GILLI E AMNESTY INTERNATIONAL INSIEME PER IL RISPETTO
DEI DIRITTI UMANI IN MYANMAR
La maison milanese lancia la Free Burma Bag, il cui ricavato sarà devoluto
ad Amnesty International
Milano 9 ottobre 2007 – Gilli, brand di moda italiano fondato da Giulia Ligresti,
consolidando la sua ormai tradizionale attenzione al filone dell’attualità sociale, si schiera a favore dei diritti umani del popolo birmano: con una duplice, interessante, iniziativa di sensibilizzazione e insieme di beneficenza.
E per questo ha creato la ‘Free Burma Bag’ (Burma è il nome inglese di
Birmania): una borsa in tessuto e pelle color arancio e cinabro (proprio per
richiamare le tonalità cromatiche del saio dei monaci ‘bonzi’ attualmente in
prima linea nella protesta non violenta contro la tirannia della giunta militare oggi al potere in Myanmar) con stampato in colore bianco il forte messaggio: “FREE BURMA. Peace does not exist without freedom...” (Birmania Libera. Non
esiste pace senza libertà).
Il ricavato della vendita della Free Burma Bag (72 euro) sarà devoluto in
beneficenza ad Amnesty international e chi indosserà la borsa si farà
ambasciatore del messaggio universale di pace e democrazia, contro la
repressione delle autorità birmane.





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