Bisognerebbe spiegare come mai si trovavano entrambi nudi, stupratore e stuprata. In genere, nello stupro, gli abiti vengono lacerati e non tolti del tutto.
http://urlin.it/d9db


Bisognerebbe spiegare come mai si trovavano entrambi nudi, stupratore e stuprata. In genere, nello stupro, gli abiti vengono lacerati e non tolti del tutto.
http://urlin.it/d9db


Guardone!![]()
![]()


Qualcuno dica al fugace ed inutile forumista Pietro che le sue supposizioni, non supportate da fatti, sembrano ridicole quando cerca di difendere dei criminali.


Poi mi spieghi perchè " fugace ed inutile forumista".
In ogni caso io (e il diritto più avanzato) consideriamo stupro la violazione di una donna che all'inizio era consenziente. Quindi, non ci piove.
Trovo però da chiarire il perchè della nudità dei protagonisti e la storia dei due magrhebini fuggiti.
Martedì sera poco prima delle 19
Monza, violentata nel bagno della stazione
Catturato un marocchino 28enne, nessuna traccia di altri due uomini accusati dalla vittima. Zone d'ombra
MONZA - Violentata nei bagni della stazione ferroviaria di Monza. Martedì sera, poco prima delle 19, quando le banchine e i corridoi sono ancora affollati di pendolari. Le urla di una donna richiamano l'attenzione degli agenti della Polfer in servizio. Lei, 40 anni, milanese, è completamente nuda, in lacrime. C'è anche lo stupratore, un marocchino di 28 anni, irregolare. Anche lui è nudo. L'uomo viene bloccato, mentre la vittima viene trasportata all'ospedale di Monza per essere curata e per sottoporsi a controlli che accertino se alcuni segni sul corpo siano compatibili con la violenza. La donna rilascia poi ai detective il suo terribile racconto. Dicendo che ad aggredirla sono stati in tre, tutti magrebini.
![]()
ZONE D'OMBRA - Ma certi particolari lasciano ancora delle zone d'ombra con gli inquirenti ancora impegnati a definire i contorni del caso, valutando la posizione di entrambi. L'ipotesi più probabile è che l'aggressione sia iniziata mentre la donna si trovava all'interno della toilette. I bagni pubblici sono in posizione defilata rispetto all'ingresso principale della stazione, in via Arosio. L'entrata è un budello stretto posizionato fra due distributori automatici di bibite e snack. Dopo una piccola anticamera, a destra, si trova il bagno riservato agli uomini, a sinistra quello delle donne. Gli inservienti che si occupano della manutenzione li aprono ogni mattina alle 6 e li chiudono alle 21. Martedì sera è scattata l'aggressione. Dei due complici del violentatore nessuna traccia.
Riccardo Rosa
30 novembre 2007

