
Originariamente Scritto da
medsim
Dopo più di un decennio di seconda repubblica, di belle speranze e forti delusioni, di accuse sconclusionate e reciproche alla ricerca di un colpevole per una situazione economica nel nostro paese che rasenta la catastrofe, sembra che nessuno veda qual'è il vero problema.
Oggi Montezemolo si erge ad eroe dell'industra italiana, alla guida di una FIAT forte e fiorente con un fatturato da primato. Ma dov'era mentre lo Stato elargiva fondi tramite casse integrazioni e via dicendo, per evitare che la FIAT affondasse?
Lo stesso vale per molti grandi industriali che hanno vissuto sulle spalle dello Stato per poi ovviamente non condividerne gli utili.
Già nel '92 eravano sull'orlo della bancarotta e Amato ci mise una pezza prelevando soldi dai nostri conto correnti, poi venne Berlusconi e da li tutto bene perché c'era un nuovo personaggio a cui dare la colpa, ma non ci si accorgeva di come il sistema di aiuti alle grandi industrie, aiuti che il caro Prodi conosce bene, andava avanti, mentre chi in Italia fa i veri fatturati, i piccoli e medi industriali, non vengono aiutati, anzi, devono pagare il debito per fare in modo che i grandi signori tra cui un certo De Benedetti e compagnia bella possano godere dei guadagni.
Montezemlo ora chiede una riduzione della pressione fiscale, riduciamola a chi, (lavoratori autonomi, piccoli industriali e privati), ha sempre lavorato per permettere alla FIAT di essere risorta, aumentiamole alla FIAT che deve troppi soldi allo Stato.