UDINE (22 marzo) - Una carta d'identità bilingue italiano-friulano da rilasciare, su richiesta, ai residenti nei comuni friulanofoni del Friuli Venezia Giulia. È una delle richieste contenute in un documento che il Comitato per l'autonomia del Friuli consegnerà alla Commissione Paritetica Stato-Regione.

Alla Commissione il comitato chiede l'impegno per le norme di attuazione dello statuto speciale della Regione riguardanti le disposizioni di tutela della lingua friulana. Stamani, a Udine, c'è stata la presentazione del documento da parte dei rappresentanti del comitato, Arnaldo Baracetti e Gianfranco D'Aronco.

Quella delle norme attuative dello Statuto di autonomia, hanno spiegato i rappresentanti del comitato, «sono state esplicitamente indicate dalla Corte Costituzionale, nella sentenza emessa sulla legge regionale per la lingua friulana, come la fonte normativa più adatta a disciplinare il tema delle politiche di tutela del friulano».

Precedenza agli insegnanti e dipendenti pubblici che conoscono il friulano. l comitato ha anche chiesto che la disciplina dell'insegnamento curricolare del friulano sia demandata alla Regione, sentito l'Ufficio scolastico regionale. Inolte, è stato chiesto che nelle località friulanofone si attribuisca la precedenza agli insegnanti che abbiano dimostrato la conoscenza della lingua e della cultura friulana davanti ad una apposita commissione regionale. Una precedenza chiesta anche per i dipendenti pubblici che conoscono il friulano, specie per le funzioni di "front office".
Friuli. Chiesta la carta d'identità bilingue Priorità a insegnanti che sanno la lingua - Il Gazzettino

prima dei commenti che i friulano è dialetto, non lo è, è una lingua antica parlata dalla popolazione friulana da secoli e seculorum (non centra con il triestino anche se il tergestino probabilmente ne dervivava)