







Io ho grande rispetto e riconoscenza per Casa Savoia, ma il re Baionetta proprio non riesco a digerirlo. Niente in confronto ai suoi predecessori e alla lungimiranza e amore per l'Italia del figlio


Beh facciamo i debiti distinguo. De Gaulle era un generale (peraltro neanche troppo in vista nella gerarchia militare francese) non certo un capo di Stato. Inoltre è proprio lui che non ha firmato l'ordine d'assedio su Roma il giorno della trista marcia. Non sono un sostenitore della tesi della fuga, ma certo non si possono cancellare molti errori. Come abbandonare una figlia a Sofia


Ma i predecessori di Vittorio Emanuele III non ebbero a che fare con una classe politica ed intellettuale che aderì in massa al fascismo. Questo mi dice il voto del Parlamento al governo Mussolini e la stessa composizione dello stesso primo governo Mussolini. Era colpa del Re?


Caro Ernesto, la "triste marcia" è stata vista dai più (praticamente tutti coloro che non erano rossi) come l'unica via per stabilizzare definitivamente il Paese scongiurando il rischio di fare dell'Italia una Repubblica Sovietica, cosa che ci sarebbe costato un sacrificio enormemente maggiore di 20 anni di fascismo e di 5 anni di guerra mondiale (perchè oltre ad una dittatura avremmo avuto carestie, guerre contadine, bande di rossi armate che scorazzavano per le campagne, come l'URSS insegna). All'inizio persino alcuni liberali e cattolici vedevano di buon occhio Mussolini, piuttosto che l'avvento del comunismo. Poi se c'è da riconoscere gli errori, anche madornali, fatti nel Ventennio sono il primo a dirlo e a condannarli, ma non colpevolizziamo VEIII di colpe che non ha.