
Originariamente Scritto da
Myrddin-Merlino
VIA DA KABUL, LO DICANO ANCHE GLI STATI GENERALI DELLA SINISTRA
Da oggi e per i prossimi otto mesi la missione militare della Nato a Kabul sarà diretta dal comando italiano.
È sufficiente contare il numero degli attentati (oltre 60) degli ultimi sei mesi nella regione di Kabul per avere piena consapevolezza di quale inferno aspetti i nostri soldati.
Non vogliamo piangere altri morti, non pensiamo sia ulteriormente differibile il ritorno dei militari in Italia.
Dobbiamo sottrarci a questa spirale tragica di violenza, che ha una causa ben precisa: la politica estera di Bush, il cui fallimento è evidente ogni giorno di più.
È aumentato il terrorismo, la produzione di droga ha raggiunto il massimo storico, le autorità politiche non hanno il controllo effettivo di larga parte del territorio nazionale.
Il ritiro delle truppe deve entrare a far parte dell'agenda politica del governo.
E sarebbe utile che questa parola d'ordine, nel contesto degli Stati generali della sinistra di sabato e domenica prossimi, venisse assunta da tutte le forze della sinistra alternativa. Se non vogliamo che gli Stati generali siano l'ennesimo appuntamento politicista che parla di contenitori e forme e mai di contenuti, facciamo in modo che la kermesse faccia da megafono a questa impellente necessità. Fuori l'Italia dalla guerra, a casa al più presto i nostri soldati.
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