Iscritti:
- -Adam-
- ItaloConservatore
- Filippo F.
- LIBERAL_


Iscritti:
- -Adam-
- ItaloConservatore
- Filippo F.
- LIBERAL_


Art. 1
Liberali per Pol è un partito fondato sui valori più genuini della cultura liberale: libertà economica, libertà d’espressione, proprietà privata, limitazione dell’intervento dello Stato all’organizzazione della giustizia, la preservazione dell’ordine pubblico e la difesa dei confini.
Art. 2
Il simbolo del Partito consiste nella dicitura “Liberali per Pol” su una bandiera rossa e verde.
Art. 3
Gli organi esecutivi del Partito sono: Segretario; Presidente. Il ruolo rappresentativo è ricoperto dal Portavoce del Partito.
Art. 4
Le decisioni vengono prese dai singoli dirigenti del partito nei limiti delle proprie competenze. Benché non siano previsti organi collegiali le decisioni potranno essere prese in seguito a consultazioni non vincolanti della dirigenza del partito.
Art. 5
Il Presidente dirige l’organizzazione interna del Partito, indice i congressi, indice le “assise degli iscritti”, assegna ruoli ufficiali tematici agli iscritti. Commina, inoltre, le sanzioni disciplinari verso gli iscritti e decide sulle nuove adesioni al Partito.
Art. 6
Il Segretario stabilisce l’indirizzo politico del Partito, gestisce i rapporti con gli altri partiti e le istituzioni.
Art. 7
Il portavoce adempie alle necessità burocratiche imposte dall’ordinamento polliano e pubblica le comunicazioni ufficiali del Partito.
Art. 8
Il Presidente può convocare in qualunque momento l’Assise degli iscritti, una consultazione ufficiale degli iscritti del Partito. Il Presidente aprirà un 3d nel quale indicherà il quesito sul quale gli iscritti saranno chiamati a rispondere e la data e l’orario di inizio e di chiusura della consultazione. Il Presidente dovrà inviare comunicazione privata a tutti gli iscritti. Alla fine della consultazione il Presidente dovrà comunicare il risultato del voto. Le consultazioni sono obbligatorie e vincolanti nelle seguenti materie: alleanze elettorali e di governo. Sono facoltative e non vincolanti nelle seguenti materie: orientamento del Partito in merito alle nomine ed alle delibere di riconosciuto valore politico del Congresso di Pol.
Art. 9
Il Presidente convoca il Congresso e ne dirige i lavori. Pone in votazione le mozioni e proclama il risultato del voto. Stabilisce la data di inizio e di chiusura. Il congresso deve essere convocato almeno una volta ogni sei mesi e non può avere una durata maggiore di 30 giorni.
Art. 10
Le decisioni nel Congresso devono essere deliberate con voto favorevole della maggioranza dei votanti. Le modifiche al presente Statuto devono essere deliberate con voto favorevole della maggioranza degli iscritti. L’articolo 4 del presente Statuto può essere modificato solo con voto favorevole dei 2/3 degli iscritti.


Approfitto, vista l'imminenza delle elezioni, per presentare anche una bozza del simbolo per la lista elettorale:
Ovviamente Liberali per Pol proporrà ufficialmente Gianfranco come candidato presidente.


in cosa vi ritenete diversi da PL e da LDR?


Leggendo lo Statuto capirai esattamente la nostra diversità da PL e da LDR. Comprenderai quello che vogliamo interpretare come spirito di rottura su POL, un cambiamento nel modo di agire politicamente. Tutto questo mettendo in risalto anzitutto la trasparenza delle nostre decisioni: niente organi collegiali, nessun direttivo che si riunisce nottetempo su Msn per assestare qualche improbabile complotto, il quale produce come unico effetto quello di far saltare le coalizioni e di inacidire il clima del confronto sulle riforme all'interno di POL.
Inoltre noi proponiamo un approccio particolare di liberalismo, che sappia far riferimento al pragma, all'azione: non miriamo a sostenere delle tesi da "Gerusalemme celeste" in chiave anarco-capitalista, bensì miriamo a portare avanti posizioni liberali realmente attuabili e che portino ad un beneficio effettivo per la libertà individuale.
Questo diverso approccio nei valori ha un'importante ricaduta anche su POL: il pragmatismo che portiamo avanti, mira a realizzare buone riforme in ambito elettorale come in quello costituzionale mirando a costruire il più amio consenso possibile, su scelte fondamentali anche oltre la coalizione di centrodestra.
Ecco perché caro perplesso666, io ritengo che a pieno titolo questo nuovo partito "I Liberali di POL" saprà percorrere appieno la via politica verso la rottura.
-Adam-


Siamo liberali classici e manterremo questo partito entro i binari del liberalismo classico. Un partito come PL ormai ha preso la deriva del libertarismo. La differenza con LDR invece riguarda il versante opposto, il confine tra socialismo e liberalismo. Noi siamo liberali classici, LDR è un partito socialista riformista.
In più, come è possibile intuire dal simbolo, abbiamo precisi riferimenti nella politica nazionale.


su LDR posso garantire che la via intrapresa è quella di una liberaldemocrazia europea; se esso fosse un partito anche solo latamente socialdemocratico me ne andrei al volo....


Cosa vi differenzia da dmn?



