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CPI_FIRENZE
Nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio i militanti di CasaPound Italia Firenze hanno portato a segno un'azione in memoria della morte, avvenuta 34 anni fa, di Sergio Ramelli: le targhe di via Unione Sovietica, a Firenze, sono state sostituite con quelle di via Sergio Ramelli.
Sergio Ramelli era un militante del Fronte della Gioventù di 18 anni aggredito sotto casa da quattro studenti di medicina aderenti ad Avanguardia Operaia. Per le ferite riportate Ramelli morì dopo 47 giorni di agonia.
"Il nostro intento", dichiara Saverio Di Giulio Responsabile di CasaPound Firenze, "è quello di ricordare un ragazzo, un giovane come noi, ammazzato a colpi di chiave inglese soltanto perchè aveva la colpa di essere un "fascista" agli occhi di chi blaterava di democrazia, ma poi non accettava altra ideologia se non la propria".
"Il sacrificio di Ramelli", prosegue Di Giulio, "deve essere adeguatamente ricordato perchè serva da monito a tutti coloro che vogliono rifar piombare l'Italia negli anni bui degli opposti estremismi. Una contrapposizione che ha lasciato per strada morti, feriti, invalidi e che ha avuto l'unico scopo di rafforzare il potere della DC e del PCI".
"Abbiamo scelto di sostituire la targa di via Unione Sovietica con quella via Sergio Ramelli", conclude il responsabile di CasaPound Firenze, "per il valore simbolico che ha l'azione. L'URSS è stata l'ispiratrice dell'ideologia che ha armato la mano degli assassini di Ramelli e noi abbiamo ritenuto doveroso intitolare proprio quella strada ad un ragazzo caduto in modo atroce per mano di propri coetanei. Ci auguriamo che la nostra azione serva a far capire, a chi a Firenze e in Italia ancora sta facendo della violenza non soltanto un mezzo ma anche un fine politico, che noi non abbiamo alcuna intenzione di ricadere negli errori del passato".
Il Direttivo di CasaPound Italia Firenze
