera...e spesso sovrapponendo i due schemi compositivi, come a Bologna dove convivono l'anima celtica e la legge romana -.
Correggio e Ferrara sono esempi eclatanti di pianificazione rinascimentale: certo altri casi sono meno evidenti, a causa delle pianificazioni che si sono succedute nei secoli.
Stiamo parlando di due cose differenti che andrebbero messe in relazione grazie al coordinamento tra i rappresentanti politici ed i tecnici dell'apparato burocratico:
- la pianificazione territoriale ed urbanistica è necessaria, qui in Europa come ovunque
- la libertà di gestire la propria proprietà, nel rispetto della legislazione vigente a salvaguardia del bene comune, dovrebbe venire garantita
di necessità virtù
Che i romani pianificassero (campagne e città) non discuto. I 'medievali' no, eppure tanti borghi medievali oggi sono reputati tra i posti migliori dove vivere.
Sulle norme ben poco da dire. Se lasciamo che le regole le decidano burocrati e tecnici insieme, aspettiamocele sempre più complicate. Questo perché di norme cervellotiche le due categorie ci vivono: i primi a scriverle e a farle rispettare, i secondi ad adempierle.
Detto questo è semplicemente assurdo, ingiusto ed immorale pretendere di imporre ad una persona che infissi mettere o quanto fare grande un bagno: finché sono in casa mia e la questione riguarda me posso fare allegramente come mi pare. Altrimenti lo stato dovrebbe preoccuparsi anche di controllare ed eventualmente di punirmi se bevo troppo caffé o se ho delle perversioni sessuali.
C'è una storia famosa dalle mie parti.
Nelle colline vicino a casa mia abitano dei pastori sardi, gente poco fidata, uno di loro è stato ammazzato durante il sequestro Soffiantini. Un giorno un funzionario della comunità montana si presenta da loro per chiedere di abbattere un capanno abusivo. La risposta fu: "Centomila lire abbattere il capanno mi costa. Cinquecento lire una pallottola invece."
Il capanno è ancora lì.