io su queste cose so poco.quando su uno scalo che nei pressi vi e un vulcano,come si comportano ,i voli in arrivo vengono dirottati ,e ha terra quanto tempo passa prima della riapertura.chiedo scusa per la domanda.


io su queste cose so poco.quando su uno scalo che nei pressi vi e un vulcano,come si comportano ,i voli in arrivo vengono dirottati ,e ha terra quanto tempo passa prima della riapertura.chiedo scusa per la domanda.


Lo scalo viene chiuso e - per quanto riguarda CTA - a seconda del vento i voli vengono dirottati su Punta Raisi o su Reggio Calabria... alternativamente sulla base militare di Sigonella. Nel caso di Reggio Calabria, oltre all'eventuale problema del vento, c'è anche la faccenda del piazzale che è veramente limitato e quindi può ospitare un modesto numero di aeromobili.
Quanto alla riapertura i tempi sono dettati dalla possibilità di rimuovere tutta la cenere e i detriti dell'eruzione poichè hanno un effetto devastante sui motori e su molte altre parti.
Oltre ad occorrere parecchio tempo per l'operazione di pulizia in sè, bisogna anche calcolare che questi detriti non smettono di circolare nell'aria tout-court e quindi anche a causa di specifiche condizioni climatiche (vento) può essere necessaria un'ulteriore attesa.
Per capirci: andare in giro per catania mentre l'Etna erutta può essere un'esperienza: per lunghi periodi è sconsigliato (Se non addirittura vietato) l'uso dei motocicli poichè si scivola e soprattutto se si usa un casco aperto i detriti finiscono negli occhi. Anche usare il tergicristallo per pulire i vetri dell'auto può essere dannoso poichè i detriti lavici a base di silicio possono rigare e rovinare i parabrezza; parimenti le condizioni di tenuta della macchina possono essere ridotte.
Arrivati a casa o in hotel, basta scrollare la giacca o il cappotto per vedere i detriti finissimi accumularsi per terra. Inutile dire il tipo di danni che possano provocare sugli aeromobili.
Per quanto concerne i passeggeri, sia nel caso dei dirottamenti su Palermo sia su Reggio, abitualmente le compagnie si arrangiano con dei pullman-navetta. Questo richiede molto tempo per entrambi gli itinerari.
Nel caso di RCA occorre infatti attraversare lo stretto (imbarco + traversata + sbarco), faccenda che richiede almeno una 40ina di minuti, oltre ai chilometri necessari per andare dall'aeroporto a Villa, quelli per attraversare MEssina per raggiungere l'autostrada e l'autostrada fino a CTA (1 oretta scarsa). Mi è personalmente successo di prendere un MIL-CTA dirottato su RCA e sono arrivato a CTA con 5 ore di ritardo.
Per Palermo bisogna fare tutta l'autostrada interna fino a Termini e poi la litoranea fino alla città, attraversarla, e poi raggiungere Punta Raisi. Mi è capitato anche questo, da CTA a MIL. Il volo doveva partire da CTA alle 9.... complice lo sciopero dei metalmeccanici di Termini che hanno organizzato un sit-in sull'autostrada di circa 90 minuti, siamo arrivati a Punta Raisi soltanto alle 15.30 (tralascio le scene bibliche quando giunti a milano intorno alle 18, la hostess di terra ha candidamente annunciato "c'è un problema: le valigie non sono arrivate" ... mancò poco che alcuni individui andassero alle mani).
Quanto a Sigonella, essendo zona militare la faccenda è un po' complessa. Nessun tipo di fotografia è consentito all'interno dell'area. I controlli sono rigorosissimi. L'aeroporto non ha alcun tipo di struttura adeguata per personale civile, si viene direttamente portati all'aeromobile (ignoro come funzioni per chi arriva a Sigonella, poichè non mi è mai accaduto).