http://www.corriere.it/esteri/07_nov...ba99c53b.shtml
questa potrebbe essere una iniziativa bipartisan dei forumisti pol


http://www.corriere.it/esteri/07_nov...ba99c53b.shtml
questa potrebbe essere una iniziativa bipartisan dei forumisti pol


Giudico molto positivamente l'iniziativa, anche come modo per sostenere la battaglia per i diritti umani negati in Cina, a partire da quello di praticare il proprio libero credo.
Giudico, invece, molto negativamente l'incertezza di Prodi, che preferisce non dare udienza al Dalai Lama piuttosto che rischiare di intaccare i rapporti economici con la Cina.
Da notare che i Paesi con leader politici coraggiosi hanno preferito subire le critiche del regime di Pechino ed apparire col Dalai Lama, come modo per sostenere un movimento per la democrazia ed i diritti umani. Parlo ovviamente di Sarkozy, di Bush jr. e della Merkel.
In particolare c'è uno spinoso capitolo Palazzo Chigi. «Il Tibet Bureau di Ginevra — afferma Mellano — ci ha chiesto esplicitamente di richiedere un'udienza al premier Romano Prodi che lo scorso anno non diede seguito alla richiesta e non vide il Dalai Lama. Su internet è partita anche una petizione telematica per sollecitare l'incontro ». Sembra, però, che, anche quest'anno, rimanga la «freddezza» di Prodi, deciso a non incrinare i rapporti con la Cina (che considera il Dalai Lama non un leader spirituale ma un pericoloso separatista).
Che spieghi al popolo tibetano e cinese (legittimato dalla sua, non "occupazione", ma annessione del Tibet), il famigerato Dalai Lama come mai lo abbia fatto vivere in uno stato semi-feudale, privo di educazione, privo di un futuro dignitoso, assoggettato alle gerarchie buddiste, che dei precetti dell'Illuminato non hanno nulla.
Che spieghi come mai non disdegna i milioni di dollari che i freakkettoni californiani riversano nelle associazioni buddiste di tutto il mondo, e dove vanno a finire quei fondi.
Che spieghi, poi, come mai abbia stretto la mano e ritirato premi e medagline dalle mani insanguinate del presidente più guerrafondaio del nuovo millennio: tal G.W.Bush.
Quando spiegherà questo, questo famigerato uomo designato non si sa bene da chi, potrà sviscerare la sua immensa saggezza.


cioè capisco bene
tu tra il dalai lama e il governo cinese preferisci quest'ultimo
e io che pensavo che il governo agisse solo per vigliaccheria opportunistica per non creare danni all'economia delpaese invece ci sono davvero dei (censura) che la pensano come te
il genocidio del popolo tibetano giustificato da due righe di stronzate!!!!
ps tu non sei neanche degno di leccare l'asfalto dove sono passate le ruote della limousine di gw bush
Tutto lo scibile umano sulla Cina e Tibet
Cina
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=370946
Tibet
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=362751
Leggili, studiateli e poi torni a cianciare.


Appunto, ci sbagliavamo. Anch'io credevo che probabilmente i forumisti del centrosinistra giustificassero la scelta di non incontrare il Dalai Lama in nome della realpolitik e della volontà di non incrinare le relazione economiche, ma a quanto pare per qualcuno c'è anche una questione di preferenza per il regime cinese rispetto a chi porta avanti le istanze della democrazia e dei diritti negati del popolo tibetano.
Anche per te
Tutto lo scibile umano sulla Cina e Tibet
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Tibet
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Leggili, studiateli e poi torni a cianciare.






Per lui i macellai sono quelli che portano democrazia e libertà, mentre da difendere sono gli assertori della difesa del diritto alla "non ingerenza nella sovranità di uno Stato estero" a tutti i costi. Diritto, dietro al quale si difendono i peggiori tiranni e genocidi del mondo.
Un po' come l'ONU in fin dei conti.