Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Afganistan

  1. #1
    Klearchos
    Ospite

    Afganistan

    L’Afganistan e l’assalto dei due Occidenti
    di Massimo Fini - 27/11/2007
    dalla mailing-list Arianna Editrice
    Fonte: Massimo Fini [scheda fonte]

    LEI HA SEMPRE difeso il mullah Omar e i talebani. Ha visto cosa hanno combinato l’altro giorno uccidendo, oltre al nostro militare, sei bambini?
    Dovrebbe vergognarsi.
    Elena Cioni, Firenze
    IO NON DIFENDO i Talebani in quanto tali, in loro difendo il diritto all’autodeterminazio ne dei popoli occupati dallo straniero. Le faccio notare che quando gli americani, bombardando i villaggi afgani, uccidono bambini, donne, vecchi in misura ben più rilevante, chiamandoli ‘effetti collaterali’, da noi queste notizie vengono nascoste nelle pagine interne. Un ponte costruito da militari e protetto,
    ad armi spianate, da militari è un obbiettivo militare e quindi legittimo della guerriglia. C’è semmai da chiedersi come mai gli afgani, che non sono arabi, si sono indotti a usare questi mezzi.
    Nei dieci anni di guerra contro i sovietici non avevano compiuto un solo atto terroristico, tantomeno kamikaze. Ma i russi stavano sul
    terreno, combattevano con truppe di terra e quindi i guerriglieri potevano combatterli. La Nato usa bombardieri, missili, aerei senza equipaggio comandati dal Nevada. Di fronte a questo ‘nemico che non c’è’ che armi ha la guerriglia?
    Nonostan te ciò, per lungo tempo Omar si è opposto agli atti di terrorismo, ma alla fine ha dovuto arrendersi all’evidenza, sia pur
    limitandoli a obbiettivi comunque militari.
    In ogni caso mi pare evidente che gli afgani non vogliono i nostri ponti, le nostre scuole, le nostre chiese, la nostra carità pelosa, il nostro diritto, i nostri costumi. Vogliono continuare a vivere come hanno sempre vissuto, con molta dignità, secondo le loro tradizioni, prima che le aggressioni dei due Occidenti trasformasse quella terra, felice a modo suo, nel teatro di una tragegia di cui noi soli
    siamo i responsabili.
    Massimo Fini


    Tante altre notizie su www.ariannaeditrice .it

  2. #2
    Klearchos
    Ospite

    Predefinito

    Le Guerre della Repubblica delle Banane

    di Giancarlo Chetoni


    "Si chiama Base Vianini, e sarà il cuore dell'attività italiana in
    Afghanistan. Il compound a Herat nella parte occidentale del Paese è
    stato intitolato al capitano di Fregata Bruno Vianini (Consubim di
    Varignano) morto lo scorso Febbraio in un incidente aereo sulle
    montagne afghane mentre era impegnato nella predisposizione della
    missione nazionale in quelle terre".

    Lo scriveva il 1 Aprile del 2005 Paolo Rolli su "Pagine di Difesa". Un
    forum che appare su Internet come "libero pensatoio di politica
    internazionale e della difesa".

    A voler essere minuziosi l'aereo caduto era un Boeing 737 della Kam
    Air, in partenza da Herat con destinazione Peshawar in Pakistan,
    anziché Kabul come venne detto, e insieme all'Ufficiale della Marina
    Militare viaggiavano altri due italiani per conto di una "agenzia
    internazionale" e 7 funzionari USA sotto copertura fatti passare,
    chissà perché, per "uomini di Ankara".

    I nomi dei connazionali periti nel crash non furono resi pubblici per
    " motivi di riservatezza" richiesti - si sostenne allora - dalle
    famiglie.

    Il primo morto dei 10, escludendo i civili, che seguiranno, nella
    Terra delle Montagne, dunque è stato un incursore-sabotator e della
    Marina Militare.

    La missione di "pace" approvata da Camera e Senato a larga
    maggioranza, resa operativa, nelle sue fasi iniziali, dal Ministro
    della Difesa Prof. Luiss, affidata e pianificata da un comandante di
    reparti addestrati al "contrasto del terrorismo" non può non far
    riflettere sulla devastante ipocrisia espressa dal 2003 ad oggi dai
    rappresentanti parlamentari del centrodestra e del centrosinistra
    sull'Afghanistan. La favoletta della lotta agli attentatori delle Twin
    Tower a quei tempi andava alla grande, Bin Laden si eclissava quatto
    quatto da Tora Bora massacrata dalle tagliamargherite, e il Mulla Omar
    doveva ancora uscire allo scoperto.

    Ad Aprile gli Alpini della Brigata Taurinense affiancheranno già i
    Rangers Usa in azioni di "controguerriglia" senza badare troppo per il
    sottile contro Beluci e Waziri Taliban a Khost.

    A 3.000 dollari al giorno per ogni militare impiegato sul terreno,
    l'Italia ha speso in 5 anni nel solo Centro-Asia miliardi di euro,
    per alimentare una guerra che ci apparve già a quei tempi totalmente
    estranea e ci appare oggi anche insostenibile e perdente.

    Un arco di tempo che ha visto il passaggio di consegne dalla troika
    Berlusconi-Fini- Martino a quella, non meno impegnata sul fronte degli
    "aiuti umanitari" di Prodi-D'Alema- Parisi, con un excalation senza
    precedenti negli ultimi 90 giorni con l'impiego sul terreno dei
    Mangusta A 129 e dei corazzati Dardo dotati di cannoni a tiro rapido
    da 25 mm e 2 lanciatori controcarro Tow nel distretto di Gulistan
    (provincia di Farah) e in quello confinante di Bawka.

    Inoltre, da Dicembre, Isaf Italia rileverà la Francia nel compito di
    fornire una "cornice di sicurezza" al 'Sindaco di Kabul' Karzai e alle
    strutture del suo 'Governo Municipale'.

    Sono attualmente in trasferimento dai Reparti della Brigata
    Taurinense, di stanza a Torino, verso la capitale dell'Afghanistan
    280 Alpini Rocciatori Paracadutisti che andranno ad affiancare i 980
    militari dei ROS del Comando Unificato ISAF-NATO.

    In questo contesto non possono non essere fonte di crescente
    preoccupazione le dichiarazioni rilasciate all'Ansa dall'attuale
    Titolare della Difesa che definiscono il PRT di Herat un "aeroporto
    logistico avanzato".

    "Avanzato" Sig. Ministro verso dove?

    Preso atto che tra il West Rac e il confine dell'Iran c'è un tiro di
    sputo, le Sue affermazioni si prestano a più di un pericoloso equivoco
    e ad inimmaginabili conseguenze sul campo in caso di preparativi per
    un attacco Usa a Teheran che veda coinvolti i campi di aviazione di
    Enduring Freedom in Afghanistan.

    E' forse andato ad incastro un altro tassello del lento ma progressivo
    coinvolgimento della Repubblica delle Banane nelle "guerre
    permanenti" di Washington?

    C'è una relazione tra le affermazioni fatte 11 Novembre da Napolitano
    nella Sala dei Corazzieri davanti a una platea di "cadetti" in cui ha
    esposto le linee guida che dovranno vederci a fianco di ONU e Alleati
    a livello planetario e la nomina 3 giorni più tardi dell'Ammiraglio
    Di Paola a Capo del Comitato Militare della NATO?

    Le uscite del Quirinale sono state concordate durante l'ultimo
    Consiglio Supremo della Difesa del 18 Dicembre 2006?

    E ancora... Si punta a costruire a Montecitorio e a Palazzo Madama il
    presupposto di un inciucione tra la Cosa di Berlusconi e il Partito
    Democratico di Veltroni per tentare di arginare la massa franosa
    politico-istituzion ale che mette a nudo con un inarrestabile
    avanzamento di fronte le radici marce dei Palazzi del Potere?

    La collaborazione tra le "aggregazioni politiche" di "maggioranza" e
    di "opposizione" a cui si richiama, con insistenza, la Maddalena
    Pentita del Colle servirà a far digerire all'opinione pubblica i
    possibili devastanti effetti di ritorno di una permanenza in Libano
    che preveda, come possibile, perdite militari significative nel
    contingente di Unifil 2?

    A Palazzo Chigi intanto si è già deciso un altro intervento di
    peace-enforcing, questa volta partendo dall'approntamento di basi in
    Ciad con proiezione Darfur, a dispetto questa volta del Governo del
    Sudan.

    La Spectre del Palazzo di Vetro opera lungo una linea spezzata che va
    da Timor Est a Khartum. Dal Pacifico all'Africa Sahariana.

    Sono previste uscite per "asset privilegiati" (aerei, elicotteri e non
    meglio precisate unità di supporto logistico, sostegno alimentare,
    medico, approntamento di infrastrutture e invio di personale militare
    per costruire una cintura di sicurezza nell'Area) quantificabili in
    altre decine e decine di milioni di euro all'anno.

    Di più.

    Il Quirinale si prepara a creare le condizioni politiche e
    istituzionali per assorbire lo shock energetico, economico e sociale
    che investirebbe l'Italietta all'indomani di un aggressione di Usa e
    Israele all'Iran?

    Il peggio sarebbe un mix.

    Intanto occorre prendere atto, con sconcerto e crescente
    preoccupazione, di quello che succede oggi, o meglio, cos'è successo
    il 24 Novembre alla periferia di Kabul, anche se dal Ministero della
    Difesa si continua a ripetere, come dischi rotti, che l'esplosione che
    ha ucciso il maresciallo Daniele Paladini non era intenzionalmente
    diretta contro il (nostro) contingente.

    Elemento che la dice lunga su cosa pensi la gente della "missione di
    pace" in Afghanistan.

    Era già successo per i 5 razzi piovuti sull'aeroporto di Herat quando
    si è sostenuto che l'attacco era stato indirizzato contro edifici
    prospicienti dove alloggiavano forze di polizia afghane.

    Un attacco che segnala oltre ad un preoccupante salto di qualità nella
    capacità offensiva della guerriglia pathsun anche un controllo,
    momentaneo o duraturo lo dirà il tempo, del territorio immediatamente
    a ridosso di Camp Arena e Vianini.

    La gittata dei razzi arrivati a bersaglio non supera i 2 km. In questo
    raggio esistono dunque "forze ostili" capaci di muoversi sul campo
    come "pesci nell'acqua".

    Il che apre enormi problemi di sicurezza, anche nella viabilità
    stradale, alle pattuglie, ai mezzi blindati e ai convogli di
    rifornimento che entrano ed escono dal perimetro dell'aereoporto di
    Herat. Il Bel Paese non potrà non uscire da Kosovo, Afghanistan,
    Libano e Darfur che ammaccato e più povero.

    Abbiamo un Ministro della Difesa di stupefacente intelligenza e
    destrezza nel segnalare azzeccate analogie tra l'Italia e
    l'Afghanistan. Per trovare un raffronto perfettamente calzante abbiamo
    dovuto aspettare la perdita di un altro militare italiano, questa
    volta, alla periferia di Kabul: il maresciallo Daniele Paladini. Un
    uscita, quella del Titolare di Via XX Settembre, che la dice lunga.
    Anche se non lo sapevamo, il "picciotto" di Prodi oltre che la laurea
    in "strategia militare" ne ha una ben più prestigiosa in psicologia e
    comunicazione di massa.

    "Non possiamo abbandonare – ha detto – Herat e Kabul perché è come se
    le forze dell'ordine lasciassero nelle mani della delinquenza la
    Sicilia e la Campania".

    E la Calabria, la Puglia e il resto della criminalità che devasta il
    Bel Paese a macchia di leopardo dove la mettiamo Sig. Ministro?

    Insomma, l'Afghanistan come un problema di ordine pubblico da
    risolvere con qualche retata, dei processi e delle condanne, tanto per
    far sentire il peso dello Stato.

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    "Le regole della sharia[...]rappresentavano, in confronto al codice tribale, un progresso della condizione femminile. Ad esempio, secondo la sharia, l'adulterio deve essere constatato da quattro testiomoni, mentre per il pashtunwali la diceria è sufficente [come in occidente, nota mia], dato che in gioco in tal caso è l'onore e non la morale[...]"
    "In certi casi le disposizioni dei taleban sono piu favorevoli che il costume tribale generalmente applicato presso i pashtun. Per es., un decreto dle Mullah Omar proibisce la pratica, frequente nell'ambiente tribale, del levirato(il matrimonio obbligato della vedova con il fratello del defunto) e del "dono" di una donna come compensazione dell'omicidio"
    "L'apparizione dei taleban fu salutata dalle donne e dai bambini come una liberazione; fu proprio in azioni contro i rappimenti, i matrimoni forzati, gli stupri e tutte le fome di violenza contro le donne e i bambini, praticate sistematicamente dai signori della guerra in lotta tra loro dopo la fuga dei sovietici, che i talebani acquisirono presto un'autorità e un prestigio che resero travolgente la loo avanzata contro i diversi eserciti di mujhaedeen, dediti ormai al massacro e allo sfruttamento indiscriminato della popolazione"
    "Oltre l'80% delle risposte[ad un sondaggio] considera la persecuzione contro il codice di abbigliamento [emesso dei talebani] una questione senza importanza"[dati Amnesty International]

    stralci da Alessandro Mantovani, Rivoluzione islamica e rapporti di classe, graphos edizioni.

  4. #4
    Klearchos
    Ospite

    Predefinito

    uppete

 

 

Discussioni Simili

  1. Afganistan
    Di yure22 nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 12-10-10, 09:15
  2. 32 - Afganistan e repubbliche
    Di Conterio nel forum Monarchia
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 19-10-09, 12:54
  3. OCS ed Afganistan - geopolitica
    Di Combat nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 28-08-08, 10:37
  4. afganistan ed oppio
    Di FuoriTempo nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-01-07, 19:05
  5. Una Costituzione per l' Afganistan
    Di Oasis nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 13-01-04, 22:05

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito