Lo stop dei ferrovieri causa 277 chilometri di code attorno a Parigi. Si mobilitano anche gli studenti
http://www.corriere.it/esteri/07_nov...rrovieri.shtml


Lo stop dei ferrovieri causa 277 chilometri di code attorno a Parigi. Si mobilitano anche gli studenti
http://www.corriere.it/esteri/07_nov...rrovieri.shtml


Fanno anche 277 km di lavoratori incazzati non solo perché fanno fatica ad andare a lavorare, ma anche perché hanno condizioni pensionistiche meno favorevoli dei ferrovieri.
Come se non bastasse, la mobilitazione degli studenti è fortemente minoritaria tra gli stessi studenti, i sindacati sono divisi e Sarkozy usa le categorie le une contro le altre....
Insomma dalla Francia sta per arrivare una mazzata non da poco.


in ogni caso, non avere sulla testa un blocco burocratico come la Cgil di Guglielmo "Giuda" Epifani ma la CGT è un bell'affare.


In effetti in Francia si ripete la stessa cosa successa per il contratto di prima assunzione (CPE): nonostante la riforma del Cpe del passato governo fosse più blanda delle legge 30 italiana e nonostante la riforma pensionistica sia meno radicale dello scalone o degli scalini, in Italia le rispettive riforme sono passate senza colpo ferire mentre i lavoratori francesi hanno scatenato un putiferio.
Ora, dal momento che non credo che i lavoratori francesi siano "per natura" più incazzosi di quelli italiani (e Sarkozy ha raccolto molti voti anche tra la classe lavoratrice), mi sembra palese che un grande sindacato italiano come la CGIL (che per grandezza non ha confronti in Francia), in questi anni di sonore batoste operaie, abbia svolto la funzione di contenere la rabbia sociale in ossequio alle compatibilità di sistema, più che incanalarla verso la difesa dei diritti acquisiti.


la rabbia accumulata esplode, si vede il v-day con grandissima partecipazione oppure la manifestazione della cosi detta cosa rossa contro o per svegliare il governo sui problemi dei lavoratori, a mio avviso i sindacati hanno fatto ben poco per i lavoratori, il disagio ce è si vede, anche in questo forum, specialmente contro i vertici della classe politica e sindacale


...e quindi si puo' capire la portata potenziale di tali lotte che, se unite a dinamiche di soliderietà proletaria ( che purtroppo pare non esserrsi ancora consolidate, come da te sottolineato, nella lotta dei ferrovieri ) hanno in sè la capacità di indirizzare o modificare la linea del padronato.
Forti elementi di solidarietà proletaria (e studentesca) si registrarono, ad esempio, in seno alla lotta contro il CPE che Lev ricordava qui sotto ed in relazione alla quale voglio ricordare i positivi risultati che si registrarono.
Da Il Giornale
La protesta contro il Contrat première embauche</B> (Cpe, ossia Contratto di primo impiego) è terminata ieri. Il fronte della protesta, composto da organizzazioni studentesche e sindacali, incassa la retromarcia del presidente della Repubblica Jacques Chirac: nel promulgare la legge su questo nuovo rapporto di lavoro (che dura due anni e che prevede il licenziamento dei giovani senza giusta causa) l'Eliseo ha incredibilmente deciso che quel testo non verrà applicato.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=79573