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» 2007-11-22 14:22
Manifesti abusivi contro droga con foto Rudy e Amanda.
PERUGIA - Manifesti abusivi "contro la droga", con le foto di Amanda Knox e Rudy Guede, firmati da "Forza Nuova", sono comparsi stamani sui muri di Perugia. I vigili urbani stanno procedendo alla loro rimozione. Nei manifesti compare la foto un po' sfocata di Amanda con in primo piano quella più nitida di Rudy. C'é poi la frase "contro la droga" e la firma del movimento di estrema destra "Forza nuova".
NIHIL DIFFICILE VOLENTI


Perugia globale e felice. Con cadavere
Maurizio Blondet
www.effedieffe.com
PERUGIA - E’ addirittura un’icona del nuovo mondo liberato e senza pregiudizi: un’americana e un italiano, un congolese e una ragazza britannica Erasmus all’allegra università per stranieri.
Il massimo del politicamente corretto.
Lietamente praticanti sesso droga e rock’n roll, niente problemi, niente patemi.
Il ritratto stesso della felicità terrena proclamata da tutti i pulpiti laici, dalla pubblicità, dalla TV, da l’Espresso, da Radio Radicale.
Mondializzazione in atto.
United colors of Benetton.
C’è scappata la morta ammazzata.
Come a Garlasco: via i genitori, lei invita lui a una «full immersion» d’amore, come disse lei a un’amica.
Ignara degli effetti di una «full immersion» su un ragazzo perbene, ma con dei problemi occulti in fatto di sesso, nascosti sotto una pietra pesante, e che premevano inconsci.
Morta ammazzata.
A Perugia, l’inglesina ci stava.
Senza problemi.
E’ una Erasmus: saprà ben «controllare le situazioni», è istruita, matura, studiosa.
Infatti stava facendo sesso col congolese da discoteca.
Solo che, pare, quando entra l’altro, l’italiano, lei si ribella.
E perché?
E’ tutto così facile, nei videoporno.
Sesso a quattro, a dieci, e alla fine tutti contenti.
Perché no?
Com’è che una di colpo rifiuta l’intrusione di un estraneo nel suo corpo?
La sgozzano.
Con una coltellata precisa, da assassino professionale.
Come mai?
Enigma.
I giornali non ce lo spiegano.
Sorvolano su questo enigma orrendo, fanno finta di non vedere l’assurdo mostruoso di una serata di sesso plurimo, fra giovani studenti «evoluti», finita in stupro omicida.
Si vietano di far domande.
Altrimenti dovrebbero mettere in discussione la falsità totale dei «principii» e dei «valori» che ogni giorno decretano: il sesso chiamato «amore», per essenza liberatorio purchè non represso; via i sensi di colpa, fate «l’amore» e così non farete la guerra, perché la violenza non nasce che dalla repressione sessuale, si sa.
Anche il razzismo è sesso represso, anche il moralismo intollerante…
Il fatto dimostra il contrario: quando si aprono i bassifondi della sensualità, ne vengono fuori entità che era meglio lasciare tappate nel buio, con una pietra pesante sopra, o un piolo di frassino nel cuore.
Non si sa come chiamarli: klippoth, jinn, spettrali residui cadaverici del mondo intermedio, potenze dell’aria che influiscono sulla psiche, e la infettano.
Lucrezio li chiamava «manes», residui, e «umbrae» che abitano i sepolcri.
Ma quella sapienza è cancellata.
A Perugia, era anche la notte di Halloween, la nuova-antica festa commerciale che per gioco evoca questi senza-nome.
Ma guai a farlo notare: retrivo, superstizioso reazionario.
Naturalmente è vietato dire quasi tutto, in questo campo.
E’ proibito gridare che ai giovani va raccomandata la castità, il pudore, o almeno il ritegno sessuale. Poi cadranno e ricadranno (ciascuno di noi lo sa) ma la norma ideale pedagogica dev’essere quella, e non solo perché il carattere ancora inesistente o malleabile non diventi una poltiglia lubrica,
sub-umana.
E’ che bisogna porre il bersaglio in alto, in modo che si faccia uno sforzo per centrarlo.
Lo sforzo stesso addestra a non cadere nell’abisso.
Perché il sesso non è la felicità terrena; è un abisso, senza limiti verso il basso, e confina con le zone oscure del sangue versato.
Più è liberato, più rompe i limiti (questo dicono, quando lo vogliono «trasgressivo»), fino a vedere nel corpo - nel corpo della donna - solo un cadavere caldo da usare senza riguardi per l’essere umano che lo scalda da dentro.
E non ci si ferma finchè il cadavere non si fa freddo, rigido, e il lago di sangue nero e rappreso.
No, non la vogliono capire.
Ci sono grossi interessi in ballo da non sacrificare al moralismo.
L’eccitazione al desiderio fa vendere: bevande gassate e mutande di pizzo, telefonini, lampade al quarzo.
Coupè e roadster.
Veline e villaggi-vacanze.
Il moralismo vuol rovinare il business.
Chiamate subito Oliviero Toscani!
Subito un bel manifesto che, mentre vi vende dei maglioni, moraleggi contro «la violenza sulle donne»!
Due uomini che si palpano: e che uno sia negro mi raccomando.
Due donne angeliche che si baciano, una etnica vestita da suora.
United Colors, ecco la soluzione del male, dell’infezione che viene dall’abisso aperto.
Farabutti, mandanti di omicidio sessuale continuato.
Ma non possiamo dirlo.
E’ vietato per legge.
NIHIL DIFFICILE VOLENTI


http://www.forzanuova.org/inferno_perugia.htm
Sesso, droga e omicidi nel "normale" inferno di Perugia.
Tanti indizi ma nessuna certezza, tranne che su due cose: Meredith è stata uccisa, e gli indagati erano suoi amici, universitari a Perugia.
Un delitto multietnico a sfondo sessuale; Amanda, Raffaele e Patrick, un’americana, un italiano, e un congolese che uccidono o collaborano all’uccisione di Meredith, la ragazza inglese, forse in un festino finito male accidentalmente: queste finora le ipotesi degli investigatori. Tanti indizi ma nessuna certezza, tranne che su due cose: Meredith è stata uccisa, e gli indagati erano suoi amici, universitari a Perugia. Una città universitaria di provincia come tante, non è l’inferno, come scriveva ieri il Corriere. Ragazzi come tanti, normali.
In ventidue hanno scritto da Giovinazzo, il paese di Raffaele, al Corriere della Sera, sono i suoi amici che non lo credono capace di tanto, proprio lui “sempre disponibile ad aiutare nel silenzio”, “hanno costruito un Raffaele che siamo sicuri non sei tu”.
Quel Raffaele che racconta “ Faccio uso di cannabis tutte le volte che è un giorno di festa e tutte le volte che ne ho bisogno. Sono una persona ansiosa”. Aveva conosciuto Amanda due settimane prima e lei era andata a vivere da lui fin dal primo giorno. Amanda l’americana, vent’anni, da Seattle, “ragazza tranquilla e romantica, studiosa”, dicono stupefatti i suoi concittadini “non è l’Amanda che conosciamo”.
“Lei gridava e io mi sono tappata le orecchie. Poi mi sono addormentata e non ricordo più nulla”, ha confessato qualche giorno fa, ma adesso ha cambiato versione e nega tutto.
Giacomo era coinquilino di Meredith e ci stava insieme da qualche settimana, non è indagato perché nei giorni del delitto era fuori Perugia, a casa dei suoi: “Insieme ai miei amici faccio spesso uso di hashish e marijuana, ma non di altre droghe. Anche Meredith faceva uso di hashish e spesso l’assumevamo insieme, o noi due da soli o insieme ai ragazzi del condominio. In genere prendevamo la droga al centro di Perugia […] ogni volta che ci serviva, uscivamo e andavamo in piazza per rifornirci”. Solo droghe leggere, però, e poi alcol: pare che accadesse spesso che Meredith e le sue amiche tornassero a casa ubriache.
Patrick invece a Perugia ci sta da vent’anni, lo conoscono tutti. Un’ amica mi ha telefonato, sconvolta: con Patrick ci ha passato anche il Natale, è una persona buona e mite, ha un figlio piccolo che adora, non può assolutamente essere coinvolto in questa storia. E altri: "non si faceva di roba pesante. Qualche canna, certo, ogni tanto, come tanti. Beveva sì, a volte troppo. Capitava che esagerasse. Ma scriveva anche cose come: “Rebecca, mia bella ragazza africana/con gli sguardi e gli occhi pieni d’amore/oggi i tuoi occhi sono pieni di lacrime”.
Gente normale, solo droga leggera, alcol e “sesso facile, disinvolto, come accade spesso quando si ha vent’anni”.
Normalità è un pomeriggio come quello raccontato da Raffaele, prima del delitto: due ore, forse tre in centro, non si ricorda a fare che, poi torna a casa, poi una canna, la cena, la telefonata del padre, naviga su internet, poi arriva Amanda, forse ci è andato a letto, o forse no, non ricorda. Non ricordano. Forse non c’è niente da ricordare.
Tutta gente normale, insomma. Come se gli assassini, quelli veri, se ne andassero notoriamente in giro con gli occhi iniettati di sangue, la bava alla bocca, o girassero liberi con pistola alla mano e colpo in canna, perchè li hanno stuprati da piccoli.
Lo sballo non è una novità, e non ci si sballa solo a Perugia. Niente roba pesante, poi, e niente spaccio, niente reati: la droga si compra regolarmente in centro, in piazza, davanti al duomo, quasi ci fosse un sali&tabacchi&droga. Ultimamente, poi, a Perugia ce n’è proprio tanta (ma non è l’unica città, vuoi mettere con Roma e Milano?), lo sanno tutti. In certe scuole superiori hanno mandato pure l’avviso a casa, arriverà a sorpresa la Guardia di Finanza con i cani antidroga. Lo fanno perché se un insegnante si accorge che qualche ragazzino fuma, non può fare niente per via della “modica quantità”.
Capita dappertutto, è normale.
La sera in centro è meglio non andarci, in certe strade vedi spacciare anche alla luce del sole, ma non è una novità, certo non succede solo a Perugia, e poi in fondo in tanti quartieri ancora si vive tranquilli e i bambini possono ancora giocare fuori - per esempio nel campetto sotto casa mia - e nessuno che dice che se tutta Perugia fosse impraticabile allora non sarebbe più una città ma un penitenziario.
Ma perchè sono normali le canne, gli spinelli, l’alcol, o il sesso che non ricordi?
O forse sarebbe meglio chiedersi: perché no? Per quale motivo non dovrebbero essere normali una canna e uno spinello, un pomeriggio intero di cui non ricordi niente di quel che hai fatto, come tanti?
Non è certo l’inferno. E’ la normalità.
NIHIL DIFFICILE VOLENTI


Contro la dissoluzione.
Da un mese a questa parte la stampa voyeristica nazionale ha scatenato le sue attenzioni sul caso della studentessa inglese assassinata a Perugia la notte di Halloween.Ci sono tutti gli ingredienti per aumentare le vendite: ragazze giovani e perverse, droga, sangue, sessualità interrazziale. L’obiettivo dei media è massimizzare i profitti aumentando le vendite dopo aver stimolato la parte più bassa della curiosità popolare. Ciò è dimostrato dalle centinaia di lettere di ammiratori ricevute dall’anima nera della vicenda, l’americana Amanda Knox, che riscuote ammirazione e desiderio proprio in quanto colpevole; in maniera simile era successo per la famigerata Erika di Novi Ligure.Nessuno si spaventa né si pone il problema del baratro in cui, da troppi anni affacciati, stiamo oggi precipitando a capofitto.
Il relativismo morale, l’edonismo e il nichilismo dei valori (che fino a pochi anni or sono infettavano ristrette elités di intellettuali degenerati) hanno fatto breccia, grazie a Mediaset-Costanzo-De Filippi, tra le fasce più giovani e sprovvedute della popolazione. Le false parole d’ordine, figlie del’68, che hanno imposto la teologia del politicamente corretto e del “vietato vietare!” hanno fatto il resto.Diffusione di massa e ad età sempre minore di droga, promiscuità sessuale e pornografia, la presenza di masse di extracomunitari senza storia e senza scrupoli hanno reso pane quotidiano della cronaca il sacrificio sanguinoso dei membri più deboli della società: bambini, donne, anziani.Ci vogliamo veramente salvare? Non c’è che un sistema: ritorno chiaro ai valori di “DIO PATRIA e FAMIGLIA”; fine delle sofistiche distinzioni tra droghe leggere e pesanti, tra consumo e spaccio; repressione durissima contro chiunque consumi o diffonda droga; rimpatrio immediato e forzato di ogni straniero che non sia in Italia per ragioni di lavoro utili alla nostra nazione.
Al messaggio di morte proveniente da Perugia rispondiamo con una mobilitazione di quella parte sana degli Italiani che non vuole gettare la spugna.
www.forzanuova.org
NIHIL DIFFICILE VOLENTI


la logica dello sballo colpisce tutti..............camerati compresi............basta vedere i fiumi di birra in determinate occasioni........


sei parente del Pretoriano?
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Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.


non conosco il pretoriano..........almeno di persona................era solo una riflessione la mia

