Shardanaleo ma se non sbaglio tra i popoli del mare vi erano anche i liguses o ligusa cosi almeno vi e scritto nei cartigli del tempio di medinet abu sempre non abbia letto male io.
Shardanaleo ma se non sbaglio tra i popoli del mare vi erano anche i liguses o ligusa cosi almeno vi e scritto nei cartigli del tempio di medinet abu sempre non abbia letto male io.


questa chiaramente è una tua convinzione
la realtà è suscittibile di qualche pesante variazione .
come ad esempio la differenziazione genetica tra il popolo sardo, ed un attuale abitante della danimarca
(che infatti nasce e rimane lì dov'è)
l'assoluta irrilevanza linguistica del termine diana -anu-
che palesa riferimenti credibili e verificabili (tavole iukuvium) solo in ambiti indoeuropei-italici diana- ianus (semerano è un linguista "macchietta" ben noto a tutti)
e chiaramente nessuno usci da ur
e chiaramente la bibbia si basa attualmente sul " nulla" archeologico
linguistico.




Se non fose una mia convinzione (acquisita in 35 anni di studi) non la scriverei sotto forma di affermazione, come fai tu quando scrivi che i SARDI non somigliano ai Tuatha del Nord (Irlanda, Danimarca...), o quando affermi CATEGORICAMENTE che da Ur non "usci nulla"... sulla Bibbia possiamo parlarne a... parte.
-- Se ti capiterà la ventura di trovarti in Sardinia ti consigloio una visita nei paesi dell'Interno, dove potrai ancora incontrare uomini e donne con i capelli di "Quel BIONDO FULVO" dei tuatha... ti faccion notare cheanche i BIONDI AKEY oggi sono molto cambiati, forse per la latitudine (grecia mediterraneo) e forse per la MESCOLANZA DELLE RAZZE... nè più nè meno dei Sardi.
--Sulla rilevanza linguistica srvirebbe un forum a parte...
--Sul NIENTE che uscì da Ur, non è (solo) la Bibbia a citrne la storia... non lo avrei riportato. i TESTI SUMERI doumentano ampiamente questa DIASPORA ...
Ti riporto di seguito un brano tratto da "Shardana i principi di Dan"....


Il Poema semitico “Lamentazione di Ur” recita: “Dentro Ur il debole e il forte morivano di fame. I vecchi e le donne... erano stati dati alle fiamme...”. E ancora: “Nanna (il Dio Luna) abbandonò Ur insieme a tutto il suo ovile, ai venti...”. In altre parole: “Il Culto del Dio Luna abbandonò Ur, con tutti i suoi sacerdoti...”. “Nanna, che tanto amava la sua città, se n’andò. Sin, che tanto amava Ur, non stette più... Ningal in fuga dalla sua città...”. E Terah, il padre di Abramo era sacerdote di Nanna il Dio Luna. In questo periodo regnava il re sumero Shulgi, figlio d’Urnammu, il quale volle sostituirsi ai sacerdoti, cacciandoli o mettendoli a morte. La prima parte del racconto sembra invece riferirsi ad una carestia che falciava gli abitanti, senza risparmiare alcuno. Su quest’ultima ipotesi abbiamo una traccia. L’ultimo re di Ur, Ibbi-sin, incaricò il cancelliere semita Ishbierra di mettere al sicuro 72.000 Gur di grano (14.400.000 litri) e di inviarlo ad Ur, su navi. Così, sempre dal poema Lamentazione di Ur leggiamo: “Nei granai di Nanna non c’era più grano... vino e miele finirono...nel forno del tempio non si preparano più buoi e pecore...il fiume di Ur è vuoto... non vi è ormai che erba alta”. Ishbierra si rifiutò di inviare il grano a Ur e lo tenne ad I-sin. Un segno inequivocabile d’insubordinazione e ribellione da parte degli Akkadi nei confronti dei Sumeri, ritornati al potere.
da: "Shardana i Principi di Dan"
SHAR![]()


guarda anche a te rimembro ciò che è fissato in genetica, se parli di biondi achei o danesi studia "seriamente" l'avanzata indoeuropea quella che fissa i geni dei moderni europei di oggi il suo spostamento nel nord europa è assai marginale se confrontata con l'italia.
2 GLI INDOEUROPEI NON ERANO BIONDI! ,ERANO "ANCHE" BIONDI. ESATTAMENTE LA STESSA COMPONENTE ODIERNA (NON è MAI CAMBIATA)
le origini genetiche dell'europa e lo studio sui cromosomi
santachiara beneceretti.
Per quel che riguarda la struttura genetica delle popolazioni europee le componenti neolitiche (secondo spostamento e avanzamento demico degli indoeuropei) sono prevalenti nell’Europa del sud (italia grecia umbri, latini villanoviani sanniti volsci veneti messapi ausoni ecc ), quelle paleolitiche prevalgono nell’Europa del Nord, soprattutto Occidente. A Oriente la diffusione della linea uralica, M46, datata intorno ai 4000 anni fa (Zerjal et al. 1997), e la parte della linea M 17 dipende dalla diffusione della cultura Yamnaya (arya) verso l’Europa e verso l’India risale ai tempi neolitici.
Bibliografia
Ammerman A.J,, Cavalli-Sforza L.L. (1984), The Neolithic Transitio’2 and the Genetics of Populations in Europe, Princeton University Press Princeton (trad. it. La transizione neolitica e la genetica di popolazion:
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R., Fellous M. e Santachiara-Benerecetti A.S. (1987), The p12f2/TaqI
Y-Specifrc Polymorphism in Three Groups of Italians and in One
Sample of Senegalese, in “Gene Geography”, 1, pp. 201-206.
Cann R.L., Stonecking M, e Wilson A.C. (1987), MitochondrialDNA and Human Evolution, in “Nature”, 325, pp. 321-336.
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Cavalli-Sforza L.L. (1988), The Basque Population and Ancient Migrations in Europe, in “Munibe, Antropologia y Arqueologia”, 6, pp. 639-646.
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Cavalli-Sforza L.L., Menozzi P. e Piazza A. (1994), The Histo7y and Geography of Human Genes, Princeton University Press, Princeton (trad. it. Storia e geografia dei geni umani, Adelphi, Milano 20002).
Cavalli-Sforza L.L., Minch E. (1997), Paleolithic and Neolithic Lineages in the European Mitochondrial Gene Pool, in “American Journal of Human Genetics”, 61, pp. 247-23 1.
Chikhi L., Destro-Bisol G., Pascali V., Baravelli V., Dobosz M. e Barbujani G, (1998), Clinical Variation in the Nuclear DNA of Europeans, in “Human Biology”, 70, pp. 643 -657.
Dorit R.L., Akashi H. e Gilbert W. (1993), Absence of Polymorphism at the ZFY Locus on the Y Chromosome, in “Science”, 268, pp. 1183- 1185.


Secondo i dati forniti nel 1958 dalla settantunesima pubblicazione della Deutsche Orient Geselltschaft, si tratta di brachicefali con ossa molto robuste, dai grandi nasi attaccati alla fronte (una via di mezzo tra il naso greco-classico e quello semita) , di statura ragguardevole per quell’epoca e per l’Asia minore abitata perlopiù da microcefali a struttura gracile e di bassa statura. Gli esemplari umani più vicini alla popolazione degli Ittiti sembrano essere gli uomini di Cro-Magnon (pur più robusti e un po’ meno alti) . Questo tipo fisico ittita concorda in buona sostanza con i ritrovamenti di resti umani nei kurgan delle steppe russe del quarto o del quinto millennio. La stessa pubblicazione conclude che i resti umani di tipo brachicefalico in Anatolia scomparvero improvvisamente alla fine del XII secolo a.C. sostituiti da dolicocefali (i Frigi provenienti da nord).

