E' vero che siamo pieni di problemi di tutti i tipi: salari bassi, regime di precariato da padroni delle ferriere, problema della casa, ingerenze teocratiche vaticane, scuola che fa schifo, debito pubblico, rigurgiti demagogici di razzismo e xenofobia, scarsa competitività dei prodotti sul mercato internazionale ecc però, secondo me, se prima non si risolvono due cose che sono propedeutiche per affrontare tutte le altre, non cambierà mai nulla. I due grumi che nessuno vuole sciogliere sono:

1) un' informazione al cui confronto quella descritta in "1984" era ottima

2) la totale sudditanza della ricerca scientifica a logiche feudali di potentati, clientele, nepotismi e politiche intrecciate


In queste condizioni, milioni di cittadini sono completamente tagliati fuori dalla realtà del mondo e del Paese e non hanno nessuno strumento per fare delle valutazioni e delle scelte e l'economia ristagna e non si risolleverà mai. Al massimo si potranno fare casini estemporanei al seguito di un simil-santone alla Beppe Grillo ma la situazione andrà sempre più degenerando. A voi risulta che qualcuno, maggioranza o opposizione non importa, ritenga prioritari o quantomeno molto importanti i due punti che ho scritto? A me, no. Ecco perchè non c'è, secondo me, che da essere pessimisti.