Un po' di buon senso...non guasta!
Apc-*FINANZIARIA/ SI' AULA SENATO A STRALCIO REGISTRO SIMBOLI PARTITI
Lungo dibattito in Aula. Gruppo Verdi-Pdci si divide
Roma, 9 nov. (Apcom) - Slitta la nascita di un registro dei
simboli dei partiti. E' stato infatti deciso lo stralcio della
norma contenuta nell'articolo 18 bis della Finanziaria.
La votazione è stata preceduta da un lungo e animato dibattito in
Aula sull'opportunità di stralciare (come richiesto da Barbato
dell'Udeur) piuttosto che accantonare la norma (come richiesto
dalla Cdl).
La proposta di accantonamento, che è stata messa ai voti prima, è
stata bocciata con 154 no e 150 sì. Sul voto si è spaccato in due
il gruppo dei Verdi-Pdci: mentre i Comunisti Italiani hanno
votato contro, i senatori del Sole che Ride(capeggiati dal
proponente Ripamonti) pur favorevoli all'accantonamento, hanno
deciso di non partecipare al voto. "Lo abbiamo fatto come atto di
responsabilità verso la maggioranza - ha poi spiegato Ripamonti -
ma riteniamo di aver subito un ricatto". Non hanno partecipato al
voto nemmeno i tre senatori de La Destra di Storace (favorevoli
invece allo stralcio).
La Cdl aveva insistito sull'accantonamento. In particolare il
capogruppo di Forza Italia Renato Schifani, dopo aver
sottolineato che a suo giudizio la norma non avrebbe dovuto
essere presentata in Finanziaria, ha chiesto un momento di
riflessione affinché si potesse fare "uno sforzo di maggioranza e
opposizione per scrivere una norma a quattro mani" anche perché
così com'è "la norma è pseudo-incostituzionale".
Dopo la bocciatura dell'accantonamento si è dunque passati al
voto sulla richiesta di stralcio. La Cdl non ha partecipato al
voto (con l'esclusione de La Destra di Storace che si è espressa
a favore).
(segue)
Apc-FINANZIARIA/ SI' AULA SENATO A STRALCIO REGISTRO SIMBOLI... -2-
Cosa prevedeva l'articolo 18 bis
Roma, 9 nov. (Apcom) - L'articolo 18 bis, che nasce da un
emendamento bipartisan presentato dal Verde Natale Ripamonti e
dal repubblicano Del Pennino, prevede che "al fine di
razionalizzare gli adempimenti amministrativi e ridurre gli oneri
a carico dello Stato per lo svolgimento delle consultazioni
elettorali, è istituito il Registro speciale per la tutela dei
simboli e dei contrassegni di partito".
Si stabilisce che "in ogni elezione amministrativa, politica o
europea, oltre alle norme già previste sull'uso dei simboli non è
ammessa la presentazione di contrassegni identici o confondibili
con uno di quelli iscritti nel registro speciale" senza
l'autorizzazione del rappresentante legale pro tempore del
partito o movimento politico che lo ha ammesso.
Si prevede anche che "possono essere registrati esclusivamente i
simboli di partiti o movimenti politici rappresentati in almeno
uno dei due rami del Parlamento da un gruppo parlamentare, anche
se risultante da due o più componenti politiche presentatesi
accorpate alle ultime elezioni, purché si evincano dalla
denominazione del gruppo, con atto di riconoscimento deliberato
almeno novanta giorni prima della data di entrata in vigore della
presente legge".




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