Olimpiadi 2008: una vergogna e un’occasione
Prendo spunto da un articolo apparso su La Repubblica del 16/10 scorso, per rilanciare una interessante proposta che in esso era stata fatta prendendo spunto dalla notizia che un migliaio di intellettuali cinesi avevano firmato una lettera di protesta contro le iniziative di censura e repressione del dissenso praticate dal governo Cinese.
Sappiamo che la Repubblica Popolare Cinese presenta un sistema economico di tipo capitalista “estremo”, innestato su un sistema politico centralista e autoritario di tipo comunista. Sappiamo altresì che questo mostro a due faccie esclude le libertà civili, politiche e le garanzie sociali minime per la popolazione.
Anche facendo riferimento ai recenti eventi di repressione in Birmania, credo che esista un livello minimo di libertà civili e di garanzie sociali sotto il quale nessun governo nazionale dovrebbe scendere. Esse sono la libertà di parola, di associazione, di espressione, la parità sessuale, la libertà di culto, la sicurezza sul lavoro, le garanzie sociali minimali ecc. Tutte queste libertà e tutti questi diritti sono violati dal governo cinese.
Venendo dunque alla proposta, sarebbe opportuno da parte del Comitato Olimpico Italiano, fare pressioni sul Comitato Olimpico Internazionale per sottoscrivere un documento a favore, ad esempio, dei diritti universali di parola e di associazione, da far pubblicare dal governo cinese su giornali e Tv il giorno dell’apertura dei giochi, pena il boicottaggio degli stessi da parte di tutti gli altri paesi sottoscrittori.
E’ forse poco, ma un lungo viaggio incomincia con il primo passo.




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