http://www.ladestra.info/?p=14172#more-14172
chi crede nei valori della Democrazia, non vieta la lettura di alcun libro !


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chi crede nei valori della Democrazia, non vieta la lettura di alcun libro !


di cos'è segretario lui?
del Partito DEMOCRATICO?
AH AH AH AH AH AH AH AH AH AH!!!!!
Robe da Matti!!!![]()


Categoria : Attualità
tratto da thule blog: Il “Mein Kampf non può essere esposto nella libreria della stazione Termini ne in quella sulla Tiburtina. «E’ un brutto segno, un segnale molto grave, un atto nazista», dichiara Sandro Portelli, delegato del sindaco Veltroni alla Memoria della citta, in una lunga nota diffusa dalle agenzie di stampa. Il fatto che lo turba in massima parte e ha scatenato tale reazione, è «l’esposizione» del libro del Fuhrer «in decine di copie, come fosse un bestsellers per giunta in luoghi di largo transito. «I cittadini e i consumatori democratici sapranno tenersi alia larga da quelle pile di libri». Siamo andati da Borri Books alla stazione Termini in cerca di una copia dell’odiatissimo libro. La libreria “incriminata” è lì dal 1989, enorme, su tre piani, con ogni tipo di pubblicazione, «senza censure, ne reticenze, ne etichette di destra o di sinistra», dicono i responsabili, decisamente amareggiati per le accuse che arrivano dall’entourage veltroniano. Non se lo aspettavano. Tutto pensavano, tranne che essere tacciati di amici del nazismo e responsabili di fomentare ideologie razziali o pratiche discriminatorie. Si, e vero: la copertina del volume hitleriano non passa inosservata, con quel colore rosso fuoco di sfondo e una grande svastica in primo piano, ma i librai assicurano che non e stata certo esposta in vetrina, ma «semplicemente nel settore “storia”, perchè per noi è storia, come lo è quella del comunismo, di Che Guevara, del fondamentalismo islamico e del mondo cattolico. Noi non siamo ne di destra ne di sinistra», precisano. «Facciamo il nostro lavoro cercando di soddisfare quante piu esigenze possibili. Piuttosto ci displace che quel signore, senza qualificarsi, è venuto qui sabato e se l’e presa con le ragazze alla cassa urlando contro di loro»


Mi sembra giusto. Se non si può fare apologia è bene che sparicano anche i libri.


L'apologia del nazifascismo è vietata dalla costituzione ed è ancora un reato penalmente perseguibile




Anche a me sembra irragionevole. E'storia, bisogna quantomeno conoscerla per poterne prendere le distanze.






guarda, l'ultima volta che l'ho preso in mano sara' stato dieci anni fa (come minimo), quindi poco o nulla mi e' rimasto
...mi ricordo pero' la sensazione forte che avevo mentre lo leggevo e che ho tuttora: cioe' che, date certe condizioni, una cosa simile si puo' in qualsiasi momento verificare ancora...almeno fino a quando non si capira' che la psicologia individuale e di massa e' la base imprescindibile per comprendere gli avvenimenti politici e sociali
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