I risultati della Conferenza di Annapolis sul futuro della Palestina
Adesso è chiaro. La conferenza di Annapolis, al tavolo della quale erano seduti i criminali George Bush, Ehud Olmert e il collaborazionista Mahmoud Abbas, è servita per meglio organizzare la guerra per la distruzione totale del popolo di Gaza e della resistenza del movimento di Hamas. Infatti, sia durante la conferenza farsa e sia dopo la fine di questa, sono aumentate le aggressioni dello stato pirata d’Israele nella Striscia di Gaza, in particolare contro i militanti della resistenza all’occupazione ebraico-sionista.
Nella notte tra il 28 e il 29 novembre nel sud della Striscia di Gaza, l’aviazione israeliana ha ucciso quattro membri delle Brigate al-Qassam, formazione militare di Hamas.
Il 30 novembre l’aviazione israeliana ha continuato gli attacchi missilistici, sempre a sud della Striscia, contro le postazioni delle Brigate al-Qassam, mentre a terra l’esercito d’occupazione sionista continua a far avanzare, alla frontiera della Striscia di Gaza, decine di carri armati. Che sia l’inizio di una grande operazione sionista nella Striscia? C’è lo fa sapere un giornale israeliano.
“Ieri, il giornale ebraico Maariv ha riferito che i capi dell’esercito di occupazione prevedono l’avvicinamento di una grande operazione militare, senza precedenti, contro la Striscia di Gaza. Sarà una sorta di "trascico" della conferenza di "pace" di Annapolis.
Il giornale ha aggiunto che l’idea di questa operazione terrestre contro la Striscia di Gaza esiste da molto tempo: l’esercito ha già preparato i piani e da otto mesi addestra le forze che parteciperanno all'attacco. L'operazione è stata rimandata per non far fallire la conferenza di Annapolis”. (2)
Anche mentre scrivo (1 dicembre) continuano le aggressioni israeliane, nel sud della Striscia di Gaza, contro i militanti delle Brigate al-Qassam. Le aggressioni hanno portato all’uccisione di 5 palestinesi mentre è salito a 25 il numero dei palestinesi morti, per mancanza di cure mediche, a causa della chiusura, da parte dei sionisti, dei valichi di frontiera.
“In un comunicato stampa, Hamas ha affermato: “Davanti all’escalation dell’occupazione, tutte le scelte per affrontare le aggressione sono aperte, e siamo sicuri che le brigate troveranno altri mezzi e sorprese per colpire il nemico”.
E ha aggiunto: “Il proseguimento della guerra aperta dell’occupazione contro il nostro popolo e la sua gloriosa resistenza ha ottenuto la delega dalla conferenza di Annapolis per far crescere l’aggressione vile e terrorista prendendo di mira le postazioni e i resistenti”.
Il movimento di Hamas ha affermato che tutta la Palestina, dal fiume Giordano al mar Mediterraneo, comprese Gerusalemme e la moschea di al-Aqsa, è terra araba ed islamica da sempre, e che in essa non c’è posto per Israele (mentre per gli ebrei che accettassero la convivenza con musulmani e cristiani non ci sarebbero problemi, ndr);
Hamas ha ribadito che la terra palestinese “è una sola e non è soggetta a divisioni, per cui non rinunceremo nemmeno ad un granello di essa, né riconosceremo gli ingiusti decreti internazionali che fanno decadere i diritti e i principi dei Palestinesi, i più importanti dei quali sono il diritto dei profughi a ritornare nelle loro case e il diritto a costituire lo Stato Palestinese indipendente con capitale Gerusalemme”.
Il movimento ha poi rinnovato “il nostro attaccamento al diritto a resistere con ogni mezzo contro coloro che occupano la nostra terra (…). Ciò che viene portato via con la forza non si riottiene senza la forza”. (3)
Oltre alle criminali e sanguinose aggressioni dello stato ebraico, continuano gli arresti e la repressione dell’Anp di Abbas e Fayyad contro i membri e i sostenitori di Hamas in Cisgiordania.
“Provincia di Hebron
Le forze di sicurezza hanno arrestato un gran numero di persone durante il funerale di Al-Baradei, ucciso dalla polizia palestinese durate una manifestazione di protesta contro la conferenza di Annapolis. La maggior parte di essi risultano essere sostenitori di Hamas: Ahmad al-Ewi, Bilal az-Zaghir, Abdullah az-Zaghir, Adib al-Qawasmeh, Anas Abu Markhiyah, Ghassan Amro, Abdullah Thawabtah, Yusri Ballut, Muath Tanini, Munir ash-Shaikh, Saddam Thawabteh.
Tra le persone fermate dalle autorità figurano anche: Nuh Qfesha, che ha passato più di 15 anni nelle prigioni israeliane, con l’accusa di appartenere alle brigate al-Qassam, ed è stato liberato un anno e mezzo fa; Bassam Dwek, giornalista, che stava partecipando alla marcia organizzata ieri per protestare contro la conferenza di Annapolis.
Le forze di sicurezza hanno arrestato anche qualche sostenitore del Partito di Liberazione, tra cui si conoscono i nomi di Midhat Abdin, Abed Abdin e Bashar Abdin; oltre a questi, arrestati i due fratelli Fadel e Mufdi al-Jabarin, della cittadina di Yatta a sud di Hebron, Imad Mohammad ar-Rawashed, della cittadina di as-Samu nella stessa area, e Ibrahim al-Kharuf, del capoluogo.
Le forze di sicurezza hanno arrestato anche Mohammad Shafiq al-Juba, Mohammad Rashid, e Nidal Hasan Hirmas – gli ultimi due della città di Halhul – mentre uscivano dai loro rispettivi lavori, e Taleb Akram Abu Snena.
Provincia Qalqiliyah
Le forze di sicurezza hanno arrestato Abdelfattah Shrem dopo aver invaso il suo negozio a Qalqiliyah, Amjad Abdullah Riziq dopo aver fatto irruzione in casa sua nella cittadina di Hablah, a sud della città, e Saleh Mohammad Nofal mentre stava andando al lavoro.
Provincia di Nablus
Le forze di sicurezza hanno arrestato il giovane Abd as-Samad Abu Samrah, dopo aver invaso la sua abitazione nella zona di Ras al-Ain, e Naser Araisheh, del vecchio campo profughi di Askar.
Provincia di Tulkarem
Le forze di sicurezza hanno arrestato il prof. Fadi Abd ar-Rahim Khattab dopo aver invaso la sua abitazione a Kufr al-Labad, a est della città.
Provincia di Gerico
Le forze di sicurezza hanno arrestato Rashid al-Khatib del campo profughi di Aqbat Jaber, a sud della città.
Provincia di Ramallah
Le forze di sicurezza hanno arrestato Salah Sarhan Jaber al-Munhader di Rojeeb, a est di Nablus, dopo aver invaso la banca Falastin a Ramallah e sequestrandolo davanti alla folla.
Provincia di Betlemme
Le forze di sicurezza hanno arrestato Munir Ahmad ash-Shaikh mentre stava tornando alla sua casa a Marah Rabah, a sud della città”. (4)
Manlio Mesina
1 dicembre 2007
NOTE:
1) www.infopal.it
2) Idem
3) Idem
4) Idem
www.avanguardia.tv