Ovviamente sul discorso "medioevo" coi Borbone non sono d'accordo, questa idea e' frutto della propaganda massonica piemontese, ma e' interessante discuterne piu' approfonditamente coi siciliani.
Non si tratta solo del "tesoro" del Regno (attenzione dello Stato e non personale dei Borbone che a differenza dei Savoia non se ne scapparono con l'argenteria di famiglia...) , possiamo parlare di una serie di primati, oltre che economici anche civili e sociali:
http://www.vocedimegaride.it/html/primatidelregno.htm
Si puo' parlare del fatto che i Borbone avvantaggiarono di piu' la prima capitale Napoli rispetto alla seconda capitale del Regno, che e' sempre stata Palermo, poi si puo' parlare del discorso dell'autonomia siciliana che poteva essere fatta meglio dai regnanti...indubbiamente dei motivi di malcontento in Sicilia c'erano, altrimenti non si spiegano le rivolte di Palermo e Messina nel '48.
Però e' incontestabile il fatto che la Sicilia con l'annessione al Regno d'Italia peggiorò di molto la sua situazione, invece delle promesse di terra ai contadini i garibaldini si macchiarono del massacro di Bronte, i "Baroni" gattopardeschi invece di perdere potere lo aumentarono...invece il "popolo" sicilano stava molto peggio altrimenti come si spiega la rivolta di Palermo nel 1866?
Non capisco come si tende sempre a minimizzare il bombardamento di Palermo nel 1866 rispetto a quello di Ferdinando di Messina...Vittorio Emanuele II e' passato alla storia come re "galantuomo" mentre Ferdinando come "re bomba", piu' ipocrisia di così!
Sicuramente da condannare Ferdinando II per quell'episodio in quel 1848 gravido di sangue e di reazioni, ma i savojardi che procurarono molte piu' vittime?
La differenza principale tra i piemontesi e i napoletani secondo me, e' che i primi consideravano i siciliani razza inferiore come i briganti i "napolitani" no...almeno queste sono le mie considerazioni personali.
La differenza di importanza tra i porti siciliani durante il regno, quando esportavano zolfo e altre materie prime in tutto il mondo, rispetto all'abbandono post-uitario a favore di Genova, mi pare evidente....o pure su questo c'e' qualcuno che ha perplessità?
Saluti
p.s. la discussione mi interessa perche' amo profondamente la Sicilia e ammiro la sua immensa ricchezza culturale, la considero la mia 2 patria dopo Napoli e ho imparato a conoscervi con molti amici che ho sia nel palermitano che nel catanese.




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