Cerco spesso informazioni biografiche sui personaggi che piu' mi interessano soprattutto per quanto riguarda il campo scientifico ed oggi ho letto che il matematico Grigori Perelman era di origine ebrea. Ne ho già trovati parecchi di uomini importanti che hanno origini ebree : Einstein, Leo Szilard e Edward Teller , Murray Gell-Mann ecc. ma anche stanley Kubrik , paul newman e tanti altri.
Pare ormai accertato che il quoziente intellettivo degli ebrei sia particolarmente elevato, come proverebbe, ad esempio, il gran numero di Premi Nobel ebrei
E così in questi giorni l’American Enterprise Institute (Aei) ha deciso di organizzare un convegno dal suggestivo titolo “Perché gli ebrei sono così intelligenti?”, invitando a discutere dell’argomento John Entine (ebreo, autore del libro “I figli di Abramo: razza, identità e dna del popolo eletto”), Charles Murray (presbiteriano, teorico dell’inferiorità dei neri), e Laurie Zoloth (ebrea, professoressa di bioetica alla Northwestern University).
Va qui ricordato che l’Aei è uno dei più importanti ed influenti think-tank neocon degli Stati Uniti, una istituzione culturale di cui fanno parte, tra gli altri, Paul Wolfowitz (ex sotto-segretario alla Difesa), lo storico Frederik Kagan, Newt Gingrich.
Il dibattito – come riferito dal Washington Post - è stato ampio e articolato.
Entine ha ipotizzato che il notevole q.i. degli ebrei sia dovuto a mutazioni genetiche, quale ad esempio il morbo di Tay Sachs, mutazioni “che potrebbero aver favorito la crescita delle cellule cerebrali”.
Murray ha attribuito la poderosa intelligenza del popolo ebraico al rigore degli studi religiosi nel corso dei secoli: “se eri ebreo e poco intelligente ti riusciva più facile diventare cristiano” (!).
La Zoloth, infine, ha sostenuto che a rendere gli ebrei più intelligenti sia stata, nel corso dei secoli, soprattutto la necessità di sopravvivere alle persecuzioni.
Mentre attendiamo con ansia che gli studiosi arrivino ad un punto fermo circa i motivi della grande intelligenza degli ebrei, non possiamo, tuttavia, fare a meno di notare come l’insistenza nel voler segnalare e motivare differenze tra gli uomini sulla base della razza – soprattutto quando queste differenze vengono imputate a cause genetiche – storicamente ha contribuito, e ancora oggi può contribuire, a quella pericolosa deriva antisemita di cui pure gli ebrei, un giorno si e l’altro pure, si lamentano con grande clamore.
Non c’è bisogno di essere esimi scienziati, peraltro, per capire che effettivamente il popolo ebraico è davvero dotato di una intelligenza fuori dal comune.
Bisogna essere, infatti, davvero abili ed intelligenti per piegare, come avviene da decenni, la politica estera Usa agli obiettivi e alle esigenze strategiche della nazione ebraica.




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