Ieri sera ho visto in Tv il supplemento del Tg3 dedicato al voto della terza commissione Onu che in pratica ha dato il via libera all'approvazione in consiglio generale della proposta di moratoria sulla pena di morte che ha visto l'Italia come principale sostenitore.
Tra gli ospiti c'era l'esponente Radicale D'Elia che non ha fatto altro per tutta la puntata che rivendicare questo successo alla decennale lotta pannelliana..
Personalmente, essendo un difensore del diritto alla vita dall'inizio al suo termine naturale, non posso che rallegrarmi di questo risultato e complimentarmi con chi ha lottato per questo, ma non posso fare a meno di notare che chi rivedica questa vittoria sia anche un abortista inveterato e pensare come agli embrioni ancora non nati (e quindi innocenti per definizione) sia a questo punto riservata un'attenzione abissalmente inferiore rispetto a quella che viene data a chi si macchia di delitto efferati.. e mi sfugge la logica di chi difende Caino (giustamente per carità) ma condanna a morte chi è Abele che più Abele non si può..




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