Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Ospite

    Predefinito Gli scioperi attanagliano anche Sarkozy.

    Settimo giorno di stop degli autoferrotranvieri, fermi gli statali, niente giornali in edicola, università bloccate
    Il presidente francese: "Riforme rinviate per troppo tempo". Poi annuncia misure a favore del potere d'acquisto


    Francia, si allarga il fronte degli scioperi
    Sarkozy: "Non farò marcia indietro"



    Nicolas Sarkozy

    PARIGI - Settimo giorno di sciopero di ferrovieri e conducenti di bus e metrò, braccia incrociate per gli statali, nessun quotidiano nazionale in edicola, una quarantina di università bloccate. In Francia si allarga il fronte della protesta contro Nicolas Sarkozy. Altre categorie si uniscono agli autoferrotranvieri e ai macchinisti, in agitazione da una settimana per la difesa dei regimi speciali delle pensioni. E i sindacati dicono di aver portato in piazza 700 mila persone (375 secondo la polizia). Il presidente francese è fermo: "Non faremo marcia indietro. Le riforme sono state rinviate per troppo tempo, serve una rottura per fermare il declino". Poi annuncia misure a favore del potere d'acquisto, tema caro ai francesi che dalle sue promesse elettorali si aspettavano un impatto più rapido sulle loro finanze.

    Ma gli scioperi non si fermano: i prossimi saranno i tabaccai, poi i magistrati e gli avvocati. Mercoledì, giornata decisiva: i sindacati siedono al tavolo delle trattative con i vertici delle ferrovie e il governo. Al centro del confronto la riforma voluta dall'Eliseo del regime pensionistico speciale in vigore per i 500 mila lavoratori del settore trasporti ed energia, che consente loro di lasciare il lavoro due anni e mezzo prima degli altri.

    Scioperi e manifestazioni. Oggi ha incrociato le braccia il 30,1% dei dipendenti della funzione pubblica e il 39% degli insegnanti, secondo i dati del governo. Per i sindacati, la percentuale dei docenti che hanno aderito alla protesta negli istituti superiori e nei licei è attorno al 58%. Basse le adesioni tra i lavoratori delle poste, solo il 15%, mentre tra i macchinisti è stata del 27%. Manifestazioni a Grenoble, Nantes, Lione, Marsiglia e Tolosa, in piazza decine di migliaia di lavoratori. Disagi anche nel trasporto aereo, con ritardi nei voli in partenza dagli aeroporti parigini di Orly e Roissy.


    Nuove agitazioni. Mercoledì sarà la volta dei
    tabaccai, in piazza contro la legge che, dal primo gennaio prossimo, vieterà il fumo nei bar e nei ristoranti. Il 29 novembre tocca ai magistrati e agli avvocati, uniti contro la riforma della Carta giudiziaria che sopprimerà circa 200 fra preture e tribunali.

    Sarkozy: "Non cederò". Il presidente parla in serata, dopo un silenzio di una settimana: "Non farò marcia indietro su riforme di cui la Francia ha bisogno". Avanti, dunque, su università, Carta giudiziaria, pensioni. Ai ferrovieri, si rivolge con la celebre frase usata dal segretario del Partito comunista francese, Maurice Thorez, per chiudere le agitazioni del giugno 1936: "Bisogna saper terminare una sciopero quando è stata ottenuta soddisfazione". Non ci saranno "né vincitori né vinti", aggiunge il capo dello Stato, prima di annunciare "iniziative per rispondere alla questione del potere d'acquisto, della crescita e dell'occupazione". Secondo anticipazioni, tra le misure che Sarkozy potrebbe annunciare vi sarebbe quella della defiscalizzazione della tredicesima.

    Le anime della protesta. Sotto il cielo grigio della capitale francese si sono ritrovate tutte le anime di una protesta varia, tenuta insieme da un no al progetto di riforma del Paese del presidente, vissuta diversamente dall'opinione pubblica francese. Se infatti lo sciopero a oltranza nei trasporti pubblici viene giudicato "ingiusto e corporativo" dalla maggior parte dei francesi, quello della funzione pubblica per chiedere aumenti salariali e dire no alla soppressione di 22.000 posti di lavoro nel 2008 ha un'immagine positiva per il 53% dei francesi. Così, i sindacati hanno piazzato alla testa del corteo parigino uno striscione onnicomprensivo: "Insieme per i salari, l'occupazione e i servizi pubblici". Una parola d'ordine in cui rientra anche la protesta degli studenti che da giorni bloccano una quarantina delle 85 università, contro la riforma che concede autonomia amministrativa agli atenei.

    (20 novembre 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/11/sez...-scioperi.html

  2. #2
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    Visto come il genialoide di Sarkozy trattò, in qualità di ministro degli interni, la tragedia delle banlieue, c'è da immaginare qualche altra fantasmagorica dimostrazione di caparbietà e cocciutaggine.

    Rammento alcuni passaggi sconcertanti della linea dura di Sarkozy, in merito al caso banlieues

    Nicolas Sarkozy ha affermato che i funzionari della Polizia dovrebbero essere armati con armi non letali per combattere la violenza urbana [2]

    Sarkozy è stato ulteriormente criticato dopo essersi riferito ai rivoltosi come as racaille e voyous [6] (che significa "feccia" [7], "canaglie" [8], "malviventi" [9] o "teppisti" [10])

    "Non vedremo Sarkozy in nessun modo, perché è un incompetente. Quello che è successo nella moschea mostra assoluta mancanza di rispetto." [11]

  3. #3
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    Nono giorno di sciopero ininterrotto dei ferrovieri!




    jeudi 22 novembre 2007
    Le trafic reste perturbé au 9ème jour de grève

    http://www.france24.com/france24Public/fr/nouvelles/monde/20071122-greves-sncf-ratp-traffic-perturbe-negociations-syndicats.html

  4. #4
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    Qui stiamo battendo ogni record di scioperi.

    Alè France!!!

  5. #5
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    E dopo gli scioperi, torna il "caso banlieue"

    Scontri a Parigi, 80 agenti feriti. Torna la paura banlieue

    parigi, scontri, banlieuNotte di scontri a Parigi. Perla seconda notte di seguito, le periferie della capitale francese sono state teatro di violenze tra giovani e la polizia. Il bilancio è di 80 agenti feriti, cinque dei quali si trovano ora in gravi condizioni. Tutto si è scatenato domenica sera, quando due adolescenti sono morti in un incidente d’auto contro la polizia nella cittadina di Villier-le-Bel, una ventina di chilometri a nord da Parigi. Le due vittime – Moushin, 15 anni e Larami, 16, entrambi di origine maghrebina – circolavano senza casco e a grande velocità su una moto che, a un incrocio,è stata investita da una vettura della polizia, che circolava senza sirena né luci lampeggianti. I ragazzi sono morti sul colpo, e l'auto della polizia, a quanto pare, si è allontanata senza prestare soccorso.

    La paura è quella di ritrovarsi di nuovo, come nell’autunno del 2005, in piena rivolta delle banlieue. Anche lì, tutto cominciò con la morte di due giovani immigrati inseguiti dalla polizia. A Villier-le-Bel è già andata in fiamme la biblioteca, mentre diversi negozi e ristoranti sono stati devastati e una sessantina di auto sono state date alle fiamme. E alcuni focolai di rivolta si sono registrati anche nei vicini centri di Cergy, Ermont, Goussainville, Fosses e Argenteuil. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che si trova in visita in Cina, ha lanciato un appello alla calma esortando ad aspettare che la giustizia chiarisca le circostanze della morte dei due giovani.

    Pubblicato il: 27.11.07
    Modificato il: 27.11.07 alle ore 13.13

    http://www.unita.it/view.asp?idContent=70928

  6. #6
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    NON SI SMENTISCE MAI

    Dopo i disordini dei giorni scorsi il presidente francese in ospedale a Villiers-le-Bel a trovare gli agenti feriti
    "Inaccettabile sparare contro i poliziotti, troveremo i colpevoli". In giornata riunione d'emergenza


    Sarkozy visita le banlieue
    "Rivoltosi in tribunale"



    Il presidente Sarkozy con uno degli agenti feriti nei disordini degli scorsi giorni, nella periferia parigina

    PARIGI - "Si ritroveranno davanti a un Tribunale Penale coloro che si sono presi la briga di sparare contro agenti di polizia": così il presidente francese Nicolas Sarkozy ha ammonito i rivoltosi delle banlieue che da tre notti sono tornati a imperversare nel Paese, estendendo ieri il loro raggio di azione da Parigi ad altre città.

    "Aprire il fuoco contro i poliziotti è una cosa totalmente inaccettabile", ha incalzato Sarkozy, citato dall'emittente radiofonica FranceInfo. "Troveremo i colpevoli. Un comportamento del genere ha un nome ben preciso, si tratta di tentato omicidio", ha sottolineato. Appena rientrato da una missione ufficiale in Cina, il presidente si è voluto recare in ospedale a Villiers-le-Bel, sobborgo alla periferia nord della capitale, per fare visita ad alcuni agenti rimasti feriti durante la prima notte di scontri, uno dei quali versa attualmente in condizioni critiche.

    In giornata Sarkozy terrà una riunione d'emergenza per studiare i provvedimenti con cui rispondere agli ultimi scontri, rimasti comunque finora lontani dai picchi di violenza che caratterizzarono i disordini del 2005, insieme al premier Francois Fillon, al ministro dell'Interno, signora Michèle Alliot-Marie e ad altri membri di governo.

    Lo stesso Fillon è andato nel frattempo a Villiers-le-Bel, dove lunedì in tarda serata sono scoppiati i primi disordini, scatenatisi in reazione alla morte, 24 ore prima, di due ragazzi di origini magrebine la cui motocicletta si era scontrata ad alta velocità con un'auto di pattuglia delle forze dell'ordine.
    Sebbene il primo ministro abbia ammesso che "la situazione adesso è molto più calma", nell'area continuano a essere dispiegati un migliaio di poliziotti di rinforzo; ventidue gli arresti finora eseguiti. Il bilancio degli agenti feriti è salito nel frattempo ad almeno centoventi.

    Ieri sera una ventina di veicoli in sosta erano stati dati alle fiamme a Tolosa, nel sud della Francia, dove era anche stato appiccato il fuoco a una libreria. A Les Mureaux, pochi chilometri a ovest di Parigi, otto minorenni sono stati fermati per aver tentato di incendiare un autobus; le squadre anti-sommossa poco prima erano state bersagliate con pietre e bottiglie molotov.

    (28 novembre 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/11/sez...-banlieue.html

  7. #7
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    Analizzare le cause del disagio sociale e cercare di risolvere i problemi ab origine è una pratica non contemplata.

    Meglio alimentare le fiamme per poi usare il pugno di ferro.

    Cosi' è (se vi pare), direbbe Pirandello.

    Cosi' è (e basta!), ci fa sapere Sarkozy.

  8. #8
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    parliamo anche di come si sta muovendo la "gauche" tra i "ni" del PS, e le timide aperture al PS di Pcf(in come)e FO(sepolta) e l'intransigenza della Lcr che, attiva nelle lotte sociali, l'ha fatta schizzare in alto nei sondaggi insieme al suo portavoce, Besançenot.

    ci sono ottimi articoli in giro, ma troppi in francese.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Marius Jacob Visualizza Messaggio
    parliamo anche di come si sta muovendo la "gauche" tra i "ni" del PS, e le timide aperture al PS di Pcf(in come)e FO(sepolta) e l'intransigenza della Lcr che, attiva nelle lotte sociali, l'ha fatta schizzare in alto nei sondaggi insieme al suo portavoce, Besançenot.

    ci sono ottimi articoli in giro, ma troppi in francese.

    Se hai voglia e tempo, puoi postare il più significativo (dal tuo punto di vista) e tradurlo.

 

 

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