Come ogni azienda che si rispetti bisogna retribuire meglio i migliori e penalizzare chi invece si impegna poco e rende meno. Ma anche in questo settore i criteri selettivi e di promozione troppo spesso rispecchiano la logica clientelare in gran voga in Italia piuttosto che una logica prettamente meritocratica. E da questo punto di vista l'attuale governo stà solo aggravando la situazione.





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